Vai al contenuto

Menu principale
  • ATTUALITA’
  • DIOCESI
  • VENEZIA
  • MESTRE
  • LITORALE
    • Jesolo
    • Caorle
    • Eraclea
    • Cavallino-Treporti
  • RIVIERA
  • Cultura
  • ECONOMIA
  • Sport
  • INFO
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Pubblicità
  • VISITA PASTORALE
    • VP – Venezia
    • VP – Quarto d’Altino
    • VP – Mestre
    • VP – Jesolo Paese
    • VP – Jesolo Lido
    • VP – Gambarare
    • VP – Cavallino Treporti
    • VP – Caorle
Abbonati
  • Home
  • VENEZIA
  • Il ritorno a San Zaccaria del Crocifisso ritrovato
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Il ritorno a San Zaccaria del Crocifisso ritrovato

gvonline Pubblicato:15 Settembre 2022 | Aggiornato:15 Settembre 2022 4 minuti letti
7 visualizzazioni
ven2 crocifisso

Una restituzione che è anche una scoperta. Ha il fascino del ritrovamento la presentazione del Crocifisso della chiesa antica di San Zaccaria che si tiene giovedì pomeriggio (ore 18) alla presenza del Patriarca mons. Francesco Moraglia, con la presidente del Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia Paola Marini e il presidente del Comitato olandese Bernard Aikema.

Proprio allo storico dell’arte, docente all’università di Verona, si deve la scoperta del Crocifisso. Che a San Zaccaria si trovava “nascosto”, per così dire, sopra l’altare maggiore della chiesa nuova. «Nascosto – spiega il prof. Aikema – nel senso che pur trovandosi nella collocazione che a rigor di logica dovrebbe essere quella più importante e in vista di una chiesa, cioè sopra l’altar maggiore, in realtà era stato posto così in alto che nemmeno si vedeva. Si trovava infatti a circa 20 metri d’altezza, praticamente all’interno della cupola. E proprio per questo – rammenta il docente – nelle pubblicazioni relative alla chiesa di San Zaccaria il Crocifisso non figura».

Foto © Uni.S.Ve, Ph. Joan Porcel

Gli arredi della chiesa antica. Esistono però alcuni documenti che si riferiscono agli arredi della “chiesa antica”, che si trova a destra nel corpo adiacente alla navata principale della chiesa rinascimentale e che oggi è suddivisa in vari spazi. «Lo spazio più famoso è la Cappella di San Tarasio che in origine era il Coro della chiesa delle monache benedettine. Non monache qualsiasi – sottolinea lo storico dell’arte – ma figlie delle famiglie nobili della città. Tra di esse anche la sorella del Doge Francesco Foscari, che qui fu badessa. E proprio il Doge – siamo a metà del ’400 – si occupò di rifare la Cappella, con opere pregevoli, quali la pala Vivarini, gli affreschi di Andrea Del Castagno… In un documento dell’epoca sono elencate tutte le opere e viene nominato anche un Crocifisso, posto tra i dossali lignei che allora separavano lo spazio riservato alle monache dal resto dei fedeli. Ma al di là di questo documento, nessuno sapeva dove si trovasse il Crocifisso. Sembrava fosse andato perduto. Così quando alcuni anni fa mi sono accorto di quello sopra all’altare maggiore mi sono chiesto se non fosse proprio il Crocifisso mancante. Dalle prime analisi, fatte da lontano con il binocolo, in effetti si poteva già comprendere che esso risaliva alla metà del ’400. Ed è per questo che come Comitato olandese abbiamo pensato di promuovere il progetto di restauro, coinvolgendo anche altri Comitati privati presenti a Venezia e riuniti in associazione, perché fosse un intervento corale e simbolico delle nostre attività».

I Comitati sostenitori. Sono cinque in particolare i Comitati privati che hanno sostenuto il restauro: oltre al Comitato olandese Stichting Nederlands Venetië Comité, figurano l’America-Italy Society of Philadelphia, il Comitato Austriaco Venedig lebt, il Comitato Italiano per Venezia e Venice in Peril Fund. Si è così avviata tutta la procedura (parliamo di circa 5 anni fa), coinvolgendo la Soprintendenza e affidando l’incarico al restauratore Roberto Bergamaschi, uno dei massimi esperti di restauro di opere lignee. L’intervento è consistito nella pulitura degli strati di ridipintura successivi e nel ripristino delle tracce di policromia. «La parte più interessante di un restauro di questo tipo – spiega il restauratore – è proprio agli inizi, quando si va a verificare se sotto le ridipinture si può trovare ancora traccia dei colori originari. In questo caso è stato così ed è sempre un aspetto importante». L’opera, spiega ancora il restauratore, «è di grande qualità mentre gli strati che erano stati apposti successivamente erano davvero molto brutti».

Un dettaglio, non da poco: una delle ridipinture era stata così maldestra da collocare la ferita al costato di Cristo sul fianco sinistro anziché su quello destro, dove ora è stata ripristinata.

Serena Spinazzi Lucchesi

Autore

  • gvonline
    gvonline
    Visualizza tutti gli articoli

Informazioni sull'autore

gvonline

Administrator

Visualizza tutti gli articoli
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Navigazione articolo

Precedente: Una campagna elettorale vincente? L’esperto: «E’ quella che ascolta»
Successivo: Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, ieri la processione

Altri post dell'autore

Mestre, cavalcaferrovia di via Miranese: via ai nuovi guardrail in vista del consolidamento giustizia

Mestre, cavalcaferrovia di via Miranese: via ai nuovi guardrail in vista del consolidamento

30 Luglio 2026 4
Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3 alilagina-rosa

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

27 Luglio 2026 24
Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine» pnone1-uno

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

26 Luglio 2026 18
Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena mes1-avis

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

26 Luglio 2026 18

Storie correlate

17412163_xl
4 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Giornata del cuore: visite e consulti negli ospedali dell’Ulss 3

gvonline 21 Settembre 2026 10
Screenshot 2026-09-18 alle 16.52.09
3 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Volontariato, l’esempio di Franca: a 80 anni da Mestre al Lido per aiutare gli altri

gvonline 20 Settembre 2026 10
800065780_2008586789799219_6216722365933034032_n
3 minuti letti
  • GVFOCUS
  • LITORALE

Jesolo, la comunità si ritrova con “La nostra festa”

gvonline 20 Settembre 2026 4
mes4 avapo
4 minuti letti
  • GVFOCUS
  • MESTRE

Avapo Mestre: 35 anni di vicinanza e solidarietà

gvonline 19 Settembre 2026 5
ac
4 minuti letti
  • DIOCESI
  • GVFOCUS

La forza della mitezza: la lezione attuale di Bachelet e l’Ac veneziana

gvonline 19 Settembre 2026 6
Screenshot 2026-09-19 alle 17.14.33
1 minuti di lettura
  • DIOCESI
  • GVFOCUS

Il Patriarca: «Episodi preoccupanti di avversione e intolleranza. Necessario recuperare le ragioni del vivere assieme»

gvonline 19 Settembre 2026 6

Di tendenza adesso

Mira: al via lavori in piazza Municipio e piazzetta di Mira Porte mira municipio 1

Mira: al via lavori in piazza Municipio e piazzetta di Mira Porte

22 Settembre 2026 12
Mestre, quando i negozi si aggiornano: come la cartoleria digitale cartoleria bis 2

Mestre, quando i negozi si aggiornano: come la cartoleria digitale

22 Settembre 2026 7
Giornata del cuore: visite e consulti negli ospedali dell’Ulss 3 17412163_xl 3

Giornata del cuore: visite e consulti negli ospedali dell’Ulss 3

21 Settembre 2026 10
Domenica 4 ottobre la Maratonella di Campalto. Iscrizioni ancora aperte Foto 1 4

Domenica 4 ottobre la Maratonella di Campalto. Iscrizioni ancora aperte

21 Settembre 2026 7
    Copyright 2020 CID Srl - P.Iva 02341300271 - Gente Veneta non è responsabile dei contenuti dei siti esterni eventualmente collegati. Gente Veneta percepisce i contributi pubblici all’editoria.