«La copertura assicurativa per eventi catastrofici e danni dovuti alle calamità naturali esiste da anni in agricoltura, ma l’alta probabilità degli eventi e il notevole valori dei beni assicurati determinano un prezzo dei premi insostenibile per le aziende del settore».
Lo dice Nazzareno Augusti, segretario di Confagricoltura Venezia per la zona di Chioggia, riflettendo sul fatto che negli ultimi anni i costi di produzione sono lievitati e le perdite dovute ai cambiamenti climatici rendono molto variabile anche il reddito degli imprenditori.
Un esempio? Il radicchio, produzione tipica della zona di Chioggia. «Dalla fine della scorsa estate si sono presentate precipitazioni molto intense con freddo anticipato alternato a periodi di caldo anomalo fuori stagione – spiega Michele Bellan, imprenditore agricolo. «Un andamento meteo instabile e imprevedibile, che ha destabilizzato completamente i cicli vegetativi delle piante di radicchio. Le perdite, dovute agli effetti del meteo, sono state variabili, secondo le diverse zone e la tipologia specifica del terreno, ma possiamo dire che si aggirano dal 40 al 60% fino anche al 100% del raccolto! Questi fenomeni hanno inoltre inciso anche sulla qualità del prodotto».
«I prezzi sono stati abbastanza buoni – riprende Bellan – ma è evidente che, se c’è stata la perdita dell’intero raccolto, diventa impossibile compensare anche i costi di produzione sempre in aumento. La situazione è molto preoccupante, perché con cambiamenti climatici dagli effetti sempre più devastanti, la capacità produttiva delle imprese agricole è messa in gran parte a rischio. Anche le assicurazioni non sono una soluzione praticabile in modo sistematico per gli alti costi e le franchigie che vengono messe specificatamente in caso di risarcimento per eventi meteorologici avversi».
Esiste – concludono da Confagricoltura – un sistema di “contributi ministeriali” che rimborsano parte dei premi assicurativi pagati, «ma i procedimenti burocratici da ottemperare e la scarsità delle risorse stanziate vanificano gli effetti positivi, perché i contributi vengono con gravi ritardi».