Vai al contenuto

Menu principale
  • ATTUALITA’
  • DIOCESI
  • VENEZIA
  • MESTRE
  • LITORALE
    • Jesolo
    • Caorle
    • Eraclea
    • Cavallino-Treporti
  • RIVIERA
  • Cultura
  • ECONOMIA
  • Sport
  • INFO
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Pubblicità
    • Archivio
  • ABBONATI
  • VISITA PASTORALE
    • VP – Jesolo Lido
    • VP – Cavallino Treporti
    • VP – Jesolo Paese
    • VP – Quarto d’Altino
    • VP – Venezia
    • VP – Caorle
    • VP – Gambarare
    • VP – Mestre
  • LIBRI
Abbonati
  • Home
  • VENEZIA
  • Venezia, un secolo fa il bombardamento dell’Ospedale civile; oggi una mostra
  • Centro Storico
  • GVNEWS
  • VENEZIA

Venezia, un secolo fa il bombardamento dell’Ospedale civile; oggi una mostra

gente veneta 7 Ottobre 2017 4 minuti letti
1 visualizzazioni
ospedale BombardamentoMostra1

“La Carità Colpita” è il titolo della mostra inaugurata all’Ospedale Civile di Venezia, a cent’anni dal bombardamento di un Reparto dell’Ospedale stesso, con grave spargimento di sangue. “La bomba che fece due vittime e ferì numerosi altri degenti – ha commentato aprendo la rassegna il Direttore Generale dell’Ulss 3 Serenissima, Giuseppe Dal Ben – colpì la splendida Sala capitolare della Scuola Grande di San Marco, che allora, durante la guerra, era adibita a reparto di degenza. E il fatto che oggi questa Sala sia tornata agli antichi splendori non deve cancellare il ricordo di quell’evento: nella Scuola Grande infatti, recentemente restituita dell’Azienda sanitaria alla città, oggi i soffitti brillano di nuovo sopra il salone adibito ad eventi culturali e alla funzione museale; ma quel bombardamento colpì un simbolo della città, e un simbolo della carità, dell’assistenza e della cura, che in questo luogo stanno al primo posto da secoli”.

La mostra propone un percorso che si parte al piano terra della Scuola Grande, nel “Portico delle Colonne” che costituisce l’ingresso nobile dell’Ospedale Santi Giovanni e Paolo, dove i curatori hanno ricostruito il contesto bellico in cui si inserisce lo specifico evento del bombardamento sull’Ospedale; si snoda poi al piano superiore, con testi, reperti, testimonianze, illustrazioni e tutto quanto può far luce sul tragico fatto, così come fu vissuto dalla città e dall’Ospedale.

«Il bombardamento della Scuola Grande di San Marco e quindi del reparto di degenza e cura in essa ospitato a quel tempo – spiegano i curatori della mostra – colpì emotivamente l’opinione pubblica non solo veneziana. I giornali ne diedero notizia amplificando quella che fu, quasi certamente, un’azione precipitosa o un’errata valutazione della traiettoria di caduta della bomba, come altre volte era avvenuto nella città lagunare. In una lunga guerra, però, combattuta non solo con fucili e cannoni, ma anche con le armi della propaganda, il fatto rappresentò un segno tangibile della crudeltà del nemico: nemmeno un luogo di pietosa cura e soccorso era stato risparmiato”.

È proprio il filo della propaganda a tessere il racconto di questa mostra e ad intrecciarsi con quello della storia. La guerra combattuta nell’aria, lo stato dell’aviazione, l’artiglieria aerea e contraerea e, appunto, i bombardamenti sull’Ospedale sono le tappe di questa narrazione: “Ci proponiamo di contribuire alla conoscenza di un evento drammatico – spiegano ancora i curatori – che colpì contemporaneamente un luogo di cura e uno dei luoghi più rappresentativi dello spirito civico, del sentimento di solidarietà e della pietà cristiana nati dalla civiltà veneziana. La memoria dei due ammalati morti nel bombardamento in quel 14 agosto 1917, Francesco Giuseppe Afabris e Giovanni Sambo, le decine d feriti, ma anche la testimonianza degli undici dipendenti ospedalieri caduti nelle battaglie della Grande Guerra ci rendano pienamente consapevoli del patrimonio morale di carità umana che custodiamo da secoli”.

 

 

Sulla Sala che vide la strage, colpito anch’esso e danneggiato in quell’occasione, veglia il Crocifisso ligneo del XVI secolo: recentemente ricollocato, porta i segni dei danni subìti, ma sapientemente restaurato dall’Azienda sanitaria si offre insieme ai visitatori come monito e come speranza, perché guerra e violenza non si ripetano e perché la cura, l’assistenza e la carità siano sempre rispettate, e con loro siano rispettate le persone bisognose di cura.

Nella stessa sala, nella giornata di apertura della Mostra, si è svolto l’ampio Convegno dedicato all’evento bellico, con la partecipazione di storici ed esperti della Scuola Grande di San Marco, dell’Istituto Storico Austriaco di Roma e di altre realtà accademiche e culturali.

La mostra “La Carità Colpita” resta aperta fino al 30 novembre. E’ stata realizzata grazie alla collaborazione tra Ulss 3 Serenissima, Scuola Grande di San Marco, Deputazione di Storia Patria per le Venezia, Istituto Austriaco di Studi Storici, con il patrocinio della Osterreichische Akademie der Wissenschaften, e con il sostegno di Zanardo Logos, Associazione Nazionale Alpini Conegliano, Centro Studi Ugo Cerletti, Avis di Venezia, Actv.

Per informazione e visite guidate: www.scuolagrandesanmarco.it e scuolagrandesanmarco@aulss3.veneto.it.

Autore

  • gente veneta
    gente veneta
    Visualizza tutti gli articoli

Informazioni sull'autore

gente veneta

Visualizza tutti gli articoli
  • Centro Storico
  • GVNEWS
  • VENEZIA

Navigazione articolo

Precedente: Anche un gruppo di veneziani all’udienza con Papa Francesco: al centro la bellezza della famiglia
Successivo: Il Charity shop Tiberiade cerca volontari

Altri post dell'autore

Fattorie didattiche: Veneto da primato web fattorie

Fattorie didattiche: Veneto da primato

5 Giugno 2026 3
A Venezia, 70 anni fa, si gettavano le basi dell’Europa unita: percorso non ancora concluso Screenshot

A Venezia, 70 anni fa, si gettavano le basi dell’Europa unita: percorso non ancora concluso

26 Maggio 2026 2
Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale  Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale 

Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale 

26 Maggio 2026 3
Venezia: il 3 giugno Federico Rampini presenta il suo nuovo libro Pane e cannoni Screenshot

Venezia: il 3 giugno Federico Rampini presenta il suo nuovo libro Pane e cannoni

26 Maggio 2026 4

Storie correlate

alilagina-rosa
2 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVNEWS

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

gvonline 27 Luglio 2026 3
pnone1-uno
4 minuti letti
  • Centro Storico
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

gvonline 26 Luglio 2026 3
web-impianti
5 minuti letti
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Aria condizionata a Venezia? Non sempre si può

gvonline 25 Luglio 2026 4
dioc2-suore
3 minuti letti
  • Centro Storico
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Restare a Venezia dopo gli anni universitari: da settembre Casa S. Fosca si rinnova e si amplia

gvonline 24 Luglio 2026 3
web-Piccoli-aspiranti-aviatori-cento-anni-Aeroporto-Nicelli
1 minuti di lettura
  • GVNEWS
  • VENEZIA

Centenario Nicelli: 100 aeroplanini di carta lanciati dai bambini

gvonline 23 Luglio 2026 3
San-Basso-01-scaled
2 minuti letti
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

San Marco: Ateneo San Basso pronto a luglio del 2027

gvonline 20 Luglio 2026 3

Di tendenza adesso

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3 alilagina-rosa 1

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

27 Luglio 2026 3
Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine» pnone1-uno 2

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

26 Luglio 2026 3
Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena mes1-avis 3

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

26 Luglio 2026 3
Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila primma-quadrata-bis 4

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

25 Luglio 2026 3
    Copyright 2020 CID Srl - P.Iva 02341300271 - Gente Veneta non è responsabile dei contenuti dei siti esterni eventualmente collegati. Gente Veneta percepisce i contributi pubblici all’editoria.