Vai al contenuto

Menu principale
  • ATTUALITA’
  • DIOCESI
  • VENEZIA
  • MESTRE
  • LITORALE
    • Jesolo
    • Caorle
    • Eraclea
    • Cavallino-Treporti
  • RIVIERA
  • Cultura
  • ECONOMIA
  • Sport
  • INFO
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Pubblicità
    • Archivio
  • ABBONATI
  • VISITA PASTORALE
    • VP – Jesolo Lido
    • VP – Cavallino Treporti
    • VP – Jesolo Paese
    • VP – Quarto d’Altino
    • VP – Venezia
    • VP – Caorle
    • VP – Gambarare
    • VP – Mestre
  • LIBRI
Abbonati
  • Home
  • VENEZIA
  • Il corniciaio si sposta da Venezia alla Cita di Marghera: «Ai turisti ormai interessa solo il cibo»
  • Centro Storico
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Il corniciaio si sposta da Venezia alla Cita di Marghera: «Ai turisti ormai interessa solo il cibo»

gente veneta Pubblicato:14 Aprile 2023 | Aggiornato:14 Aprile 2023 4 minuti letti
2 visualizzazioni
mes2 corniciaio

Da qualche mese nel quartiere Cita di Marghera, in Via Longhena 5, c’è anche il corniciaio: infatti da Venezia si è trasferito Mario Gabbiato, che aveva il laboratorio in Campiello San Tomà, zona dei Frari, dove dal 1989 continuava l’attività che il padre Bruno ivi aveva esercitato nei vent’anni precedenti.
Quando muore il padre, nel 1989 appunto, ne continua l’attività, che in parte aveva già imparato da lui. D’altra parte, secondo Gabbiato, «oggi l’unica qualità del corniciaio è il buon gusto e un po’ di cultura artistica, perché con le macchine si fa tutto il resto, mentre una volta c’erano solo il martello e i chiodi».

Gabbiato, nato a Venezia nel 1950, prima di fare il corniciaio aveva seguito studi classici e filosofici e nei primi anni di vita della Cooperativa Realtà di Marghera ne è stato coordinatore delle attività. Ha lavorato anche in editoria, in tipografia e all’Ufficio Stampa della Biennale di Venezia.
Per trent’anni Gabbiato aveva lavorato bene a Venezia come corniciaio con i clienti, mentre ai turisti offriva una ventina di stampe e poster di sua edizione, riguardanti Venezia e mai prima pubblicati. «Negli ultimi anni questo interesse dei turisti è diminuito di molto, perché sono più interessati… all’enogastronomia».

Poi sono sopraggiunte anche la crisi dovuta al Covid e quella generale, che gli hanno suggerito di chiudere l’attività a Venezia, divenuta poco remuneratva e troppo costosa, e di continuarla alla Cita, dove tra l’altro egli abita da 40 anni e ha trovato prezzi più accettabili.

«Non ho voluto chiudere l’attività – prosegue – ma continuarla con animo più tranquillo e senza problemi né di costi alti né di acqua alta». Con l’ultima acqua granda del 12 novembre 2019 infatti ha avuto notevoli danni in negozio. Senza dimenticare poi che a Venezia i trasporti e la mobilità sono più scomodi e costosi, il che si ripercuote anche sui prezzi dei materiali.
Adesso qui nel nuovo negozio della Cita, anche se temporaneamente poco visibile, perché nascosto dall’impalcatura dei lavori di ristrutturazione del palazzo, i clienti cominciano a venire. E per gli abituali e vecchi clienti di Venezia Gabbiato si è «impegnato ad andare da loro, per prendere direttamente la commissione, e poi riconsegnare a domicilio il lavoro finito, senza aggravio economico… basta che mi chiamino al n. 340.495.15.92».

A Venezia ormai sono rimasti 5 corniciai, secondo Gabbiato, «ma c’è anche una crisi di artisti, che producono le opere da incorniciare. Ricordo di aver conosciuto in questi anni di attività una settantina di artisti operanti in centro storico…: e adesso?».

Anche il lavoro di corniciaio è evoluto: ci sono macchine che incorniciano dall’inizio alla fine in modo standard, ma Gabbiato lavora solo con chiodi e martello, una sega circolare e una macchina per passepartout con taglio a 45 gradi, per dare il senso della profondità. E qui il discorso cade sul termine francese passepartout, che vuol dire che passa, va bene per tutto, ovunque, come la chiave universale in grado di aprire numerosi tipi di serrature. In effetti, in periodo di crisi economica, in Francia si pose il problema di adattare e riciclare cornici più grandi a quadri più piccoli e di varie dimensioni, per cui il passepartout, ritagliabile di larghezza diversa, consente questo adattamento. Pare che ciò sia avvenuto ai tempi di Maria Luisa d’Austria, moglie di Napoleone Bonaparte (nota anche come Maria Luigia di Parma, perché dopo la sconfitta e morte del marito ne divenne duchessa regnante per circa trent’anni), per cui in Francia il passepartout si chiama anche “marie louise”. Per i nostri giorni un bell’esempio storico di come il bisogno aguzzi l’ingegno umano a trovare soluzioni anche semplici per un’economia e uno sviluppo sostenibili.
Gino Cintolo

Autore

  • gente veneta
    gente veneta
    Visualizza tutti gli articoli

Informazioni sull'autore

gente veneta

Visualizza tutti gli articoli
  • Centro Storico
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Navigazione articolo

Precedente: Trofeo Sigalotti, finali al Penzo: vince l’Algarotti
Successivo: Ca’ Savio e Ca’ Ballarin, sospese le aree libere per i cani. Il sindaco: «Colpa di chi non rispetta le regole»

Altri post dell'autore

Fattorie didattiche: Veneto da primato web fattorie

Fattorie didattiche: Veneto da primato

5 Giugno 2026 3
A Venezia, 70 anni fa, si gettavano le basi dell’Europa unita: percorso non ancora concluso Screenshot

A Venezia, 70 anni fa, si gettavano le basi dell’Europa unita: percorso non ancora concluso

26 Maggio 2026 2
Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale  Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale 

Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale 

26 Maggio 2026 2
Venezia: il 3 giugno Federico Rampini presenta il suo nuovo libro Pane e cannoni Screenshot

Venezia: il 3 giugno Federico Rampini presenta il suo nuovo libro Pane e cannoni

26 Maggio 2026 4

Storie correlate

pnone1-uno
4 minuti letti
  • Centro Storico
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

gvonline 26 Luglio 2026 3
mes1-avis
3 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

gvonline 26 Luglio 2026 3
primma-quadrata-bis
2 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

gvonline 25 Luglio 2026 3
cult1-giramondo-vertic-bis
5 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Dario Codato: «In 17 mesi e con 17mila euro il mio giro del pianeta»

gvonline 25 Luglio 2026 3
web-impianti
5 minuti letti
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Aria condizionata a Venezia? Non sempre si può

gvonline 25 Luglio 2026 4
dioc3-carcere
5 minuti letti
  • DIOCESI
  • GVFOCUS

L’invito del Patriarca: la pastorale del carcere diventi servizio stabile della Chiesa veneziana

gvonline 24 Luglio 2026 4

Di tendenza adesso

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3 alilagina-rosa 1

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

27 Luglio 2026 3
Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine» pnone1-uno 2

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

26 Luglio 2026 3
Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena mes1-avis 3

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

26 Luglio 2026 3
Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila primma-quadrata-bis 4

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

25 Luglio 2026 3
    Copyright 2020 CID Srl - P.Iva 02341300271 - Gente Veneta non è responsabile dei contenuti dei siti esterni eventualmente collegati. Gente Veneta percepisce i contributi pubblici all’editoria.