Vai al contenuto

Menu principale
  • ATTUALITA’
  • DIOCESI
  • VENEZIA
  • MESTRE
  • LITORALE
    • Jesolo
    • Caorle
    • Eraclea
    • Cavallino-Treporti
  • RIVIERA
  • Cultura
  • ECONOMIA
  • Sport
  • INFO
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Pubblicità
    • Archivio
  • ABBONATI
  • VISITA PASTORALE
    • VP – Jesolo Lido
    • VP – Cavallino Treporti
    • VP – Jesolo Paese
    • VP – Quarto d’Altino
    • VP – Venezia
    • VP – Caorle
    • VP – Gambarare
    • VP – Mestre
  • LIBRI
Abbonati
  • Home
  • DIOCESI
  • Due insegnanti di religione e la didattica a distanza: «La nostra ora è un dialogo per vincere la solitudine da Dad»
  • DIOCESI
  • GVFOCUS

Due insegnanti di religione e la didattica a distanza: «La nostra ora è un dialogo per vincere la solitudine da Dad»

gente veneta 15 Gennaio 2021 4 minuti letti
1 visualizzazioni
dioc2 dad

L’insegnamento di Religione Cattolica in tempo di Covid si dimostra un’occasione di dialogo e incontro per ragazzi che vivono una “alienazione”.
Lo dicono gli insegnanti. Stanno scadendo con la fine del mese le iscrizioni nelle scuole, con la possibilità di avvalersi anche dell’insegnamento della Religione Cattolica. Una possibilità che famiglie e studenti possono scegliere per crescere nella formazione umana e cristiana ed approfondire anche i contenuti culturali della fede. Gente Veneta ha raccolto due testimonianze di insegnanti di religione della Diocesi.
Michela Taronna, mestrina, insegna in due scuole: alla “Di Vittorio” di Mestre e al “Gramsci” di Campalto. Ha una lunga esperienza come capo scout del Mestre 6.

Cosa vuol dire fare l’insegnante di religione in Dad (didattica a distanza)?
Vuol dire fare l’insegnante, in tutti i sensi, senza grandi differenze. Il mio criterio, quando eravamo in Dad è sempre stato questo: prudenza nel pormi con alunni e genitori dato che entravamo “a casa loro” (anche perché non conoscevamo le varie situazioni delle famiglie, sia in termini di lavoro che di salute); in secondo luogo ho cercato di farmi sentire. Cioè far capire che eravamo vicini. Speravo all’inizio che sarebbe durata poco… quindi abbiamo iniziato con il conservare il contatto con messaggini di saluto, consigliando film… Poi, quando abbiamo capito che sarebbe durata a lungo, mi sono inventata una sorta di “challenge”, una sfida della settimana. Una sfida fotografica: la prima è stata descrivere “Il mondo alla finestra”: davo un titolo alla sfida e i ragazzi dovevano fotografare quello che vedevano e scrivere le loro emozioni. Cercavo di mettere assieme i lavori per condividere, senza angoscia del voto, pensieri, sensazioni e idee. Ad esempio gli ho chiesto di descrivere per loro la felicità nel tempo di quarantena. Questo l’ho esteso anche a chi non faceva Religione e molti hanno aderito.

Quale è il valore aggiunto che ha dato l’insegnante di Religione in Dad?
Per i ragazzi di solito l’insegnante di Religione è “Quello buono” a cui chiedere una parola buona. Il valore dell’insegnante è quello dell’adulto: l’insegnante di Religione ha in più una sensibilità ulteriore, che comunque anche gli altri insegnanti hanno, che ci porta a sviluppare una maggiore attenzione agli studenti. Nel momento del lockdown i ragazzi avevano bisogno di sentirci vicini.

Giulio Vincoletto, di Catene di Marghera, insegna alle superiori, presso il Liceo “Tommaseo” di Venezia e ha cinque ore anche al Liceo Artistico “Marco Polo”.

L’insegnante di Religione a cosa “serve” se sei in Dad?
Essere insegnante di Religione è prezioso sempre. Soprattutto come ascolto e accoglienza. Di solito mi preparo 50 minuti di lezione con un po’ di stacco tra una lezione e l’altra. Ma i ragazzi mi chiedono di continuare perché hanno bisogno di parlare, chiedono di continuare. I giovani si sentono ancora più soli ultimamente. I miei ragazzi recentemente mi hanno detto: “Ci sentiamo alienati”; chiaro, io soluzioni non ne ho, e anche i colleghi, quindi ho proposto un consiglio di classe straordinario online, è già qualcosa. Ritengo che non possiamo ritenerci educatori solo se gli diamo un voto. La Dad ti limita molto nell’educare…, un ragazzo diceva: “Ho come paura che la vita mi scivoli via”.

Quindi in questa fase l’insegnante di Religione è un compagno di strada importante?
Sì, a volte i ragazzi ti dicono persino che un’ora di lezione è troppo poco. In questo frangente l’ora di Religione non è solo un momento in cui si rilassano, ma uno dei pochi momenti di dialogo che hanno e in cui i ragazzi possono dire qualcosa. Non è un confronto psicologico, ma un momento di paragone con la persona di Gesù Cristo. Se non ci siamo adesso come insegnanti di Religione, quando ci siamo? Adesso è “trincea” e dobbiamo esserci! E infatti, poi, i ragazzi ti chiamano e ti cercano per un consiglio. (M.Z.)

Autore

  • gente veneta
    gente veneta
    Visualizza tutti gli articoli

Informazioni sull'autore

gente veneta

Visualizza tutti gli articoli
  • DIOCESI
  • GVFOCUS

Navigazione articolo

Precedente: Mattoni del campanile di San Marco in spiaggia, la proposta di Alberto Toso Fei
Successivo: Don Gianpiero, cappellano all’ospedale Civile: Si guarisce anche nello spirito

Altri post dell'autore

Fattorie didattiche: Veneto da primato web fattorie

Fattorie didattiche: Veneto da primato

5 Giugno 2026 3
A Venezia, 70 anni fa, si gettavano le basi dell’Europa unita: percorso non ancora concluso Screenshot

A Venezia, 70 anni fa, si gettavano le basi dell’Europa unita: percorso non ancora concluso

26 Maggio 2026 3
Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale  Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale 

Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale 

26 Maggio 2026 3
Venezia: il 3 giugno Federico Rampini presenta il suo nuovo libro Pane e cannoni Screenshot

Venezia: il 3 giugno Federico Rampini presenta il suo nuovo libro Pane e cannoni

26 Maggio 2026 4

Storie correlate

pnone1-uno
4 minuti letti
  • Centro Storico
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

gvonline 26 Luglio 2026 3
mes1-avis
3 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

gvonline 26 Luglio 2026 3
primma-quadrata-bis
2 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

gvonline 25 Luglio 2026 3
cult1-giramondo-vertic-bis
5 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Dario Codato: «In 17 mesi e con 17mila euro il mio giro del pianeta»

gvonline 25 Luglio 2026 3
web-impianti
5 minuti letti
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Aria condizionata a Venezia? Non sempre si può

gvonline 25 Luglio 2026 4
dioc3-carcere
5 minuti letti
  • DIOCESI
  • GVFOCUS

L’invito del Patriarca: la pastorale del carcere diventi servizio stabile della Chiesa veneziana

gvonline 24 Luglio 2026 4

Di tendenza adesso

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3 alilagina-rosa 1

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

27 Luglio 2026 3
Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine» pnone1-uno 2

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

26 Luglio 2026 3
Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena mes1-avis 3

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

26 Luglio 2026 3
Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila primma-quadrata-bis 4

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

25 Luglio 2026 3
    Copyright 2020 CID Srl - P.Iva 02341300271 - Gente Veneta non è responsabile dei contenuti dei siti esterni eventualmente collegati. Gente Veneta percepisce i contributi pubblici all’editoria.