Lo chiamavano Bruno “Ponta”, cioè uno capace di puntare all’obiettivo e realizzarlo. E in effetti Bruno Lazzaro era così e il paese di Trivignano gli deve moltissimo.
Lazzaro è mancato nei giorni scorsi a 81 anni, proprio nei giorni dell’Antica Sagra di San Marco e San Pietro, la festa parrocchiale che raccoglie la comunità di Trivignano e richiama tanta gente anche da fuori. «È una coincidenza che rinvia ai suoi esordi da giovanissimo – scrive in una nota Francesco Mognato, presidente del comitato organizzatore della sagra – e rimanda ad una festa di paese realizzata con poverissimi mezzi e che poi è evoluta, con determinazione, caparbietà ed alterne vicende, in una sagra vera e propria, avente le caratteristiche attuali di aggregazione identitaria del paese».
In effetti Lazzaro è stato l’artefice di tante opere, che hanno dato lustro e vitalità a Trivignano. Tutti i luoghi parrocchiali di aggregazione – ricreativi, culturali e religiosi, dalla sala San Marco alla sala Carretta alla sala Adele alla Sala caminetto a Villa Cadamosto – hanno goduto grazie al suo interessamento di interventi di ristrutturazione e riqualificazione. «Bruno – prosegue il ricordo di Mognato – è sempre stato convincimento, determinazione e resistenza instancabile fino all’ottenimento del risultato, senza mai mollare. La sua è stata un’opera continuativa che non ha eguali, una rivoluzione lenta e costante che ha interessato tutto il territorio di Trivignano e di Santa Lucia/Tarù. E questo grazie alla sua caparbietà nell’ottenere finanziamenti pubblici e donazioni da enti o da privati, dalla Diocesi o dal Comune di Venezia».
In questo senso la sensibilità civica di Bruno Lazzaro era poi sfociata in un vero e proprio impegno politico, che lo ha portato a essere eletto consigliere comunale nelle file del Partito democratico. Lo sottolinea anche il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro: «Bruno è stato un uomo appassionato, tenace, sempre pronto al confronto sincero, anche quando ci trovavamo su posizioni diverse. Ho avuto modo di lavorare con lui, come consigliere comunale, su vicende importanti per la nostra città, come quella di Superjet, e di apprezzare la sua perseveranza, la sua attenzione instancabile per il territorio, che amava conoscere e seguire da vicino, percorrendolo spesso in bicicletta. Fino alla fine Bruno è sempre stato presente, sempre curioso, sempre pronto a segnalare ciò che non andava, sempre a servizio della comunità».
E in parrocchia Lazzaro è stato «un punto di riferimento costante e un prezioso consigliere», rileva il parroco don Claudio Gueraldi, che l’ha assistito spiritualmente in questi ultimi anni di debolezza fisica e che mercoledì 7 alle ore 10, nella chiesa parrocchiale, presiederà la Messa dei funerali. «Tanto di quello che oggi c’è a Trivignano – ricorda don Claudio – è solo merito suo».
Giorgio Malavasi