Ieri, mercoledì 15 luglio, presso il Palazzo Patriarcale di Venezia il Patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia, e la rettrice dell’Università Ca’ Foscari, la professoressa Tiziana Lippiello, hanno firmato l’atto di costituzione del diritto reale d’uso della già chiesa dello Spirito Santo – ora Biblioteca Spirito Santo – compiendo un passaggio decisivo verso la trasformazione definitiva dell’edificio in una nuova biblioteca universitaria per la città di Venezia. L’atto dà attuazione al Protocollo d’intesa sottoscritto il 12 luglio 2024, con il quale il Patriarcato e l’Ateneo avevano avviato il percorso per destinare la storica chiesa, situata alle Zattere e chiusa al culto dal 2005, a biblioteca di area linguistica a servizio della comunità universitaria e della cittadinanza. Il progetto prevede anche il restauro dell’immobile, affinché possa essere restituito alla città con questa nuova funzione culturale, nel pieno rispetto della sua storia e del suo valore simbolico.

L’edificio di culto era già stato ridotto ad uso profano non indecoroso, dopo che si erano compiute le consultazioni degli organi diocesani di partecipazione. La chiesa – essendo chiusa da ormai più di vent’anni e non più necessaria alle finalità liturgiche e pastorali – potrà ora diventare biblioteca, adempiendo a tutte le autorizzazioni statali; nel pieno coinvolgimento della Soprintendenza e grazie all’accordo con l’Università Ca’ Foscari. Attraverso l’accordo tra Patriarcato e ateneo veneziano, l’edificio sarà destinato allo studio, alla ricerca e alle attività culturali, divenendo un nuovo spazio di conoscenza aperto alle studentesse e agli studenti delle università veneziane, delle istituzioni di alta formazione e a tutta la cittadinanza. Dichiara a nome della Diocesi mons. Fabrizio Favaro, vicario episcopale per gli Affari Economici: «Dopo una prima fase di studio e approfondimento tecnici e giuridici, ora questo atto costituisce la premessa perché l’ateneo possa procedere con la progettazione e la ristrutturazione. La futura nuova biblioteca cittadina rappresenta un tassello della collaborazione istituzionale tra il Patriarcato di Venezia e l’Università Ca’ Foscari e costituisce un uso di un edificio ecclesiastico nel pieno rispetto del suo intrinseco valore simbolico e religioso. Sarà un luogo di cultura e del sapere».
«Si apre un nuovo capitolo nella storia di Ca’ Foscari. Con la firma di questo atto – le parole della rettrice, Tiziana Lippiello – prende ufficialmente avvio il percorso che trasformerà la chiesa dello Spirito Santo, uno straordinario gioiello storico rimasto chiuso alla vita pubblica per oltre vent’anni, in una moderna biblioteca universitaria, nel cuore di uno dei luoghi più iconici di Venezia. Questo investimento dà concreta attuazione alla nostra visione di università e di città: una Venezia che mette al centro i giovani, la conoscenza, la ricerca e la rigenerazione del proprio patrimonio storico e urbano. Il progetto nasce dalla preziosa collaborazione con il Patriarcato di Venezia, che desidero ringraziare per la fiducia accordataci e per la sensibilità dimostrata nei confronti delle esigenze delle nuove generazioni e del mondo universitario. Non ci limiteremo a restaurare un edificio di straordinario valore storico e artistico: restituiremo alla città un luogo vivo, aperto e condiviso, in cui il patrimonio culturale dialogherà ogni giorno con lo studio, l’innovazione e la produzione di nuova conoscenza. La futura biblioteca sarà uno spazio destinato all’intera comunità accademica e studentesca veneziana e a tutta la cittadinanza».

Il progetto prevede circa 2mila metri lineari di libri e 290 posti lettura complessivi, realizzando una struttura verticale multipiano da collocare al centro della navata. I quattro piani dell’installazione comprendono ballatoi perimetrali che consentono sia l’accesso ai libri sia una visuale libera verso gli altari e il monumento in controfacciata, mantenendo la percezione visiva originale della chiesa. Gli accessi saranno garantiti da una scala e un elevatore integrati nella struttura, assicurando un’adeguata accessibilità anche per persone con mobilità ridotta. È previsto uno spazio opportunamente pensato per attività culturali. L’investimento stimato per la realizzazione del progetto è di circa 10,5 milioni di euro, distribuito su un orizzonte temporale di almeno 30 anni.
