Una manutenzione ordinaria resa necessaria da fatti straordinari. L’anno scorso, sul sagrato della chiesa di Santa Maria Assunta a Tessera sono caduti alcuni pezzi di cornicione, mettendo in pericolo il passaggio dei fedeli e rendendo necessari i lavori di messa in sicurezza, che sono potuti iniziare grazie ai contributi dell’8Xmille.
A seguito delle indagini condotte dai tecnici, i lavori sono stati estesi anche ad altre parti della chiesa, come spiega il parroco, don Francesco Barbiero: «Da anni, durante i violenti temporali, pioveva acqua dentro la chiesa, così si è deciso di intervenire anche sul tetto. In generale poi, abbiamo voluto sistemare anche i cornicioni del patronato e della canonica». Un impegno importante dal punto di vista economico, che si è rivelato maggiore di quanto previsto una volta collocati i ponteggi. Chiedere un aiuto alla Diocesi, spiega don Barbiero, è divenuta quindi una scelta obbligata: «Siamo veramente grati di aver ricevuto un aiuto dalla Diocesi – 75.000 euro – attraverso il contributo dell’8xmille dell’anno scorso. È una cifra senza dubbio importante, che abbiamo già speso per far partire i lavori, tuttavia non sufficiente date le risorse modeste della parrocchia». La speranza, quindi, è quella di poter usufruire di un ulteriore aiuto per portare a termine l’intervento, cominciato a Pasqua e che dovrebbe finire nel corso dell’estate.
A ciò si aggiunge il proposito di poter utilizzare la cifra non solo per sistemare ciò che al momento non è sicuro, ma anche per rendere più accessibile la chiesa ai fedeli, eliminando alcune barriere architettoniche e rinnovando la pavimentazione antistante la chiesa, che d’inverno o con la pioggia diventa scivolosa e perciò pericolosa.
Un ulteriore ambito in cui don Francesco Barbiero ha potuto toccare con mano il sostegno economico fornito dall’8xmille è quello dell’altra realtà parrocchiale da lui guidata: quella di Ca’ Noghera. Qui i fondi, per un totale di 20.000 euro, sono serviti per restaurare la sacrestia e rimettere in funzione l’impianto audio e quello di attivazione delle campane della chiesa, rimasto danneggiato nel tempo.
Andrea Maurin
Come sostenere la Chiesa Cattolica con l’8xmille: una firma sulla dichiarazione dei redditi o sulla scheda apposita
Possono sostenere la Chiesa con l’8xmille tutte le persone che hanno un reddito di lavoro dipendente o una pensione, o altro e, per questo, pagano allo Stato italiano un’imposta, che si chiama Irpef e dal quale lo Stato Italiano preleva l’8xmille.
Ci sono diversi modi per presentare la dichiarazione dei redditi e alcune persone non sono obbligate a presentarla. Ma lo Stato garantisce a tutti di poter indicare a chi far gestire le risorse dell’8xmille. Nel nostro caso, alla Chiesa cattolica.
Modello 730: comprende la scheda “MODELLO 730-1 Scheda per la scelta della destinazione dell’8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille dell’IRPEF”. Si firma dentro la casella nell’area dedicata all’8xmille.
Modello redditi: 8 per mille, 5 per mille e 2 per mille. Questo modello comprende la “Scheda per la scelta della destinazione dell’8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille dell’Irpef”. Si firma dentro la casella nell’area dedicata all’8xmille e si firma anche in fondo alla seconda pagina. Possono usare questa scheda sia le persone che sono obbligate a presentare la dichiarazione, sia quelle che non sono obbligate a farlo.
Modello CU: chi non ha l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi può comunque esprimere la sua preferenza e per farlo deve compilare la “Scheda per la scelta della destinazione dell’8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille dell’Irpef”. Si firma dentro la casella nell’area dedicata all’8xmille. La firma va ripetuta anche in fondo alla scheda, nella casella “Firma”.
Tutte le informazioni su www.8xmille.it.

