Luglio, un mese significativo per Casa Taliercio a Marghera, “costola” di Casa Famiglia San Pio X alla Giudecca, che segna un ulteriore tassello per le mamme vittime di violenza che necessitano di un sostegno e di un rifugio sicuro per sé e per i loro figli.
Il trasferimento è avvenuto a inizio mese, dopo aver ottenuto l’atteso via libera – in termini di agibilità – da parte del Comune, a cui Roberto Scarpa, presidente dell’Istituto Casa Famiglia San Pio X, tiene a indirizzare il proprio plauso. «È stato faticoso (e oneroso) ottenere le ultime autorizzazioni – spiega lui –. Il primo luglio ci siamo fermati a dormire per la prima volta nella nuova struttura, contrariamente all’altra (quella in via Aleardi a Mestre, dove Casa Taliercio aveva sede dal 2021, con spazi troppo limitati per rispondere alle urgenze attuali, ndr) munita di un nuovo impianto di climatizzazione», necessario per poter affrontare il caldo record delle scorse giornate.
Sono 8 i posti messi a disposizione di mamme e bimbi, il massimo della capienza secondo la legge regionale, tutti già assegnati: 5 alle ospiti della vecchia struttura, mentre i restanti ai nuovi ingressi già avvenuti o che si stanno per concretizzare proprio in questi giorni. «Complessivamente – illustra Scarpa – arriveremo a 8 mamme e 18 bambini». Numeri che testimoniano come le emergenze siano in crescita. «Un ringraziamento – aggiunge il presidente con soddisfazione – va anche alla ventina di persone che, nel giro di 3 giorni, ci hanno dato una mano nel trasloco, oltre che a don Massimo Cadamuro, parroco di Campalto, e a don Fabio Mattiuzzi, alla guida del Sacro Cuore: entrambi hanno messo a disposizione due furgoni per il trasporto delle ultime cose da una Casa all’altra. La cooperativa Ma.Ce., invece, ci ha aiutati nello spostamento di quelle più voluminose, come i frigoriferi». L’appello, ora, è quello di ottenere un pulmino di servizio, anche usato, che consenta a operatrici e ospiti della struttura protetta di spostarsi agevolmente, facendo affidamento su un mezzo a quattro ruote proprio.
Sul fronte degli interventi mancanti, Scarpa aggiunge: «Dobbiamo capire se possiamo inserire un ascensore di tipo leggero o se predisporre una pedana elettrica sulle scale». Tre le mamme italiane accolte, 5 invece provengono da altri Paesi. «Sono tutte molto giovani, fra i 20 e i 25 anni. Adesso i loro bambini possono contare su un ampio spazio esterno, dov’è stato creato anche l’orto didattico, mentre all’interno di una bella sala giochi». Insieme al Centro “Oltre le nuvole”, Casa Taliercio è sorta nell’ex convento dei Frati Minori di Sant’Antonio, da loro lasciato a causa dell’impossibilità di garantirvi ancora la propria presenza. Il tutto tramite comodato d’uso gratuito di 30 anni, concesso dai religiosi alla Diocesi, che a sua volta ha attivato un subcomodato a favore dell’Istituto veneziano. «Il Centro “Oltre le nuvole” sta funzionando bene», conclude Scarpa, che ricorda come in questo periodo siano attivi i centri estivi gratuiti sostenuti da The Human Safety Net. L’inaugurazione della Casa, alla presenza del Patriarca, con buona probabilità sarà a ottobre.
Marta Gasparon
