Vai al contenuto

Menu principale
  • ATTUALITA’
  • DIOCESI
  • VENEZIA
  • MESTRE
  • LITORALE
    • Jesolo
    • Caorle
    • Eraclea
    • Cavallino-Treporti
  • RIVIERA
  • Cultura
  • ECONOMIA
  • Sport
  • INFO
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Pubblicità
  • VISITA PASTORALE
    • VP – Venezia
    • VP – Quarto d’Altino
    • VP – Mestre
    • VP – Jesolo Paese
    • VP – Jesolo Lido
    • VP – Gambarare
    • VP – Cavallino Treporti
    • VP – Caorle
Abbonati
  • Home
  • VENEZIA
  • I 20 anni di Aqua Altra, spazio di equità e inclusione a Santa Margherita
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

I 20 anni di Aqua Altra, spazio di equità e inclusione a Santa Margherita

gvonline 11 Giugno 2026 5 minuti letti
10 visualizzazioni
ven2 aqua

Vent’anni di commercio equo, inclusione lavorativa e relazioni umane in una Venezia che cambia sempre più velocemente. La cooperativa sociale Acqua Altra celebrerà il proprio anniversario il 12 giugno 2026, dalle 18 alle 22, all’Orto del Campanile in Calle delle Pazienze, con una festa aperta alla cittadinanza pensata per riunire volontari, collaboratori, amici e sostenitori che in questi anni hanno contribuito a mantenere viva una delle realtà sociali più significative del centro storico veneziano.

Nata nel 2005 e approdata alla sua prima bottega nel 2006, Acqua Altra rappresenta oggi molto più di un semplice negozio di vicinato in Campo Santa Margherita. È un luogo di incontro, accoglienza e reinserimento sociale che, attraverso il commercio equo e solidale, ha costruito negli anni una rete di relazioni umane profonde.

«Sì, vent’anni», racconta la presidente della cooperativa Christine Huriet: «Acqua Altra era nata da un gruppo giovani della parrocchia dei Carmini che rifletteva sulla giustizia, sul diritto al lavoro e sulle grandi tematiche sociali. A un certo punto ci siamo sentiti dire: più che riflettere, se volete fare qualcosa, fatelo. E così è nata la cooperativa».

Fin dall’inizio, il progetto ha avuto un obiettivo preciso: offrire opportunità lavorative a persone fragili o in situazioni di svantaggio. «Abbiamo creato questa cooperativa prima di tutto per poter dare una possibilità di lavoro a persone con disabilità fisiche o psichiche, oppure a chi aveva bisogno di reinserirsi nel mondo del lavoro», spiega Huriet. «La bottega è un luogo sicuro e protetto. Offriamo non solo un impiego, ma un ambiente familiare in cui riacquistare fiducia e autonomia».

Negli anni la cooperativa ha accolto decine di persone con percorsi molto diversi tra loro. «Ci sono state persone rimaste con noi solo due mesi, magari con crisi d’ansia o difficoltà a stare in un ambiente lavorativo, che qui hanno ritrovato tranquillità e sicurezza», racconta la presidente. «Abbiamo avuto una donna palestinese che non parlava una parola d’italiano: si è inserita per qualche mese alternandosi con i volontari, imparando la lingua e sentendosi accolta in uno spazio sereno».

Accanto all’inclusione lavorativa, Acqua Altra ha costruito la propria identità sul commercio equo e solidale, promuovendo prodotti che rispettano i diritti dei lavoratori, l’ambiente e le filiere etiche. Ma il vero cuore della cooperativa resta il capitale umano: una decina di volontari che affiancano il personale part time e tengono viva quotidianamente la bottega.

«Abbiamo una squadra veramente fantastica», dice Huriet con emozione. «Quello che io chiamo lo stile Acqua Altra è la capacità di riconoscere nell’altro una ricchezza. È vedere qualcosa di positivo e vivo in ogni persona».

Incontri quotidiani. Una dimensione umana che emerge anche nei piccoli episodi quotidiani. «Una studentessa iraniana, incuriosita dai gioielli realizzati da una cooperativa di donne di Teheran, è entrata in negozio e si è fermata a parlare con una nostra volontaria della situazione drammatica della sua famiglia in Iran. Si sono lasciate con un abbraccio. La nostra bottega è nota per essere un luogo di scambio, di chiacchiere a volte molto interessanti».

(in questa f0t0 d’archivio alcuni soci fondatori, tra cui il compianto don Silvano Brusamento, e alcuni volontari)

 

In questi vent’anni, però, Venezia è profondamente cambiata e le trasformazioni della città hanno inciso anche sulla vita della cooperativa. «Quello che è cambiato in modo negativo è la popolazione», osserva Huriet. «Ci sono meno abitanti, meno giovani che vivono a Venezia, meno persone che organizzano attività di quartiere. Lo sentiamo anche nella clientela».

Alle difficoltà legate allo spopolamento si aggiungono i costi sempre più elevati degli affitti. Dopo circa dieci anni la cooperativa è stata costretta a lasciare la prima sede perché il canone era diventato «insostenibile». Il trasferimento, avvenuto nel 2019 a pochi metri di distanza, in un punto più centrale del campo, è stato possibile grazie alla disponibilità dell’attuale proprietario. «Abbiamo trovato una persona che ha saputo privilegiare la nostra situazione e proporci un affitto estremamente corretto rispetto a quello che potevamo permetterci», sottolinea Huriet. «Anche oggi c’è stato un piccolo aumento, ma resta comunque una situazione accettabile per Venezia».

La raccolta fondi. Per sostenere le spese crescenti e continuare a garantire percorsi di inclusione lavorativa, Acqua Altra ha avviato una raccolta fondi sulla piattaforma Rete del Dono. Una campagna che nei primi giorni ha già raccolto grande partecipazione. «Quello che ci colpisce di più è vedere quanto le persone tengano a mantenere viva questa realtà», spiega la presidente. «Chi viene da noi sente che questo luogo ha un valore».

Ed è proprio questo valore sociale il centro della festa del 12 giugno: non soltanto celebrare un anniversario, ma ribadire la necessità di difendere spazi di umanità, relazione e solidarietà in una città sempre più fragile.

Acqua Altra continua a essere uno dei pochi luoghi a Venezia dove chi vive un momento di difficoltà può trovare ascolto, accoglienza e una possibilità concreta di reinserimento. Un presidio sociale costruito giorno dopo giorno grazie al lavoro dei volontari, alla fiducia della comunità e alla convinzione che ciascuno possa dare il proprio contributo.

La raccolta fondi attiva su Rete del Dono nasce proprio da questa idea: tutti possiamo fare la nostra parte per aiutare Acqua Altra a continuare la propria attività e a mantenere viva, nel cuore di Venezia, una piccola ma preziosa comunità fondata sulla dignità del lavoro, sull’inclusione e sulle relazioni umane.

Stefano Nava

Autori

  • gvonline
    gvonline
    Visualizza tutti gli articoli
  • gvonline
    gvonline
    Visualizza tutti gli articoli

Informazioni sull'autore

gvonline

Administrator

Visualizza tutti gli articoli
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Navigazione articolo

Precedente: Favaro: quasi pronto il nuovo palazzetto dello sport da mille spettatori
Successivo: Ca’ Foscari, cresce il numero di studenti stranieri: l’8,6% dei laureati ha cittadinanza estera

Altri post dell'autore

Mestre, cavalcaferrovia di via Miranese: via ai nuovi guardrail in vista del consolidamento giustizia

Mestre, cavalcaferrovia di via Miranese: via ai nuovi guardrail in vista del consolidamento

30 Luglio 2026 4
Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3 alilagina-rosa

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

27 Luglio 2026 24
Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine» pnone1-uno

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

26 Luglio 2026 18
Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena mes1-avis

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

26 Luglio 2026 18

Storie correlate

17412163_xl
4 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Giornata del cuore: visite e consulti negli ospedali dell’Ulss 3

gvonline 21 Settembre 2026 10
Screenshot 2026-09-18 alle 16.52.09
3 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Volontariato, l’esempio di Franca: a 80 anni da Mestre al Lido per aiutare gli altri

gvonline 20 Settembre 2026 10
800065780_2008586789799219_6216722365933034032_n
3 minuti letti
  • GVFOCUS
  • LITORALE

Jesolo, la comunità si ritrova con “La nostra festa”

gvonline 20 Settembre 2026 4
mes4 avapo
4 minuti letti
  • GVFOCUS
  • MESTRE

Avapo Mestre: 35 anni di vicinanza e solidarietà

gvonline 19 Settembre 2026 5
ac
4 minuti letti
  • DIOCESI
  • GVFOCUS

La forza della mitezza: la lezione attuale di Bachelet e l’Ac veneziana

gvonline 19 Settembre 2026 6
Screenshot 2026-09-19 alle 17.14.33
1 minuti di lettura
  • DIOCESI
  • GVFOCUS

Il Patriarca: «Episodi preoccupanti di avversione e intolleranza. Necessario recuperare le ragioni del vivere assieme»

gvonline 19 Settembre 2026 6

Di tendenza adesso

Mira: al via lavori in piazza Municipio e piazzetta di Mira Porte mira municipio 1

Mira: al via lavori in piazza Municipio e piazzetta di Mira Porte

22 Settembre 2026 12
Mestre, quando i negozi si aggiornano: come la cartoleria digitale cartoleria bis 2

Mestre, quando i negozi si aggiornano: come la cartoleria digitale

22 Settembre 2026 7
Giornata del cuore: visite e consulti negli ospedali dell’Ulss 3 17412163_xl 3

Giornata del cuore: visite e consulti negli ospedali dell’Ulss 3

21 Settembre 2026 10
Domenica 4 ottobre la Maratonella di Campalto. Iscrizioni ancora aperte Foto 1 4

Domenica 4 ottobre la Maratonella di Campalto. Iscrizioni ancora aperte

21 Settembre 2026 7
    Copyright 2020 CID Srl - P.Iva 02341300271 - Gente Veneta non è responsabile dei contenuti dei siti esterni eventualmente collegati. Gente Veneta percepisce i contributi pubblici all’editoria.