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Con Way out i detenuti sono in servizio alle sagre

gente veneta Pubblicato:2 Agosto 2025 | Aggiornato:31 Luglio 2025 2 minuti letti
2 visualizzazioni
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Prosegue con risultati tangibili il protocollo “Way out”, siglato tra la Casa circondariale maschile di Santa Maria Maggiore e l’associazione “Il granello di senape”, che promuove l’inclusione sociale delle persone detenute attraverso attività volontarie e lavori di pubblica utilità a favore della collettività.
In occasione della 55ª edizione della Festa de San Piero de Casteo, due detenuti hanno prestato il proprio servizio durante i giorni della manifestazione, ricevendo ampio apprezzamento da parte del Comitato promotore e della cittadinanza per il senso di responsabilità e l’impegno dimostrati.
In parallelo, nell’ambito dello stesso protocollo, altre due iniziative hanno impegnato due detenuti in occasione di altre due feste cittadine: la festa dell’Angelo Raffaele – e anche in questo caso l’apprezzamento per il contributo offerto nella pulizia e sistemazione degli ambienti è stato caldo e sincero – e la festa di San Francesco della Vigna, la cui presidente ha espresso riconoscenza per il lavoro svolto, sottolineando la serietà, l’impegno e l’entusiasmo dei due ristretti coinvolti.

L. così racconta la sua esperienza: «Abbiamo montato palchi, stand e gazebi, abbiamo preparato tutto per la festa, ho incontrato persone fantastiche che mi hanno fatto sentire uno di loro e di questo sono molto grato».
Mentre C. aggiunge: «La cosa più bella per me è che tutti, in carcere, dal direttore, agli educatori, dagli agenti, ai volontari, hanno creduto in me: si sono fidati. E altrettanta fiducia e calore ho trovato negli organizzatori delle feste. Nessuna domanda. Soltanto “prendi un paio di guanti e una maglietta”, e si cominciava a lavorare insieme». Tre esperienze, tre contesti diversi, ma un unico messaggio: la possibilità di costruire fiducia e cambiamento attraverso il lavoro e la relazione.

«In questi gesti concreti – commenta Maria Voltolina, presidente dell’associazione “Il granello di senape” – si racchiude il senso più autentico del protocollo “Way out”: restituire dignità attraverso il “fare” e costruire legami attraverso la responsabilità. Ringraziamo la direzione della Casa circondariale, l’Area educativa e tutti gli operatori per aver creduto in questo percorso comune, nonché le realtà del territorio per aver accolto i detenuti con rispetto e calore. Per noi volontari questi risultati danno senso al nostro fare quotidiano».

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