I Black Lions Venezia si sono aggiudicati il sesto scudetto della loro storia sportiva, il secondo consecutivo, superando per 5-3 i padroni di casa dei Macron Warriors Sabbioneta nella finale unica disputata in territorio mantovano. L’incontro, rimasto in perfetto equilibrio fino alle battute conclusive, è stato deciso negli ultimi dieci secondi di gioco grazie alle reti in successione di Granzotto e Masoli, che hanno evitato lo svolgimento dei tempi supplementari.
Il risultato ribalta i pronostici della vigilia derivanti dalla stagione regolare. I Macron Warriors si erano infatti presentati alla finale da primi in classifica in virtù di una migliore differenza reti e dell’unica vittoria inflitta ai veneziani nel corso del campionato, fattore che aveva garantito loro anche il diritto di ospitare la sfida decisiva.
Il powerchair hockey, o hockey in carrozzina elettronica, è una disciplina di squadra sviluppata per atleti con disabilità motorie. Le partite si giocano all’interno di un palazzetto su un campo delimitato da sponde regolamentari, con formazioni composte da cinque giocatori compreso il portiere. Gli atleti dotati di sufficiente forza negli arti superiori utilizzano una mazza leggera per gestire una pallina di plastica perforata, mentre chi presenta limitazioni fisiche più severe si avvale dello “stick”, una particolare mazza fissata direttamente alla base della carrozzina. L’obiettivo del gioco consiste nel segnare nella porta avversaria combinando velocità, schemi tattici e un’accurata gestione dei blocchi fisici tra i mezzi.
La sfida ha visto una costante alternanza nel punteggio, con i gol per Sabbioneta realizzati da Catania e da Jignea, autore di una doppietta. Per i veneziani sono andati a segno Ramina, anche lui autore di due reti, e il capitano Granzotto. Proprio Granzotto ha siglato il gol del momentaneo 4-3 a soli dieci secondi dalla fine del match, superando la marcatura della difesa lombarda. Nei pochissimi istanti rimasti prima della sirena, i Macron Warriors hanno perso il possesso della palla nel tentativo di un attacco, permettendo a Masoli di recuperare la sfera e depositare in rete a porta vuota il definitivo 5-3 che ha decretato la vittoria del titolo per il club veneziano della Polisportiva Terraglio.