Vai al contenuto

Menu principale
  • ATTUALITA’
  • DIOCESI
  • VENEZIA
  • MESTRE
  • LITORALE
    • Jesolo
    • Caorle
    • Eraclea
    • Cavallino-Treporti
  • RIVIERA
  • Cultura
  • ECONOMIA
  • Sport
  • INFO
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Pubblicità
    • Archivio
  • ABBONATI
  • VISITA PASTORALE
    • VP – Jesolo Lido
    • VP – Cavallino Treporti
    • VP – Jesolo Paese
    • VP – Quarto d’Altino
    • VP – Venezia
    • VP – Caorle
    • VP – Gambarare
    • VP – Mestre
  • LIBRI
Abbonati
  • Home
  • DIOCESI
  • Il Patriarca nella Messa di Pasqua: la pandemia ha scardinato certezze; ora ripartire con una nuova saggezza, guardando all’uomo, a solidarietà e inclusione
  • DIOCESI
  • GVFOCUS

Il Patriarca nella Messa di Pasqua: la pandemia ha scardinato certezze; ora ripartire con una nuova saggezza, guardando all’uomo, a solidarietà e inclusione

giorgiomalavasi Pubblicato:12 Aprile 2020 | Aggiornato:12 Aprile 2020 4 minuti letti
1 visualizzazioni
Schermata 2020-04-12 alle 10.25.37

«Con l’aiuto di Dio, nei prossimi mesi dovremo non solo cercare equilibri nuovi, ma trovare una nuova saggezza nell’organizzare la filiera che conduce al bene comune di un territorio, di uno Stato, di una comunità di Stati, del mondo intero. Anche in questo ci aiuti la luce di Pasqua che guarda all’uomo, prima, nel suo bisogno di solidarietà e inclusione, poi di consumo e anche di performance».

È il messaggio e l’invito che il Patriarca Francesco rivolge a tutti durante l’omelia della Messa di Pasqua, celebrata nella basilica di San Marco a Venezia.

Una meditazione sull’evento centrale della fede cristiana, la Risurrezione, che è vitoria della vita e nella vita trova il suo pieno compimento: «È nel cantiere della storia – afferma il Patriarca – che si costruisce la vera speranza cristiana, ossia, la certezza che Cristo ha vinto, insieme al peccato, ogni atteggiamento disumano; a noi, suoi discepoli, dirlo nella fede facendoci portatori di una nuova visione dell’uomo che guarda proprio all’umanità di Cristo che è il progetto di Dio per una storia riconcilia a e riconciliante».

Quella di mons. Moraglia è una riflessione che declina la grande notizia del Cristo risorto nella vicenda che l’umanità sta vivendo in questi giorni: «In questa Santa Messa di una Pasqua veramente anomala, inusuale, portiamo all’altare i tanti dolori di questi mesi, i tanti morti, ricordiamo i loro cari, una preghiera particolarissima per loro, poi, per i troppi medici e operatori sanitari che hanno pagato con la vita il loro generoso servizio ai contagiati di Covid 19».

Ed è proprio questa contingenza drammatica ad aprire all’analisi nell’ottica della fede cristiana: «Questi giorni di pandemia – dice il Patriarca Francesco – hanno scardinato molte nostre certezze, per cui, anche chi non era incline a riflettere e ad interrogarsi è invitato a farlo; pensavamo d’essere protetti dalle tutele assicurative, sanitarie, pensionistiche e, invece, ci siamo riscoperti fragili, oltremodo, vulnerabili; sì, i fatti ci hanno riportati alla dura realtà».

Così, costringendoci a fermarci, Covid-19 ci ha obbligati a riflettere: «La nostra società così frenetica ha bisogno di tornare a riflettere uscendo dal pensare politicamente corretto, uscendo da schemi preconfezionati, da parole che risuonano retoriche. La nostra, epoca, erroneamente, pensava di aver archiviato le ideologie; invece, è portatrice di un’ideologia più sottile e insidiosa, quella del riduzionismo, ossia, non saper o non voler cogliere il tutto, fermarsi ad un aspetto, isolare una parte considerandola come il tutto. Alcuni esempi, la generazione ridotta a mera riproduzione; l’educazione a pura istruzione; la politica a governabilità dimenticando la rappresentatività e così via».

Da ciò l’invito di mons. Moraglia: «Dobbiamo andare oltre il pensiero strumentale, ossia, efficientista, quello che si pone solo alcune domande, ad esempio, quelle del “come” o “in che modo” si fa una cosa e non sul “perché” la si fa o “se” è bene farla. La crisi dell’Occidente, prima di tutto, è culturale, sono venute meno le domande sul “senso” della vita e che fondano l’etica; sì, prima di chiedersi “come” fare una cosa bisogna chiedersi “perché” la si fa o se è bene farla».

Interrogarsi sulle ragione per cui si fa ciò che si fa, tornare alle domande vere della vita per orientare le scelte, questa è la grande occasione. Con una stella polare in più e una certezza profonda in più, per chi crede: «La Pasqua – continua il Patriarca – conduce così l’uomo oltre i suoi pensieri, i suoi desideri e gli spalanca orizzonti nuovi. Il punto è il modo in cui si guarda il sepolcro; il sì’, della fede, infatti, è l’esito di un dialogo, di un interrogare se stessi, partendo dalle domande sul “senso” della vita, dell’uomo, di Dio».

Autore

  • giorgiomalavasi
    giorgiomalavasi

    RINNOVO 2022

    RINNOVO 2021

    Visualizza tutti gli articoli

Informazioni sull'autore

giorgiomalavasi

RINNOVO 2022 RINNOVO 2021

Visualizza tutti gli articoli
  • DIOCESI
  • GVFOCUS

Navigazione articolo

Precedente: Veneto, per la prima volta il numero dei ricoverati in ospedale è inferiore a quelli delle persone dimesse perché guarite
Successivo: Parrocchie al tempo di Covid (12) – Mestre, San Lorenzo Giustiniani: incoraggiare, sempre. E non esagerare con l’on line

Altri post dell'autore

Federica Pellegrini: «Il mio sì, un sogno coronato» federica pellegrini nozze

Federica Pellegrini: «Il mio sì, un sogno coronato»

8 Settembre 2022 5
Shanghai, dal 1° giugno si riapre quasi tutto. Due coniugi italiani: «Usciamo dopo due mesi chiusi in casa» erika angelo shanghai città

Shanghai, dal 1° giugno si riapre quasi tutto. Due coniugi italiani: «Usciamo dopo due mesi chiusi in casa»

1 Giugno 2022 4
Arpav va a caccia dei pollini causa di allergie intermittenti cult3 pollini

Arpav va a caccia dei pollini causa di allergie intermittenti

28 Aprile 2022 3
Scarichi nel Veneziano, ripuliti in un anno 88 milioni di metri cubi mes4 depuratore

Scarichi nel Veneziano, ripuliti in un anno 88 milioni di metri cubi

7 Aprile 2022 3

Storie correlate

pnone1-uno
4 minuti letti
  • Centro Storico
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

gvonline 26 Luglio 2026 3
mes1-avis
3 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

gvonline 26 Luglio 2026 3
primma-quadrata-bis
2 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

gvonline 25 Luglio 2026 3
cult1-giramondo-vertic-bis
5 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Dario Codato: «In 17 mesi e con 17mila euro il mio giro del pianeta»

gvonline 25 Luglio 2026 3
web-impianti
5 minuti letti
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Aria condizionata a Venezia? Non sempre si può

gvonline 25 Luglio 2026 4
dioc3-carcere
5 minuti letti
  • DIOCESI
  • GVFOCUS

L’invito del Patriarca: la pastorale del carcere diventi servizio stabile della Chiesa veneziana

gvonline 24 Luglio 2026 4

Di tendenza adesso

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3 alilagina-rosa 1

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

27 Luglio 2026 3
Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine» pnone1-uno 2

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

26 Luglio 2026 3
Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena mes1-avis 3

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

26 Luglio 2026 3
Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila primma-quadrata-bis 4

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

25 Luglio 2026 3
    Copyright 2020 CID Srl - P.Iva 02341300271 - Gente Veneta non è responsabile dei contenuti dei siti esterni eventualmente collegati. Gente Veneta percepisce i contributi pubblici all’editoria.