Vai al contenuto

Menu principale
  • ATTUALITA’
  • DIOCESI
  • VENEZIA
  • MESTRE
  • LITORALE
    • Jesolo
    • Caorle
    • Eraclea
    • Cavallino-Treporti
  • RIVIERA
  • Cultura
  • ECONOMIA
  • Sport
  • INFO
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Pubblicità
    • Archivio
  • ABBONATI
  • VISITA PASTORALE
    • VP – Jesolo Lido
    • VP – Cavallino Treporti
    • VP – Jesolo Paese
    • VP – Quarto d’Altino
    • VP – Venezia
    • VP – Caorle
    • VP – Gambarare
    • VP – Mestre
  • LIBRI
Abbonati
  • Home
  • ATTUALITA'
  • Brollo (fonderia artistica veneziana): «Creare è splendido, ma inserire giovani è sempre più difficile»
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Brollo (fonderia artistica veneziana): «Creare è splendido, ma inserire giovani è sempre più difficile»

gente veneta Pubblicato:18 Maggio 2025 | Aggiornato:16 Maggio 2025 5 minuti letti
1 visualizzazioni
mes3 Brollo 9

Chi non conserva nei suoi ricordi di bambino e di ragazzo la memoria degli dèi dell’Olimpo e, fra questi, di uno noto per le sue abilità nel campo dell’ingegneria, della scultura e della metallurgia? Anche Omero, riferendosi a lui, ne ricordava la grande abilità artigiana.

Efesto era il suo nome e il mito l’ha portato fino a noi, antesignano (piace pensare) di un’arte che nel tempo non si è persa, ma è stata coltivata nei secoli, fino ad arrivare ad eccellenze che oggi hanno un nome e un cognome e che nascono dalla intraprendenza, capacità e voglia di sperimentare un artigianato di qualità, spesso “su misura”, proprio come quello della Fonderia artistica Brollo. La stessa che, agli albori degli anni ’60, grazie a Giuseppe Brollo inizia a Mestre la sua produzione nel settore  orafo-argentiere. Consultarne il sito (www.fonderiaartisticabrollo.it) è un modo per ripercorrerne la storia e  gli obiettivi. Ma ciò che più colpisce è un ringraziamento: quello di Luciano Brollo al padre, del quale ha continuato l’attività. «Mi ha trasmesso la voglia e la determinazione di provare e riprovare. E la capacità di mettermi sempre in discussione, così da riuscire ad aumentare le mie conoscenze e capacità. Grazie papà».

Una foto storica: Tina Anselmi premia Giuseppe Brollo, papà dell’attuale titolare della fonderia artistica

È da questo “grazie” che parte l’intervista a GV: da un segno di riconoscenza per chi è stato, appunto, maestro in un’arte. Tra le altre, in quella della microfusione o fusione a cera persa. Recarsi oggi nella fonderia Brollo, a Spinea, è un viaggio in un ambito non consueto per i non addetti, fatto di macchinari particolari e di tanti oggetti pronti, lucidi e splendenti, nonché di altri manufatti ancora grezzi, da lucidare e portare “alla luce”. Il tutto in un disordine che sa di attività e di lavoro incalzante.

Le origini: trasformatori di idee.

«Papà – racconta Luciano – ha iniziato questo lavoro da zero. Attraverso i consigli di altri colleghi e soprattutto con la ricerca, ha fatto crescere questa attività. La dedizione a questo lavoro, senza mai far mancare la sua presenza in famiglia, per me sono stati degli ottimi insegnamenti. Per quanto nel tempo sia diventato un vero esperto di questa tecnica, si confrontava con altre persone e da queste acquisiva idee da verificare poi sul campo. Tutti per lui erano importanti, non c’erano distinzioni: era a disposizione di chiunque venisse in laboratorio, anche di chi si rivolgeva a lui per chiedere informazioni per una piccola realizzazione. Papà non aveva svolto grandi studi, ma il collaborare con artisti e insegnanti era per lui una grossa soddisfazione».

La Fonderia oggi. Parlando di sé, Luciano racconta: «Sono quasi quarant’anni che conduco questo lavoro e ho avuto la possibilità di vivere molte esperienze gratificanti. Ho collaborato con artisti per la realizzazione di oggetti sacri. Lavoro per aziende nel settore dell’oggettistica in argento. Ho realizzato il modello dell’attuale trofeo del leone alato della Biennale. Mi ha fatto molto piacere creare poi, insieme ad un collega, Francesco Pavan, l’anello donato al cardinale Angelo Scola come saluto della Diocesi di Venezia. Mi gratifica quando posso dare una mano nella realizzazione di nuovi progetti, mettendo a disposizione le mie conoscenze. Mi piace inoltre dedicare del tempo a studenti che vogliono dare concretezza alle loro idee artistiche».

E la clientela? Luciano Brollo spiega che non è poi così cambiata: ha sempre ricercato la qualità e continua a chiederla tuttora. Anche se forse, ai giorni nostri, come lui stesso precisa, manca una vera conoscenza del lavoro: sono sempre meno le persone che sanno cosa fa davvero un artigiano.

Il futuro: attività artigianale e azienda. «È indubbio – aggiunge Brollo – che la tecnologia si stia affiancando al lavoro manuale, come supporto, sostituendolo in parte. Sono però convinto che nel prossimo futuro chi saprà usare la propria manualità, dando qualità, sarà molto ricercato: penso al mondo del restauro, alla realizzazione di oggetti unici e speciali».

E aggiunge: «Non so se la mia azienda avrà un futuro; attualmente no. Quando andrò in pensione, dovrò chiudere tutto. Non ci sono persone disposte a portare avanti una attività artigianale come questa. Quelle con le quali ho parlato mi hanno risposto, senza mezzi termini, se ero matto: non hanno intenzione di accollarsi tutti i pensieri che ho io, legati anche ad una burocrazia crescente, per la necessità di adeguarsi alle nuove norme. Fortunatamente ci sono professionisti che mi assistono».

Si fa inoltre fatica a trovare collaboratori. «In futuro non si dovrà più pensare a laboratori costituiti da poche persone, ma ad aziende con varie competenze. La progettazione, la produzione, la capacità di mettere in rete persone con competenze diverse e la distribuzione dovranno diventare tessere di un unico mosaico». Non è facile parlare del proprio lavoro-passione pensando ad una fine, per quando sarà: questo lo si coglie chiaramente nell’espressione di Brollo che tuttavia, con un sorriso, condivide il suo sogno nel cassetto: «Mi piacerebbe trasmettere a chiunque, e in particolare ai giovani, oltre che ad altri artigiani, quanto sia gratificante impegnarsi nella realizzazione di progetti così particolari».

La Fonderia Brollo che, dopo Mestre, è stata per un breve periodo alla Gazzera, ora ha sede a Spinea, in via Eduardo De Filippo 31.

E, proprio alla luce di quanto raccontato da Brollo, alla guida di una realtà fatta di abili mani e tanta passione, vale la pena ricordare una frase del grande Eduardo: “Con la tecnica non si fa il teatro. Si fa il teatro se si ha fantasia”. Per essere artigiano, oggi come per il passato, la tecnica deve esserci “per costruire il tutto dal niente”. Ma, anche in questo caso, se non c‘è fantasia…

Antonella Ruggieri

Autore

  • gente veneta
    gente veneta
    Visualizza tutti gli articoli

Informazioni sull'autore

gente veneta

Visualizza tutti gli articoli
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Navigazione articolo

Precedente: “Viviamo Venezia”: tre giorni di festa “all’Anzolo Rafael”
Successivo: L’azienda Bertoldini, una storia d’acciaio che guarda al futuro

Altri post dell'autore

Fattorie didattiche: Veneto da primato web fattorie

Fattorie didattiche: Veneto da primato

5 Giugno 2026 3
A Venezia, 70 anni fa, si gettavano le basi dell’Europa unita: percorso non ancora concluso Screenshot

A Venezia, 70 anni fa, si gettavano le basi dell’Europa unita: percorso non ancora concluso

26 Maggio 2026 3
Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale  Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale 

Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale 

26 Maggio 2026 3
Venezia: il 3 giugno Federico Rampini presenta il suo nuovo libro Pane e cannoni Screenshot

Venezia: il 3 giugno Federico Rampini presenta il suo nuovo libro Pane e cannoni

26 Maggio 2026 4

Storie correlate

alilagina-rosa
2 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVNEWS

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

gvonline 27 Luglio 2026 3
pnone1-uno
4 minuti letti
  • Centro Storico
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

gvonline 26 Luglio 2026 3
mes1-avis
3 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

gvonline 26 Luglio 2026 3
primma-quadrata-bis
2 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

gvonline 25 Luglio 2026 3
cult1-giramondo-vertic-bis
5 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Dario Codato: «In 17 mesi e con 17mila euro il mio giro del pianeta»

gvonline 25 Luglio 2026 3
web-impianti
5 minuti letti
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Aria condizionata a Venezia? Non sempre si può

gvonline 25 Luglio 2026 4

Di tendenza adesso

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3 alilagina-rosa 1

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

27 Luglio 2026 3
Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine» pnone1-uno 2

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

26 Luglio 2026 3
Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena mes1-avis 3

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

26 Luglio 2026 3
Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila primma-quadrata-bis 4

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

25 Luglio 2026 3
    Copyright 2020 CID Srl - P.Iva 02341300271 - Gente Veneta non è responsabile dei contenuti dei siti esterni eventualmente collegati. Gente Veneta percepisce i contributi pubblici all’editoria.