Vai al contenuto

Menu principale
  • ATTUALITA’
  • DIOCESI
  • VENEZIA
  • MESTRE
  • LITORALE
    • Jesolo
    • Caorle
    • Eraclea
    • Cavallino-Treporti
  • RIVIERA
  • Cultura
  • ECONOMIA
  • Sport
  • INFO
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Pubblicità
  • VISITA PASTORALE
    • VP – Venezia
    • VP – Quarto d’Altino
    • VP – Mestre
    • VP – Jesolo Paese
    • VP – Jesolo Lido
    • VP – Gambarare
    • VP – Cavallino Treporti
    • VP – Caorle
Abbonati
  • Home
  • GVNEWS
  • Radicchio di Chioggia, metà del prodotto invenduto o distrutto. Pesano lo stop della ristorazione e l’export difficile
  • ECONOMIA
  • GVNEWS

Radicchio di Chioggia, metà del prodotto invenduto o distrutto. Pesano lo stop della ristorazione e l’export difficile

giorgiomalavasi Pubblicato:1 Maggio 2020 | Aggiornato:1 Maggio 2020 2 minuti letti
7 visualizzazioni
radicchio chioggiotto

Radicchio di Chioggia IGP per il 50 per cento invenduto nei frigoriferi o addirittura distrutto. Il grido di allarme di Confagricoltura Venezia fa eco alla lettera inviata qualche giorno fa all’assessore regionale Giuseppe Pan dal sindaco di Chioggia Alessandro Ferro, e da Daniele Stecco, assessore alle Politiche Agricole.

“La solidarietà dimostrata dall’amministrazione di Chioggia è importante per sollecitare un intervento adeguato e tempestivo da parte del Governo e della Regione – dichiara Giulio Rocca, presidente di Confagricoltura Venezia. – Il blocco del turismo e della ristorazione ha prodotto degli eccessi di prodotto fresco, in particolare dei prodotti orticoli, che non si sa come smaltire. Il fatto è che a questo punto agli agricoltori non conviene nemmeno raccogliere il prodotto, un paradosso davvero tragico!”

“Come spesso succede in agricoltura le coincidenze di diversi fenomeni causano una catastrofe – spiega Nazzareno Augusti, segretario di zona a Chioggia per Confagricoltura. – Il Radicchio precoce è coltura che richiede 10 o 12mila euro di investimento iniziale per ettaro. Questo investimento in genere deve essere recuperato dopo tre mesi di coltivazione con vendite concentrate in un periodo di circa un mese. Purtroppo quest’anno a cavallo tra marzo e aprile sono coincisi i fenomeni assolutamente straordinari: il drastico calo dei consumi a causa della chiusura della ristorazione collettiva e il blocco quasi totale delle esportazioni a causa dell’emergenza Covid-19. Come conseguenza commercianti e industrie di lavorazione si sono trovati con i frigoriferi carichi del prodotto invernale immesso nel mercato fino a esaurimento, rallentando gli acquisti del prodotto novello”.

Tra gli elementi di preoccupazione però anche l’andamento climatico con gelate tardive e lunghi periodi di siccità. “La mancanza di pioggia lungo la fine dell’inverno e l’inizio della primavera stanno pesando tantissimo sulle coltivazioni – riprende Nazzareno Augusti. – La terra è arsa e si spacca mettendo a repentaglio semine e colture. Gli ortolani sono profondamente provati da queste calamità che si succedono una all’altra. Per questo è necessario attivare al più presto dei fondi di sostegno che sono stati richiesti al Governo e all’assessore regionale all’agricoltura”.

Autore

  • giorgiomalavasi
    giorgiomalavasi

    RINNOVO 2022

    RINNOVO 2021

    Visualizza tutti gli articoli

Informazioni sull'autore

giorgiomalavasi

RINNOVO 2022 RINNOVO 2021

Visualizza tutti gli articoli
  • ECONOMIA
  • GVNEWS

Navigazione articolo

Precedente: Autobus, tram e vaporetti Actv: le novità da lunedì 4 maggio
Successivo: Katia, infermiera a Jesolo: «Diamo il meglio davanti alla paura più grande, quella del virus sconosciuto»

Altri post dell'autore

Federica Pellegrini: «Il mio sì, un sogno coronato» federica pellegrini nozze

Federica Pellegrini: «Il mio sì, un sogno coronato»

8 Settembre 2022 11
Shanghai, dal 1° giugno si riapre quasi tutto. Due coniugi italiani: «Usciamo dopo due mesi chiusi in casa» erika angelo shanghai città

Shanghai, dal 1° giugno si riapre quasi tutto. Due coniugi italiani: «Usciamo dopo due mesi chiusi in casa»

1 Giugno 2022 8
Arpav va a caccia dei pollini causa di allergie intermittenti cult3 pollini

Arpav va a caccia dei pollini causa di allergie intermittenti

28 Aprile 2022 9
Scarichi nel Veneziano, ripuliti in un anno 88 milioni di metri cubi mes4 depuratore

Scarichi nel Veneziano, ripuliti in un anno 88 milioni di metri cubi

7 Aprile 2022 10

Storie correlate

mira municipio
2 minuti letti
  • GVNEWS
  • RIVIERA

Mira: al via lavori in piazza Municipio e piazzetta di Mira Porte

gvonline 22 Settembre 2026 12
cartoleria bis
1 minuti di lettura
  • GVNEWS
  • MESTRE

Mestre, quando i negozi si aggiornano: come la cartoleria digitale

gvonline 22 Settembre 2026 7
Foto 1
2 minuti letti
  • GVNEWS
  • Sport

Domenica 4 ottobre la Maratonella di Campalto. Iscrizioni ancora aperte

gvonline 21 Settembre 2026 7
San Rocco Venezia (Interno) - Cappella maggiore
1 minuti di lettura
  • Centro Storico
  • GVNEWS
  • VENEZIA

Venezia:a San Rocco la Messa “dei Tre Papi”, tra fede e musica classica

gvonline 18 Settembre 2026 6
DoloBloccoOvestRendering3
3 minuti letti
  • GVNEWS
  • RIVIERA

Ospedale di Dolo, via al cantiere per il Blocco Ovest. Lavori per 28 milioni

gvonline 17 Settembre 2026 5
BVO_copertina
2 minuti letti
  • Cultura
  • GVNEWS

Musica e futuro comune: 200 voci veneziane al Toniolo con Fondaco Europa

gvonline 17 Settembre 2026 5

Di tendenza adesso

Mira: al via lavori in piazza Municipio e piazzetta di Mira Porte mira municipio 1

Mira: al via lavori in piazza Municipio e piazzetta di Mira Porte

22 Settembre 2026 12
Mestre, quando i negozi si aggiornano: come la cartoleria digitale cartoleria bis 2

Mestre, quando i negozi si aggiornano: come la cartoleria digitale

22 Settembre 2026 7
Giornata del cuore: visite e consulti negli ospedali dell’Ulss 3 17412163_xl 3

Giornata del cuore: visite e consulti negli ospedali dell’Ulss 3

21 Settembre 2026 10
Domenica 4 ottobre la Maratonella di Campalto. Iscrizioni ancora aperte Foto 1 4

Domenica 4 ottobre la Maratonella di Campalto. Iscrizioni ancora aperte

21 Settembre 2026 7
    Copyright 2020 CID Srl - P.Iva 02341300271 - Gente Veneta non è responsabile dei contenuti dei siti esterni eventualmente collegati. Gente Veneta percepisce i contributi pubblici all’editoria.