Torna l’attesa “Festa all’Anzolo Rafael – Venezia, uno spazio da vivere assieme”, che si terrà da venerdì 23 a domenica 25 in Campazzo San Sebastiano a Dorsoduro.
La festa, organizzata dall’Associazione Viviamo Venezia in collaborazione con scuole, associazioni e le parrocchie di San Nicolò dei Mendicoli, Angelo Raffaele, Carmini, San Trovaso e Gesuati, quest’anno punta alla solidarietà dando la possibilità a due detenuti a fine pena, in accordo con l’associazione di volontariato il Granello di Senape, di iniziare a reinserirsi in società aiutando nella organizzazione della sagra: «Ci teniamo a dare la possibilità ai carcerati che hanno il permesso di uscire di svolgere attività all’esterno del carcere, così che possano reinserirsi nella comunità – spiega il presidente di Viviamo Venezia Corrado Claut -. Siamo la prima sagra a coinvolgere queste persone nell’organizzazione della festa. Abbiamo lavorato da gennaio per rendere questo possibile. In particolare ci aiuteranno nel montaggio e smontaggio degli stand e nella successiva sistemazione del materiale in patronato alla fine delle giornate. Per loro speriamo sia una bella opportunità per avere modo di iniziare a reintegrarsi in società attraverso questo ambiente vivace in cui iniziare ad operare».
La festa venerdì 23 incomincerà alle ore 19 con l’apertura dello stand gastronomico con buon vino e piatti tipici. Alle ore 20 si entrerà poi nel vivo della serata con un momento musicale a cura di “Lions Country Dancers”, che proporranno balli country grazie a Michela & Francesca e in consolle DJ Fox.
Sabato 24, invece, dalle ore 16 ci sarà l’esposizione di disegni ed elaborati sul tema “I personaggi famosi che hanno fatto grande Venezia nella storia, arte, cultura” realizzati dai bambini delle scuole elementari Zambelli, Manzoni, Canal, Diedo, A. Diaz, Duca D’Aosta, R. Michiel, G. Gozzi, istituto Cavanis e istituto delle Suore Figlie di San Giuseppe del Caburlotto, con premiazione alle 18.30. Alle ore 17, si terranno una serie di giochi per i bambini delle elementari a cura dei ragazzi della collaborazione delle parrocchie di Dorsoduro. Alla sera invece, alle 20.30, ancora musica con il gruppo “Whisky facile”, che propone riarrangiamenti in chiave moderna di brani italiani, swing degli anni ‘30 e ‘40 e pop degli anni ‘50 e ‘60, da Buscaglione a Mina.
Domenica 24 la giornata inizierà invece alle 11 con la S. Messa celebrata in Campazzo San Sebastiano dal parroco della collaborazione don Massimiliano Causin. Alle ore 17 torna l’atteso teatrino per bambini dai due ai sei anni della compagnia “Sempre pronti”, che proporrà lo spettacolo “Arlecchino, Brighella e il paese della Pace”. Alle 17.30 il dibattito, che come ogni anno affronta tematiche di interesse cittadino, quest’anno coinvolgerà nello specifico gli studenti universitari di Venezia per parlare del loro rapporto con la città. Alle 20.30 si torna a cantare e ballare con la musica del gruppo formatosi due anni fa “The Beat Boys and Girls”, che proporrà una rassegna dei Beatles.
La serata terminerà come ogni anno con l’estrazione della lotteria, che come primo premio vede un weekend di due notti tra sapori e tradizione per due persone.
«La festa negli anni è diventata un punto di riferimento per i residenti e studenti fuori sede. Questi ultimi partecipano soprattutto il venerdì e il sabato sera. L’appuntamento è possibile grazie ai volontari, circa 60, tra associazione Viviamo Venezia, parrocchie e residenti della zona che hanno anche esperienze di altre sagre, che si dividono offrendo il loro aiuto nell’organizzazione logistica della festa e in cucina» spiega Claut. Una ventina di volontari appartengono all’Associazione Viviamo Venezia che ad oggi conta una trentina di soci. Quest’anno sono arrivati anche 4 nuovi volontari tra i 40 e 50 anni: «Stiamo cercando di svecchiare l’organizzazione e garantire un poco di ricambio generazionale. Alcuni aderenti all’associazione infatti ormai hanno una certa età e fanno fatica ad aiutarci nei giorni caotici della sagra. Ora – conclude Claut – vorremmo sempre di più cogliere l’occasione della festa per coinvolgere nuove persone che possano aiutarci a portare avanti le nostre iniziative».
Francesca Catalano