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Custodia dell’ambiente, don Fabio Longoni: la Chiesa può farlo diventare problema di popolo

gente veneta Pubblicato:2 Settembre 2018 | Aggiornato:2 Settembre 2018 2 minuti letti
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Ha lanciato più di una provocazione mons. Fabiano Longoni, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e del lavoro della Cei, nell’ambito del convegno organizzato per il XIII Forum dell’informazione cattolica per la custodia del creato, in corso oggi nel Seminario vescovile di Veroli.

“La domanda provocatoria è: perché un certo tipo di ecologismo parla solo di salvaguardia?”, ha chiesto. “Dirlo significa lasciare il mondo così come è, quindi, anche assecondare chi dice che l’uomo sia il tumore dell’ambiente”. Altra considerazione posta da mons. Longoni è stata: “Se la destinazione di beni è per tutti, anche quelli ambientali lo sono?”.

“Sì – ha risposto -. Mi appartiene l’Amazzonia, il Centro Africa e quei luoghi dove i cambiamenti climatici portano tante persone a emigrare”. Altra domanda – ha continuato – è: “Può la Chiesa essere un soggetto sociale?”.

“Sì. Ma non può essere solo questo perché è chiamata ad annunciare la resurrezione che tra l’altro è l’idea di un mondo nuovo di creazione e un concetto nuovo di alleanza. La Chiesa quindi – ha evidenziato – è un soggetto sociale chiamato a unire insieme più soggetti. Per noi è fondamentale come ufficio aver creato un’alleanza con l’Asvis (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, ndr), siamo in contatto con associazioni laiche e cattoliche per attuare i 17 obiettivi del 2030. Ricordo che il Papa ha fatto un incontro con i petrolieri recentemente in cui ha ricordato che la civiltà richiede energia ma l’uso di energia richiede civiltà. La domanda provocatoria in questo caso è “perché continuate a cercare fonti fossili quando Parigi ha detto di lasciare stare?”.

“Questa è la Chiesa che parla chiaro e che poi umilmente si tira indietro perché non è suo compito decidere”. Come ultima provocazione, il direttore ha aggiunto: “Come mai il problema della custodia del creato è stato estrapolato ma non è diventato di popolo? La Chiesa può farlo diventare, non solo promuovendo certi stili di vita ma cercando di capire che compiendo certe scelte si rende il mondo più brutto”.

Mons. Longoni ha inoltre annunciato che il prossimo Forum si terrà il prossimo anno a Cefalù. (Sir)

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