Vai al contenuto

Menu principale
  • ATTUALITA’
  • DIOCESI
  • VENEZIA
  • MESTRE
  • LITORALE
    • Jesolo
    • Caorle
    • Eraclea
    • Cavallino-Treporti
  • RIVIERA
  • Cultura
  • ECONOMIA
  • Sport
  • INFO
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Pubblicità
    • Archivio
  • ABBONATI
  • VISITA PASTORALE
    • VP – Jesolo Lido
    • VP – Cavallino Treporti
    • VP – Jesolo Paese
    • VP – Quarto d’Altino
    • VP – Venezia
    • VP – Caorle
    • VP – Gambarare
    • VP – Mestre
  • LIBRI
Abbonati
  • Home
  • VENEZIA
  • Venezia: sabato 16 l’ingresso di don Raffaele Muresu, parroco per unire e collaborare
  • Centro Storico
  • GVNEWS
  • VENEZIA

Venezia: sabato 16 l’ingresso di don Raffaele Muresu, parroco per unire e collaborare

gente veneta 15 Settembre 2017 5 minuti letti
1 visualizzazioni
don raffaele muresu

Indaffaratissimo nel trasloco, don Raffaele Muresu in questi giorni sta facendo la spola tra Dorsoduro e Cannaregio. Sabato 16 settembre il sacerdote farà infatti l’ingresso nelle sue due nuove parrocchie, Santi Apostoli e San Felice: la celebrazione di insediamento, con il Patriarca, è prevista per le 17,30 a San Felice, seguirà (ore 18) la processione fino ai Santi Apostoli dove, alle 18,30 si celebrerà la Messa. Infine il brindisi in campo, per salutare il nuovo parroco. «Ma già in questi giorni – racconta don Raffaele – mi capita di incontrare molte persone per strada che mi fermano e mi danno il benvenuto. C’è un bellissimo clima». Attesa ed entusiasmo reciproci da una parte, un pizzico di dispiacere e nostalgia dall’altra.

«Ho salutato i parrocchiani dei Gesuati domenica scorsa – prosegue – ed è normale che vi sia un po’ di dispiacere. In questi cinque anni abbiamo condiviso e costruito tante cose insieme, me ne rendo conto proprio ora, attraverso i ringraziamenti che mi giungono da tante persone». Don Raffaele è stato punto di riferimento e guida spirituale: «Molti mi hanno ringraziato per le riflessioni che proponevo nelle omelie. Poi mi hanno commosso i bambini, che domenica scorsa erano davvero molto dispiaciuti».

Questo momento di passaggio è l’occasione anche per fare un piccolo bilancio di quanto fatto ai Gesuati. «Quello che più mi rimane impresso è la spiritualità mariana che si respira nella chiesa di Santa Maria del Rosario e che mi ha molto aiutato. Qui davvero Maria è al centro, il suo sguardo materno si posa su di noi, figli, e ci accompagna verso suo Figlio. Le feste dalla Madonna del Rosario, per questo, sono sempre state molto sentite. Così come il fatto di concludere la messa recitando l’Ave Maria davanti alla sua statua, in chiesa, è sempre stato un momento importante».

Piccoli germogli. Pur essendo una piccola parrocchia, ai Gesuati sono fioriti importanti germogli. «Penso alle persone che sono tornate a messa dopo tanti anni, credo soprattutto grazie alla cura che è stata data alle celebrazioni, al clima di accoglienza che vi si respira». E, a proposito di ritorni, c’è da registrare anche il piccolo gruppo dei “lontani”, cresciuto nel tempo. Un’iniziativa voluta proprio da don Muresu per riavvicinare le persone che non frequentano più la parrocchia. «Si tratta di incontri serali, dedicati proprio a chi è rimasto lontano per tanto tempo ma che sente il desiderio di provare a riavvicinarsi. Nel tempo si è formato un gruppo di una decina di persone, qualcuna non entrava più in una chiesa da trent’anni. E’ stato molto impegnativo, ma è stato bello vedere come si sia riacceso l’entusiasmo in queste persone».

Grandi numeri. Adesso don Raffaele porterà il proprio stile a Cannaregio, lungo l’asse della Strada Nuova. A supportare l’operato del nuovo parroco, ci sarà don Luigi Battaggia, parroco uscente che rimarrà collaboratore dei Santi Apostoli e San Felice. Inoltre da un anno è presente in parrocchia il sacerdote camerunense don Ghislain Landry Mballa, studente alla Facoltà di Diritto Canonico. «Questa zona è il cuore di Venezia, è molto popolare, ci sono tante famiglie giovani. Sembra un’altra Venezia rispetto a quella di Dorsoduro», dice il nuovo parroco con un sorriso.

E ci sono realtà consolidate, dai grandi numeri: «Sono due parrocchie di grande tradizione e sono grato al Patriarca per la fiducia che ha dimostrato nei miei confronti affidandomene la guida. Ci sono realtà molto importanti, c’è un gruppo scout di quasi 100 ragazzi e c’è una grande realtà del Cammino neocatecumenale. Conosco bene tutte queste realtà e a questo proposito, nel mio discorso di saluto ho scritto che sono un prete diocesano che conosce e riconosce i frutti del Cammino Neocatecumenale, ma che trova le sue radici nella parrocchia che appartiene ad una diocesi. Questo – prosegue don Raffaele – ci darà la libertà di camminare insieme verso “un di più” che è la comunione di tutta la Chiesa che vive nella multiformità delle esperienze tutte valide se restano in comunione, mettendosi a servizio le une delle altre, perché nell’altro c’è Cristo. Ogni realtà ha la sua peculiarità e io mi metterò in ascolto. Cercherò di conoscere ciò che il Signore ha già fatto e ciò che ci chiede per il futuro, perché il parroco non è chiamato solo a tenere in vita ciò che c’è, ma deve anche indicare il passo che la comunità deve fare. Questo si chiama conversione, questo è il significato di essere chiesa in uscita».

Una spinta verso la collaborazione. Si inserisce in questo contesto la spinta sempre più marcata verso la collaborazione: le due parrocchie di San Felice e Santi Apostoli, guidate dallo stesso parroco, proseguiranno in questo percorso all’interno della collaborazione che coinvolge anche la parrocchia di San Canciano. «Ci tengo moltissimo e ho già maturato una esperienza significativa a Dorsoduro, dove ero coordinatore della collaborazione. Questo, con la consapevolezza che ogni realtà ha la sua peculiarità, che va ascoltata e accolta. E’ quel che ho detto già al Consiglio pastorale di San Felice, che ho incontrato nei giorni scorsi: non lasciamoci imbrigliare dagli schemi. Guardiamo con affetto alle diverse realtà, senza pregiudizio alcuno. Possono esserci stati degli errori fatti in passato, ma ci si deve perdonare. Il prete viene inviato dal Vescovo per celebrare l’Eucaristia e per dare i Sacramenti: le celebrazioni liturgiche però non hanno senso se non in un contesto di amore e di fraternità che ci invita a superare le inevitabili differenze ed anche le incomprensioni. “Amatevi come io ho amato voi!”: questo – chiude don Raffaele – è il comando del Signore che dice tutto il nostro essere suoi».

Serena Spinazzi Lucchesi

Autore

  • gente veneta
    gente veneta
    Visualizza tutti gli articoli

Informazioni sull'autore

gente veneta

Visualizza tutti gli articoli
  • Centro Storico
  • GVNEWS
  • VENEZIA

Navigazione articolo

Precedente: Lido, lettura integrale del Vangelo in piazza
Successivo: Regata storica, consegnati i premi alle donne “bandierate”

Altri post dell'autore

Fattorie didattiche: Veneto da primato web fattorie

Fattorie didattiche: Veneto da primato

5 Giugno 2026 3
A Venezia, 70 anni fa, si gettavano le basi dell’Europa unita: percorso non ancora concluso Screenshot

A Venezia, 70 anni fa, si gettavano le basi dell’Europa unita: percorso non ancora concluso

26 Maggio 2026 2
Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale  Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale 

Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale 

26 Maggio 2026 2
Venezia: il 3 giugno Federico Rampini presenta il suo nuovo libro Pane e cannoni Screenshot

Venezia: il 3 giugno Federico Rampini presenta il suo nuovo libro Pane e cannoni

26 Maggio 2026 4

Storie correlate

alilagina-rosa
2 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVNEWS

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

gvonline 27 Luglio 2026 3
pnone1-uno
4 minuti letti
  • Centro Storico
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

gvonline 26 Luglio 2026 3
web-impianti
5 minuti letti
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Aria condizionata a Venezia? Non sempre si può

gvonline 25 Luglio 2026 4
dioc2-suore
3 minuti letti
  • Centro Storico
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Restare a Venezia dopo gli anni universitari: da settembre Casa S. Fosca si rinnova e si amplia

gvonline 24 Luglio 2026 3
web-Piccoli-aspiranti-aviatori-cento-anni-Aeroporto-Nicelli
1 minuti di lettura
  • GVNEWS
  • VENEZIA

Centenario Nicelli: 100 aeroplanini di carta lanciati dai bambini

gvonline 23 Luglio 2026 3
San-Basso-01-scaled
2 minuti letti
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

San Marco: Ateneo San Basso pronto a luglio del 2027

gvonline 20 Luglio 2026 3

Di tendenza adesso

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3 alilagina-rosa 1

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

27 Luglio 2026 3
Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine» pnone1-uno 2

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

26 Luglio 2026 3
Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena mes1-avis 3

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

26 Luglio 2026 3
Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila primma-quadrata-bis 4

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

25 Luglio 2026 3
    Copyright 2020 CID Srl - P.Iva 02341300271 - Gente Veneta non è responsabile dei contenuti dei siti esterni eventualmente collegati. Gente Veneta percepisce i contributi pubblici all’editoria.