Vai al contenuto

Menu principale
  • ATTUALITA’
  • DIOCESI
  • VENEZIA
  • MESTRE
  • LITORALE
    • Jesolo
    • Caorle
    • Eraclea
    • Cavallino-Treporti
  • RIVIERA
  • Cultura
  • ECONOMIA
  • Sport
  • INFO
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Pubblicità
    • Archivio
  • ABBONATI
  • VISITA PASTORALE
    • VP – Jesolo Lido
    • VP – Cavallino Treporti
    • VP – Jesolo Paese
    • VP – Quarto d’Altino
    • VP – Venezia
    • VP – Caorle
    • VP – Gambarare
    • VP – Mestre
  • LIBRI
Abbonati
  • Home
  • VENEZIA
  • Il “messicano”, eroe in prigionia: una storia riscoperta
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Il “messicano”, eroe in prigionia: una storia riscoperta

gente veneta Pubblicato:8 Ottobre 2023 | Aggiornato:5 Ottobre 2023 3 minuti letti
1 visualizzazioni
messicano

Tanti, tra i meno giovani, se lo ricordano ancora. Con l’inconfondibile sombrero in testa vendeva souvenir sul ponte di Rialto. «Pochi però sanno che durante la Seconda Guerra mondiale, da prigioniero, salvò la vita a tanti prigionieri come lui», spiega Gianluigi Bertola, muranese (fratello di don Umberto) appassionato di fotografie di oggi e di ieri. Oltre ai suoi scatti – sempre molto suggestivi ed espressivi – Bertola raccoglie e divulga foto della Venezia dei tempi passati e spesso pubblica sulla sua pagina Facebook dei brevi articoli a corredo. E’ qui, grazie al passaparola e poi ad alcune ricerche fatte in prima persona, che Bertola è riuscito a ricostruire la storia del “messicano”.

«Si chiamava Osvaldo Borgarelli e abitava in calle Santa Caterina, tra i Gesuiti e Calle Racchetta», racconta a GV. Le prime foto pubblicate on line da Bertola, avute dall’amico collezionista Gianni Ercole, erano accompagnate da una breve storia, ancora lacunosa: «Non ricordavo il nome, ma volevo rendergli omaggio perché mi era stata raccontata la sua vicenda di prigionia». Il post sui social riceve alcuni commenti utili a mettere al loro posto alcuni pezzi del puzzle: «L’informazione più preziosa me l’ha data il diacono Franco Sormani che mi ha scritto il nome del “messicano”. Si chiamava appunto Osvaldo Borgarelli e, facendo un po’ di ricerche, sono riuscito a mettermi in contatto con il nipote Furio e sua figlia, la pronipote Emma». Da loro arriva il resto della storia: «A casa lo chiamavano Nino, era nato intorno al 1915-1916, non ricordavano la data esatta. Ricordavano bene, invece, che era stato internato in un campo di concentramento in Russia».

Prigioniero in Russia. La prigionia sotto i russi fu molto dura, ma lui non si perse d’animo, anzi: «Andava a rubare il cibo nelle baracche dei sottoufficiali e lo portava ai compagni di prigionia. Tanti italiani si salvarono grazie a lui. Tornò a casa qualche tempo dopo la fine della guerra, non subito, cosa che accadeva spesso per i reduci e soprattutto per i prigionieri liberati che poi dovevano intraprendere un lungo viaggio, non privo di peripezie, per ritornare. Gli fu dato un impiego alle Ferrovie dello Stato, ma lo lasciò molto presto: era uno spirito libero», spiega ancora Bertola riportando le notizie avute dai familiari. «Fu così – prosegue – che prese una licenza da ambulante per vendere giocattoli e souvenir. Girava nella zona di Rialto ma anche alla Stazione, con quel sombrero in testa e i baffi alla Salvador Dalì. Baffi, peraltro, che erano una caratteristica di famiglia perché – così gli è stato riferito dalla pronipote – anche il nonno e il padre li portavano così. Vendeva accendini, yo-yo (che appendeva ai lobi delle orecchie), cagnolini con la molla, paperelle per l’acqua, era diventato un personaggio conosciuto perché pittoresco. Tra gli oggetti che credo molti veneziani ricordino, c’erano le biglie in vetro. Noi bambini dell’epoca avevamo quelle in terracotta e le sue erano un’autentica novità».
Andò avanti a vendere fino agli anni Novanta, poi si ritirò, ma non si conosce la data della sua morte. «Quel che è certo – continua Bertola – è che la sua storia, al di là degli aspetti folcloristici, non la conosceva praticamente nessuno. Ha salvato delle vite e mi sembrava giusto farla conoscere».
Serena Spinazzi Lucchesi

Autore

  • gente veneta
    gente veneta
    Visualizza tutti gli articoli

Informazioni sull'autore

gente veneta

Visualizza tutti gli articoli
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Navigazione articolo

Precedente: San Camillo, nuovi ambulatori e più visite “low cost”
Successivo: È morto don Luigi Tonetto, sacerdote veneziano, da 57 anni missionario in Brasile

Altri post dell'autore

Fattorie didattiche: Veneto da primato web fattorie

Fattorie didattiche: Veneto da primato

5 Giugno 2026 3
A Venezia, 70 anni fa, si gettavano le basi dell’Europa unita: percorso non ancora concluso Screenshot

A Venezia, 70 anni fa, si gettavano le basi dell’Europa unita: percorso non ancora concluso

26 Maggio 2026 3
Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale  Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale 

Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale 

26 Maggio 2026 3
Venezia: il 3 giugno Federico Rampini presenta il suo nuovo libro Pane e cannoni Screenshot

Venezia: il 3 giugno Federico Rampini presenta il suo nuovo libro Pane e cannoni

26 Maggio 2026 4

Storie correlate

pnone1-uno
4 minuti letti
  • Centro Storico
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

gvonline 26 Luglio 2026 3
mes1-avis
3 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

gvonline 26 Luglio 2026 3
primma-quadrata-bis
2 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

gvonline 25 Luglio 2026 3
cult1-giramondo-vertic-bis
5 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Dario Codato: «In 17 mesi e con 17mila euro il mio giro del pianeta»

gvonline 25 Luglio 2026 3
web-impianti
5 minuti letti
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Aria condizionata a Venezia? Non sempre si può

gvonline 25 Luglio 2026 4
dioc3-carcere
5 minuti letti
  • DIOCESI
  • GVFOCUS

L’invito del Patriarca: la pastorale del carcere diventi servizio stabile della Chiesa veneziana

gvonline 24 Luglio 2026 4

Di tendenza adesso

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3 alilagina-rosa 1

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

27 Luglio 2026 3
Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine» pnone1-uno 2

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

26 Luglio 2026 3
Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena mes1-avis 3

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

26 Luglio 2026 3
Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila primma-quadrata-bis 4

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

25 Luglio 2026 3
    Copyright 2020 CID Srl - P.Iva 02341300271 - Gente Veneta non è responsabile dei contenuti dei siti esterni eventualmente collegati. Gente Veneta percepisce i contributi pubblici all’editoria.