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Idrogeno dai rifiuti: al GpLab di Veritas energia pulita a costi contenuti

gvonline Pubblicato:24 Aprile 2026 | Aggiornato:24 Aprile 2026 2 minuti letti
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Gplab laboratorio

Produrre idrogeno dai rifiuti organici e dai fanghi di depurazione è possibile, efficace e, soprattutto, economico. Si è conclusa presso il Green Propulsion Lab (GpLab) di Fusina la fase sperimentale del progetto Modsen, che ha dimostrato come sia possibile ottenere questo vettore energetico con costi di produzione ridotti al minimo.

Il cuore della ricerca risiede nella “dark fermentation” (fermentazione al buio). Si tratta di un processo biologico naturale in cui particolari microrganismi, in assenza di luce e ossigeno, scompongono la materia organica. Nel caso del progetto Modsen, i ricercatori hanno utilizzato scarti vegetali provenienti dai mercati, sfalci d’erba e fanghi di depurazione, trasformandoli direttamente in bioidrogeno.

I test condotti nell’impianto pilota, nato dalla collaborazione tra Veritas e le Università Ca’ Foscari e di Padova, hanno fornito dati significativi:

  • Tempi rapidi: Nelle prime 48 ore di attività, l’impianto ha generato un biogas composto per il 40% da idrogeno.
  • Efficienza energetica: La produzione avviene durante la naturale decomposizione dei rifiuti, rendendo l’estrazione della risorsa estremamente vantaggiosa dal punto di vista economico.

Una delle barriere principali nell’uso dell’idrogeno “green” è spesso la necessità di purificarlo da altri gas residui per poterlo utilizzare nelle comuni celle a combustibile, un passaggio solitamente molto costoso.

Per superare questo ostacolo, il progetto Modsen ha adottato una soluzione innovativa: l’impiego di celle a combustibile a ossidi solidi (Sofc). Queste celle sono in grado di trasformare l’idrogeno in energia elettrica anche in presenza di impurità, eliminando così il bisogno di complessi e onerosi sistemi di filtraggio.

Il successo della fase sperimentale apre nuove strade per la gestione dei rifiuti urbani. Quelli che un tempo erano scarti da smaltire, come i fanghi dei depuratori o i residui dei mercati ortofrutticoli, diventano oggi una risorsa energetica preziosa. I dettagli tecnici del sistema e le sue potenziali applicazioni su scala più vasta saranno discussi nel prossimo workshop tecnico previsto martedì 28 aprile presso il GpLab, segnando un passo avanti concreto verso l’indipendenza energetica e la sostenibilità ambientale.

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