È un segno inconsueto ma forte: 35 persone che una domenica pomeriggio e poi tutta la sera, sulla spiaggia di Jesolo, pregano dinanzi a Gesù Eucaristia e dialogano con chiunque abbia voglia di fermarsi anche un minuto per parlare di fede o anche solo per capire che costa succedendo.
È successo domenica 5 luglio a Jesolo, dove si è rinnovato l’impegno degli evangelizzatori di strada – anzi, di spiaggia -, l’esperienza avviata in diocesi di Venezia da don Antonio Biancotto e poi proseguita con determinazione fino ad oggi.
Come a Venezia, in particolare nei giorni clou del Carnevale e poi anche al Redentore, così anche sul litorale jesolano si è rinnovata l’esperienza di una Chiesa in uscita. Protagonista un folto gruppo, composto soprattutto da giovani, provenienti dalla parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice di Jesolo Lido, dall’associazione Nuovi Orizzonti, da un gruppo di evangelizzatori di Vicenza, dalle parrocchie di Santa Maria Goretti di Mestre e di San Donà di Piave.
Alla Messa celebrata in Santa Maria Ausiliatrice e presieduta dal parroco mons. Lucio Cilia hanno fatto seguito il pomeriggio e soprattutto la serata in spiaggia, al chiosco Fortuna reso disponibile dal proprietario. Lì, su un altare allestito per l’occasione, era presente l’ostensorio con l’Eucaristia; e lì, dalle 20.30 a mezzanotte, si sono vissuti molti incontri: «Sì – racconta Fabio Rossi, direttore dell’Ufficio missionario diocesano e coordinatore dell’iniziativa – c’è stato anche chi è passato oltre e ha detto “no, grazie” al nostro invito a fermarsi; ma ci sono stati molti giovani e anche parecchie famiglie con bambini che hanno accettato di fare una sosta. Specialmente i giovani, anche se distanti dall’esperienza cristiana o semplicemente distratti, si sono incuriositi, hanno conversato con noi, qualcuno ha pregato».
C’è stato anche chi ha colto l’occasione per cercare una via di riscatto: «Un giovane che vive in strada, dipendente dall’alcol, e che in questi giorni ha dormito in spiaggia, si è fermato davanti a Gesù e ha chiesto a noi di dargli una mano. Cioè di trovargli una comunità per sfuggire all’alcol e alla strada e ricominciare a vivere. Ha detto che questo incontro gli ha acceso il desiderio di cambiare vita. Lo incontrerò di nuovo nei prossimi giorni per vedere se conferma il suo proposito; intanto gli abbiamo trovato una struttura adatta alle sue esigenze».
Tutti, comunque, hanno colto il valore di segno avuto dall’iniziativa: «Molte persone – riprende Fabio Rossi – ce l’hanno detto: ci hanno testimoniato la bellezza e l’unicità di questo gesto. D’altronde non sono cose che si vedono tutti i giorni: l’evangelizzazione di spiaggia è una bella testimonianza e può essere un invito ad altre comunità cristiane: se desiderano fare questo tipo di evangelizzazione, noi siamo aperti a dare una mano nel realizzarla».
Il prossimo appuntamento, comunque, è a Venezia, alla Giudecca: come di consueto gli evangelizzatori di strada saranno presenti alla vigilia della festa del Redentore. Venerdì 17 luglio, alle ore 20, insieme al Patriarca Francesco che inaugurerà il ponte votivo accompagneranno ed accoglieranno i presenti a sostare e pregare dinanzi a Gesù Eucaristia.
Giorgio Malavasi
