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Ospedale di Mirano, Zaia inaugura nuove opere e tecnologie per 3,3 milioni di euro

gente veneta 24 Gennaio 2020 5 minuti letti
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ulss 3 ospedale mirano zaia inaugurazione

Interventi per oltre 3 milioni di euro (precisamente 3 milioni e 363mila euro) sono stati compiuti, grazie ai finanziamenti della Regione Veneto, all’Ospedale di Mirano della Ulss 3 Serenissima. A toccare con mano quanto è stato fatto nel territorio del miranese è intervenuto il Governatore Luca Zaia che oggi, venerdì 24 gennaio, ha visitato le opere realizzate, a partire dalla nuova Sala di Emodinamica della Cardiologia, per proseguire poi con il Pronto Soccorso, ampliato e ristrutturato, e completare con la presa atto che l’Ospedale di Mirano si è anche dotato e aggiornato di apparecchiature al passo con i tempi: una nuova TAC (che si affianca alla Risonanza Magnetica recentemente installata), un Telecomandato digitale polifunzionale, sempre per la Radiologia, un moderno angiografo (per la Sala di Emodinamica). Tra le opere accessorie al Presidente Zaia è stata mostrata anche la nuova isola ecologica.

La Cardiologia di Mirano si rinnova, sia strutturalmente che tecnologicamente, grazie ad un investimento di 1 milione di euro (730 mila euro per l’angiografo e 270 mila euro per i lavori di ristrutturazione), con una seconda Sala di Emodinamica. Nuovi anche gli arredi, per i quali è stato importante il contributo della Associazione Cuore Amico onlus di Mirano, presieduta da Nicolò Cammarata.

La ristrutturazione ha riguardato la sala nel suo complesso – dal pavimento agli arredi alle dotazioni impiantistiche – e in particolare è stato completamente rifatto, adeguandolo come standard alla nuova strumentazione, tutto il sistema di protezione e di schermatura contro le radiazioni prodotte. Si rinnova così all’Ospedale di Mirano il “luogo” deputato a tutte le più importanti procedure di cardiologia interventistica, sia diagnostiche (coronarografia, angiografia periferica, cateterismo cardiaco, ecc.) sia terapeutiche (angioplastica coronarica, angioplastica periferica, trattamenti su aneurismi aortici, ecc.), dotandolo della strumentazione fondamentale – l’angiografo – attraverso cui queste procedure vengono realizzate.

Il nuovo angiografo, il cui funzionamento avviene anche senza alimentazione elettrica, consente:

– di realizzare immagini angiografiche immediatamente integrabili con le TAC e con le ecografie del paziente, per tecniche terapeutiche più precise;

– di effettuare gli esami somministrando una minore dose del “mezzo di contrasto”, grazie all’altissima efficienza dei software della strumentazione, che garantisce comunque l’alta qualità delle immagini angiografiche;

– di effettuare gli esami con una ridotta emissione di radiazioni potenzialmente dannose, a maggior tutela sia degli operatori, sia dei pazienti che si sottopongono agli esami.

Nello stesso Ospedale di Mirano, sono stati portati a compimento i lavori di ampliamento e ammodernamento del Pronto Soccorso, diretto dal dottor Biagio Epifani. Atteso che in origine il PS misurava circa 1.200 mq, l’intervento ha riguardato la ristrutturazione di circa 330 mq dei locali esistenti e la realizzazione in ampliamento di nuovi volumi per circa 160 mq, con conseguente riorganizzazione di tutto l’assetto distributivo; avviate a luglio 2018, le opere hanno comportato un investimento di circa 1.230.000 euro (850mila euro per i lavori e 380mila per arredi e attrezzature).

L’ampliamento ha permesso la realizzazione di nuovi spazi: il corpo parallelepipedo dell’originario Pronto Soccorso è stato affiancato a destra e a sinistra da due nuovi volumi, di cui quello a ovest concretizza l’auspicato allargamento della sala d’attesa.

La ristrutturazione ha riguardato anche gli ambulatori dedicati al trattamento delle emergenze da codice rosso per le quali è stato previsto una maggiore ampiezza degli spazi (circa 70 mq) e un potenziamento delle postazioni d’intervento, che consentono una gestione ottimale dei pazienti critici. Oltre all’ambulatorio dei codici bianchi sono stati inoltre realizzati spazi per le donne che hanno subito violenza e per colloqui privati.

Il Polo radiologico dell’Ospedale di Mirano, diretto dal dottor Andrea Bruscagnin, è stato recentemente dotato di due nuove apparecchiature di ultima generazione. Alla Risonanza Magnetica, già in funzione, acquisita nel 2017, si sono aggiunti infatti: un Telecomandato (un nuovo Telecomandato è stato acquisito anche per l’Ospedale di Dolo) e una nuova TAC. L’investimento complessivo, per le tre strumentazioni, è stato di circa 955mila euro (nel dettaglio la TAC è costata 435mila euro ed il Telecomandato di Mirano 260mila euro). La nuova TAC, che si aggiunge ad una già presente in loco, permette così di organizzare in maniera più efficiente il lavoro degli operatori distribuendo gli utenti urgenti verso una macchina e quelli cosiddetti “programmati” verso l’altra. La nuova TAC, più performante, garantisce una dosimetria ridotta. Viene impiegata non solo per esami oncologici di controllo, per esami relativi alla colonna, alla parte neurologica e odontostomatologica, ma anche per esami al colon con iniettore di CO2 (sensazione più confortevole per il paziente) ed esami coronarici (per pazienti asintomatici dopo un esame elettrocardiografico anomalo). Le colonTC sono eseguite anche per utenti inviati dallo screening oncologico del colon. Nel 2019, con una TAC sono stati eseguiti 13mila esami (sia per interni che esterni). Il Telecomandato di Mirano è gemello di quello che si trova a Dolo. Si tratta di un apparecchio diagnostico polifunzionale che opera sia per scopia (vede i tubi digerenti) sia per grafia (il tavolo dove si sdraia il paziente diventa, all’occorrenza, un apparecchio radiografico). Con il telecomandato vengono anche eseguiti dal chirurgo esami con endoscopia per togliere calcoli dal coledoco e posizionare stent biliari.

E’ stata realizzata infine una nuova isola ecologica di 1000 mq, per un importo di circa 438mila euro. L’intervento è consistito nella costruzione di un muro di contenimento sulla parte ovest dell’Ospedale di Mirano, nella realizzazione di un canale e bacino di laminazione e di un impianto per la rimozione delle acque della piazzola.

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