Vai al contenuto

Menu principale
  • ATTUALITA’
  • DIOCESI
  • VENEZIA
  • MESTRE
  • LITORALE
    • Jesolo
    • Caorle
    • Eraclea
    • Cavallino-Treporti
  • RIVIERA
  • Cultura
  • ECONOMIA
  • Sport
  • INFO
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Pubblicità
    • Archivio
  • ABBONATI
  • VISITA PASTORALE
    • VP – Jesolo Lido
    • VP – Cavallino Treporti
    • VP – Jesolo Paese
    • VP – Quarto d’Altino
    • VP – Venezia
    • VP – Caorle
    • VP – Gambarare
    • VP – Mestre
  • LIBRI
Abbonati
  • Home
  • GVNEWS
  • L’allarme di Confagricoltura Venezia, Carlo Pasti: «O interviene l’Europa o perderemo lo zucchero italiano»
  • ECONOMIA
  • GVNEWS

L’allarme di Confagricoltura Venezia, Carlo Pasti: «O interviene l’Europa o perderemo lo zucchero italiano»

gente veneta 18 Settembre 2019 4 minuti letti
1 visualizzazioni
eker

Ointerviene l’Europa e mette un freno a certi appetiti troppo voraci o rischiamo di perdere lo zucchero italiano. E che per dolcificare la tazzina di caffè dobbiamo aprire una bustina con su scritto “made in Germany” o “made in France”. Ben che vada…

«I produttori stranieri svendono barbabietole e zucchero. Cioè vendono il loro prodotto in Italia sottocosto. Se vendessero agli stessi prezzi che praticano sul mercato interno, anche noi italiani saremmo concorrenziali».

Lo dice Carlo Pasti, amministratore di un’azienda agricola di 550 ettari che, nel Veneziano, produce colture estensive: mais, soia, frumento; e un’ampia estensione è dedicata alla barbabietola da zucchero, tanto da far sì che la produzione della “Frassina” a Marango di Caorle sia la più ingente della provincia.
Il guaio è che cinque grandi aziende – due tedesche, due francesi e una inglese – che insieme si spartiscono l’80% del mercato europeo, sono tentate di andare avanti ancora un bel po’ con questo livello di costi – tanto hanno le spalle grosse – con il non troppo celato intento di ridurre alla fame i piccoli concorrenti.

Il piccolo concorrente italiana si chiama Coprob, che sta per Cooperativa produttori bieticoli. È un superstite, visto che solo dieci anni fa, nella Penisola, erano attivi diciannove zuccherifici. E gli imprenditori agricoli che si dedicano alla barbabietola si sono ampiamente ridotti.

Dieci anni fa, in Italia, si producevano 1,4 milioni di tonnellate all’anno, più o meno l’80% del fabbisogno del Paese. Oggi siamo tra le 250 e le 300mila tonnellate, ovvero proprio la produzione di Coprob; e la superficie coltivata a barbabietola è scesa da circa 230mila e circa 40mila ettari.
Per non parlare dei lavoratori: erano 7mila, oggi a fatica superano i mille.

«Prenderci per asfissia – prosegue Pasti, associato a Confagricoltura Venezia – è stata la loro strategia. Adesso pare che qualcosa stia cambiando. Dopo un 2017 di sovrapproduzione, che ha consentito di applicare la vendita sottocosto delle eccedenze, il 2018 ha visto risultati inferiori e forse non sarà più così facile, per i produttori stranieri, vedere in Italia a prezzi stracciati».

Il problema è che una tonnellata di zucchero costa, a Coprob, più o meno 400 euro; e lo rivende a 350 euro. Da Francia e Germania, d’altronde, lo zucchero parte per l’esportazione in Italia a 260-270 euro la tonnellata. Ovvio che, con valori così sottocosto, non si va tanto avanti. Specie, appunto, se si è piccoli…
E chi beneficia di questa situazione? Gli agricoltori no, il consumatore finale neppure. Perché, a parte il chilo di zucchero comprato al supermarket – che ormai costa tra 60 e 80 centesimi (ma i consumi delle famiglie rappresentano il 15% del mercato) – i consumi più importanti non hanno visto cali dei prezzi.

L’85% dello zucchero prodotto, infatti, viene utilizzato dall’industria delle bevande gassate, da quelle delle creme stile Nutella e da quella delle marmellate.
«Per fortuna – aggiorna l’imprenditore veneziano – alcune grandi aziende dell’agroalimentare italiano, come Barilla e Ferrero, si sono impegnate a sostenere i produttori di Coprob comprando zucchero italiano. Coprob, con i suoi due stabilimenti – quello veneto di Pontelongo e quello emiliano di Minerbio – mira a promuovere lo zucchero 100% italiano anche grazie alla grande distribuzione tramite Coop, Esselunga ed altri. Di recente abbiamo realizzato anche una campagna pubblicitaria e abbiamo ottenuto un incremento di vendite del 20%, segno che il valore aggiunto dell’italianità del prodotto è riconosciuto dai consumatori».

Ma la soluzione vera dovrà essere politica. E continentale. Dopo la fine del regime delle quote produttive, che l’Unione europea ha abolito due anni fa, dando il via alla liberalizzazione del settore, consentendo così alle maxi-aziende dello zucchero di subissarci con le loro eccedenze, bisogna equilibrare il mercato.

Se l’unica regola, infatti, è quella di lasciar produrre a dismisura i grandi produttori del nord Europa, senza nessuna clausola di salvaguardia, diventa quasi fisiologico che i grandi produttori siano indotti ad azioni predatorie. È la legge del liberismo puro, che non guarda in faccia a nessuno perché guarda solo l’obiettivo del massimo profitto.

Perciò è necessario che la politica ponga un equilibrio. O lo zucchero italiano diventerà insopportabilmente salato.

Giorgio Malavasi

Autore

  • gente veneta
    gente veneta
    Visualizza tutti gli articoli

Informazioni sull'autore

gente veneta

Visualizza tutti gli articoli
  • ECONOMIA
  • GVNEWS

Navigazione articolo

Precedente: Vez, dalla primavera i lavori per ampliare la biblioteca di Mestre. Opere per 2,6 milioni, nuove sale e servizi
Successivo: Jesolo, la Guardia di Finanza scopre 65 lavoratori non in regola; in un locale erano 8 tutti in “nero”

Altri post dell'autore

Fattorie didattiche: Veneto da primato web fattorie

Fattorie didattiche: Veneto da primato

5 Giugno 2026 3
A Venezia, 70 anni fa, si gettavano le basi dell’Europa unita: percorso non ancora concluso Screenshot

A Venezia, 70 anni fa, si gettavano le basi dell’Europa unita: percorso non ancora concluso

26 Maggio 2026 3
Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale  Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale 

Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale 

26 Maggio 2026 3
Venezia: il 3 giugno Federico Rampini presenta il suo nuovo libro Pane e cannoni Screenshot

Venezia: il 3 giugno Federico Rampini presenta il suo nuovo libro Pane e cannoni

26 Maggio 2026 4

Storie correlate

alilagina-rosa
2 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVNEWS

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

gvonline 27 Luglio 2026 3
web-Piccoli-aspiranti-aviatori-cento-anni-Aeroporto-Nicelli
1 minuti di lettura
  • GVNEWS
  • VENEZIA

Centenario Nicelli: 100 aeroplanini di carta lanciati dai bambini

gvonline 23 Luglio 2026 3
Report_Veneto_Agroalimentare_2025-scaled
3 minuti letti
  • ECONOMIA
  • GVFOCUS

Agricoltura: nel 2025 valore prodotto in forte crescita: +7,4%. Calano le aziende, cresce l’occupazione

gvonline 23 Luglio 2026 3
PERTINI_CartellaStampa_7-scaled
1 minuti di lettura
  • Cultura
  • GVNEWS

Mestre: tre giorni di apertura gratuita di M9 grazie ad Anfao

gvonline 20 Luglio 2026 3
skate-due
2 minuti letti
  • GVNEWS
  • MESTRE

Marghera: al via la demolizione di quattro case. Al loro posto lo skate park

gvonline 20 Luglio 2026 3
cartone
2 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVNEWS

Raccolta differenziata di carta e cartone: Venezia leader in Veneto

gvonline 20 Luglio 2026 3

Di tendenza adesso

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3 alilagina-rosa 1

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

27 Luglio 2026 3
Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine» pnone1-uno 2

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

26 Luglio 2026 3
Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena mes1-avis 3

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

26 Luglio 2026 3
Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila primma-quadrata-bis 4

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

25 Luglio 2026 3
    Copyright 2020 CID Srl - P.Iva 02341300271 - Gente Veneta non è responsabile dei contenuti dei siti esterni eventualmente collegati. Gente Veneta percepisce i contributi pubblici all’editoria.