Vai al contenuto

Menu principale
  • ATTUALITA’
  • DIOCESI
  • VENEZIA
  • MESTRE
  • LITORALE
    • Jesolo
    • Caorle
    • Eraclea
    • Cavallino-Treporti
  • RIVIERA
  • Cultura
  • ECONOMIA
  • Sport
  • INFO
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Pubblicità
    • Archivio
  • ABBONATI
  • VISITA PASTORALE
    • VP – Jesolo Lido
    • VP – Cavallino Treporti
    • VP – Jesolo Paese
    • VP – Quarto d’Altino
    • VP – Venezia
    • VP – Caorle
    • VP – Gambarare
    • VP – Mestre
  • LIBRI
Abbonati
  • Home
  • GVFOCUS
  • Porti di Venezia e di Chioggia, ok a lavori per 333 milioni di euro entro il 2021
  • ECONOMIA
  • GVFOCUS

Porti di Venezia e di Chioggia, ok a lavori per 333 milioni di euro entro il 2021

gvonline 27 Luglio 2018 4 minuti letti
4 visualizzazioni
porto

Si è riunito questa mattina il Comitato di Gestione, organo direttivo dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, presieduto dal presidente dell’AdSP Pino Musolino e composto da Fabrizio Giri in rappresentanza della Città Metropolitana, Maria Rosaria Campitelli in rappresentanza della Regione Veneto, e dal comandante della Capitaneria di Porto di Venezia l’Ammiraglio Piero Pellizzari. La proficua collaborazione tra i soggetti coinvolti ha permesso l’adozione del programma triennale dei lavori pubblici 2019-2021 che interesseranno il Porto di Venezia e il Porto di Chioggia con uno stanziamento complessivo di oltre 118 mln di euro, di cui oltre 19 mln inseriti nell’elenco annuale per il 2019, che si sommano ai 215 mln degli interventi già avviati.

Il piano prevede rilevanti investimenti per il miglioramento dell’accessibilità marittima nei porti di Venezia e Chioggia (lavori per 35 milioni di euro). In particolare, nel Porto di Venezia, sono previsti importanti lavori di manutenzione e di ripristino delle opere di marginamento delle casse di colmata lungo il canale Malamocco-Marghera con un costo complessivo di 23,5 mln di euro. L’opera permetterà il miglioramento ambientale, la riduzione dell’interramento del canale, limitando la necessità di interventi futuri a beneficio dell’operatività portuale e della spesa pubblica. 9 mln di euro saranno destinati agli escavi del canale Malamocco-Marghera, dei canali portuali interni e dei bacini di evoluzione a quota prevista dal Piano Regolatore portuale (PRP).

Nel Porto di Chioggia sono previsti escavi per un importo di 3 mln di euro. I lavori interesseranno soprattutto la zona banchine Val da Rio e il canale di accesso al Porto. Le attività comprenderanno una campagna d’indagine per la caratterizzazione dei fanghi che consisterà in 225 sondaggi con prelievo di sedimento da analizzare chimicamente.

Inseriti nel piano anche numerosi interventi di recupero e valorizzazione di fabbricati. Tra questi l’intervento nell’area “ex Monopoli – Tabacchi” che prevede la sistemazione dei piazzali per un loro reimpiego a fini portuali (costo previsto 800 mila euro oltre a 1.335.000 euro già stanziati) e la conservazione architettonico-strutturale dell’edificio B “Edificio Sali e tabacchi”, come da indicazioni del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo che ha inserito lo stabile all’interno del vincolo di interesse culturale. Il costo dell’intervento ammonterà a 13 mln di euro.

L’accessibilità portuale lato terra sarà potenziata con la realizzazione di un ponte ferroviario di collegamento tra la dorsale sud-ovest del Porto e la stazione di Venezia Marghera Scalo. L’intervento consentirà di ridurre i tempi di manovra ferroviaria e le interferenze con il sistema stradale con benefici in termini di capacità e sicurezza.

“Gli interventi approvati oggi e da realizzarsi nel prossimo triennio”, afferma il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale Pino Musolino, “costituiranno un’iniezione di efficienza per il Porto e per gli operatori insediati a Venezia e a Chioggia, che ne misureranno i benefici economici anche negli anni a venire. Il programma di escavi, in particolare, permetterà di migliorare l’accessibilità nautica, condizione fondamentale per aumentare l’attrattività dei nostri scali e, dunque, accrescere i traffici”.

“Gli interventi di accessibilità a Porto Marghera ci consentiranno, inoltre, di migliorare la fluidità del traffico industriale e urbano – aggiunge il presidente Musolino – mentre il restauro dei fabbricati portuali migliorerà l’operatività delle attività insediate. La valorizzazione dell’Edificio Sali e Tabacchi favorirà la diffusione di una cultura portuale-industriale veneta che deve tornare a coinvolgere e appassionare la cittadinanza perchè è parte integrante della storia della nostra Regione”.

Musolino lancia però un allarme: “Esiste un problema urgente di conferimento dei sedimenti dragati dal fondo dei canali: i siti normalmente utilizzati hanno ormai una capacità residua quasi nulla, occorre individuare subito nuove aree dedicate a questa attività che è continua e fondamentale per il mantenimento dell’operatività del porto”.

Autore

  • gvonline
    gvonline
    Visualizza tutti gli articoli

Informazioni sull'autore

gvonline

Administrator

Visualizza tutti gli articoli
  • ECONOMIA
  • GVFOCUS

Navigazione articolo

Precedente: Jesolo Lido, il ritorno al Grest dei ragazzi più grandi
Successivo: Mestre, venerdì 27 e sabato 28 cinema all’aperto in via Piave. Per socializzare e dare bellezza al quartiere

Altri post dell'autore

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3 alilagina-rosa

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

27 Luglio 2026 3
Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine» pnone1-uno

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

26 Luglio 2026 3
Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena mes1-avis

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

26 Luglio 2026 3
Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila primma-quadrata-bis

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

25 Luglio 2026 3

Storie correlate

pnone1-uno
4 minuti letti
  • Centro Storico
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

gvonline 26 Luglio 2026 3
mes1-avis
3 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

gvonline 26 Luglio 2026 3
primma-quadrata-bis
2 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

gvonline 25 Luglio 2026 3
cult1-giramondo-vertic-bis
5 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Dario Codato: «In 17 mesi e con 17mila euro il mio giro del pianeta»

gvonline 25 Luglio 2026 3
web-impianti
5 minuti letti
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Aria condizionata a Venezia? Non sempre si può

gvonline 25 Luglio 2026 4
dioc3-carcere
5 minuti letti
  • DIOCESI
  • GVFOCUS

L’invito del Patriarca: la pastorale del carcere diventi servizio stabile della Chiesa veneziana

gvonline 24 Luglio 2026 4

Di tendenza adesso

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3 alilagina-rosa 1

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

27 Luglio 2026 3
Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine» pnone1-uno 2

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

26 Luglio 2026 3
Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena mes1-avis 3

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

26 Luglio 2026 3
Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila primma-quadrata-bis 4

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

25 Luglio 2026 3
    Copyright 2020 CID Srl - P.Iva 02341300271 - Gente Veneta non è responsabile dei contenuti dei siti esterni eventualmente collegati. Gente Veneta percepisce i contributi pubblici all’editoria.