53115446 - side view of a man longing and looking through window in a sad rainy day
Il Veneto ha raggiunto con cinque anni di anticipo i target europei sull’inclusione giovanile, registrando nel 2025 una contrazione dei Neet del 42% rispetto ai livelli del 2018 e portando la quota di giovani che non studiano e non lavorano all’8,3%. I dati, emersi dal Bollettino socioeconomico regionale di maggio, delineano un quadro di generale tenuta per il sistema produttivo locale. La riduzione del numero di giovani inattivi rappresenta l’elemento più rilevante del rapporto, con 60.300 unità rilevate nel 2025 e un calo del 7% solo nell’ultimo anno, superando l’obiettivo del 9% fissato dall’Unione Europea per il 2030.
Sul piano macroeconomico, le previsioni indicano per l’anno in corso una crescita del Prodotto Interno Lordo dello 0,4%, valore che dovrebbe confermarsi invariato anche nel 2026. Nonostante le tensioni geopolitiche internazionali, il territorio risponde con un incremento degli investimenti fissi lordi del 4,7% e un aumento dei consumi delle famiglie pari allo 0,9%. Parallelamente, il mercato dell’occupazione mostra segnali di consolidamento con un tasso che raggiunge il 69,3%, dato superiore di due punti percentuali rispetto al periodo pre-pandemico del 2019, mentre la disoccupazione si attesta su livelli minimi pari al 3,5%.
Per quanto riguarda l’infanzia, in Veneto sono disponibili 35,6 posti ogni 100 bambini, quota che supera la media nazionale del 31,6% e l’obiettivo dei livelli essenziali di prestazione stabilito al 33%. Infine, il comparto dei trasporti e del turismo conferma il proprio ruolo strategico per l’economia locale, con il sistema aeroportuale di Venezia, Verona e Treviso che ha concluso il 2025 con un transito di oltre 19 milioni di passeggeri, segnando una crescita del 4% rispetto all’esercizio precedente.