Sono circa 13.450 le nuove opportunità di lavoro programmate in provincia di Venezia per il solo mese di giugno 2026. A segnalarlo è il bollettino del Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che monitora costantemente le dinamiche occupazionali del nostro territorio.
Il motore dell’occupazione: i servizi
A trainare la richiesta di personale è, come prevedibile per la stagione estiva, il settore dei servizi, che concentra l’85% delle entrate complessive previste. In particolare, è il comparto che racchiude i servizi di alloggio, ristorazione e quelli turistici a fare la parte del leone, con ben 5.640 entrate programmate. Seguono, seppur con numeri più contenuti, il commercio, i servizi alle persone e quelli operativi di supporto alle imprese.
Quali profili cercano le imprese?
La fotografia del mercato del lavoro veneziano indica una forte richiesta di professioni commerciali e dei servizi, che da sole coprono il 53% delle assunzioni previste. Seguono gli operai specializzati e i conduttori di impianti (17%). Per quanto riguarda il livello di istruzione, le aziende puntano soprattutto su chi possiede una qualifica o un diploma professionale (44%), mentre solo il 5% delle posizioni richiede un titolo di laurea.
Un dato rilevante per chi è in cerca di un impiego è l’esperienza: nel 67% dei casi, le aziende richiedono infatti un bagaglio professionale specifico o maturato nello stesso settore.
Le sfide: la difficoltà di reperimento
Nonostante la vivacità delle assunzioni, il mercato presenta un ostacolo non indifferente: in 46 casi su 100, le imprese segnalano difficoltà nel reperire i profili desiderati. Questa “tensione” tra domanda e offerta sottolinea quanto sia cruciale la corrispondenza tra le competenze richieste e quelle possedute dai candidati.
Per quanto riguarda la tipologia contrattuale, il panorama occupazionale di giugno appare caratterizzato da una prevalenza di contratti a termine. Il 66% delle entrate previste sarà infatti regolato da contratti a tempo determinato, mentre la quota di assunzioni stabili (tempo indeterminato o apprendistato) si attesta al 18%.
Infine, uno sguardo all’età: il mercato veneziano mostra un occhio di riguardo per le nuove generazioni, con il 34% delle entrate previste rivolto a giovani con meno di 30 anni, a conferma dell’importanza del ricambio generazionale all’interno delle aziende locali.
