Mia moglie ha dovuto trasferirsi presso un’altra abitazione di sua proprietà per stare vicino alla madre malata. Ai fini Imu uno di noi due è comunque soggetto al pagamento dell’imposta?
Dopo vari cambiamenti intercorsi negli anni, dal 2022 alle coppie coniugate che dimorano e risiedono in case separate è consentita la doppia esenzione dal pagamento dell’imposta, a patto appunto che tali immobili siano adibiti a rispettive abitazioni principali. Quello segnalato dal nostro lettore è uno dei tanti casi particolari che caratterizzano l’IMU, a cui prestare attenzione in vista della scadenza per il pagamento del primo acconto, fissata per il 16 giugno. In linea generale la quota da pagare è pari al 50% dei tributi versati nel 2025. Fanno eccezione gli immobili che, tra il 2025 e il 2026, siano stati oggetto di un cambio di utilizzo, con conseguente variazione dell’aliquota di riferimento, o di una compravendita, caso in cui occorre calcolare la ripartizione del tributo tra venditore e acquirente.
Sempre in linea generale devono pagare l’IMU i proprietari di fabbricati diversi dall’abitazione principale (seconde case e immobili commerciali), aree fabbricabili e terreni agricoli. Vige invece l’esenzione a favore delle abitazioni principali (con l’eccezione delle dimore di lusso), per l’immobile assegnato all’ex coniuge legalmente separato, per l’immobile degli appartenenti alle forze dell’ordine trasferiti per ragioni di servizio, per gli alloggi sociali e per gli immobili occupati. Ricordiamo infine che è prevista la riduzione del 50% della base imponibile per le abitazioni concesse in comodato d’uso ai parenti in linea retta fino al primo grado, a patto che il comodante risieda anagraficamente e dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile.
Cristian Rosteghin – Caf Acli Venezia
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