Vai al contenuto

Menu principale
  • ATTUALITA’
  • DIOCESI
  • VENEZIA
  • MESTRE
  • LITORALE
    • Jesolo
    • Caorle
    • Eraclea
    • Cavallino-Treporti
  • RIVIERA
  • Cultura
  • ECONOMIA
  • Sport
  • INFO
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Pubblicità
    • Archivio
  • ABBONATI
  • VISITA PASTORALE
    • VP – Jesolo Lido
    • VP – Cavallino Treporti
    • VP – Jesolo Paese
    • VP – Quarto d’Altino
    • VP – Venezia
    • VP – Caorle
    • VP – Gambarare
    • VP – Mestre
  • LIBRI
Abbonati
  • Home
  • Senza categoria
  • Giacomo Poretti in scena a Mestre: «Tolgo la polvere dall’anima, l’unica cosa che Amazon non vende»
  • Senza categoria

Giacomo Poretti in scena a Mestre: «Tolgo la polvere dall’anima, l’unica cosa che Amazon non vende»

giorgiomalavasi Pubblicato:26 Gennaio 2019 | Aggiornato:26 Gennaio 2019 5 minuti letti
2 visualizzazioni
prima giacomo

È come se Giacomo avesse deciso che era ora di prendere uno di quei piumini che servono per spolverare. Perché è giunto il tempo di togliere la polvere da una parola su cui, soprattutto oggi, se ne sta depositando tanta: l’anima.
Così, temporaneamente senza il sostegno di Aldo e Giovanni, Giacomo Poretti ha scritto il testo “Fare un’anima” e lo sta portando in numerosi teatri italiani. Sabato 26 gennaio è al Toniolo di Mestre.
«Il progetto di questo monologo – spiega Giacomo – mi frulla in testa da quando è nato mio figlio Emanuele. In quell’occasione venne a trovarci in ospedale un anziano sacerdote che mia moglie ed io conoscevamo bene. Si complimentò con noi e ci disse: bene, avete fatto un corpo, ora dovete fare l’anima. Questa frase mi è rimasta dentro per molto tempo, si è sedimentata finché non mi sono deciso ad affrontare la questione».
Lei riporta in auge una parola – l’anima – che per il sentire di oggi non è più di moda e sembra uscita da un corso di storia medievale. Perché l’ha fatto?
Credo che questo sia l’esito di un interesse che si è sviluppato negli anni. La frase del sacerdote ha contribuito in maniera definitiva a farmi andare in quella direzione, perché sembrava fatta apposta. Però è ovvio che è una di quelle domande che è lì da anni, da decenni. Quindi ho trovato il periodo, ho trovato il modo, per poter fare questa esperienza.
Insomma: era una cosa ferma lì, sotto uno strato di polvere. E c’era bisogno di soffiare via la povere…
Sì, e quando si creano le condizioni bisogna approfittarne.
Che cosa la stimola, la sollecita, la elettrizza di più pensando all’anima?
Tutti noi abbiamo dentro queste domande, questa inquietudine. E ognuno, a modo suo, cerca di darsi una risposta. Non ci si può sottrarre a quella domanda lì. Oddio, si può fare tutto, anche trascurarla, però se tu la metti da parte prima o poi salta fuori. Io ne sentivo l’esigenza e l’ho fatto. E per fortuna di mestiere faccio il comico e forse mi è venuto più facile.
Com’è fatta un’anima? Pesa davvero 21 grammi?
Mah, uno può pensare che pesi 21 grammi, che sia impalpabile, che non abbia peso, può pensare liberamente alla forma, alla sostanza… In realtà non mi interessa arrivare ad una conclusione, a una risposta a questa domanda. Mi interessa invece l’inquietudine dell’uomo sollecitata dalla questione dell’anima. La cosa più importante è che uno si ponga il problema e che inizi a frequentare questa parola.
Delle cose dette e scritte in questi mesi da quando mette in scena lo spettacolo, gliene è rimasta impressa una in particolare?
Il pubblico è piacevolmente sorpreso. E molti arrivano a ringraziarmi. È un complimento e un incoraggiamento per una scelta secondo loro coraggiosa.
È un po’ davvero come se avesse tolto la polvere dall’anima…
Esatto, è farsi colpire dall’inquietudine. Solo se uno è inquieto gli viene da domandarsi delle cose. Sono partito come l’uomo moderno medio, che appena sente certe parole, gli sembra di tornare indietro di un millennio. Ma no, dai: nel 2019 non serve avere un’anima, l’importante nel 2019 sono gli algoritmi. Se l’algoritmo di consumo non mi ha mai suggerito l’acquisto di un’anima, vuol dire che non mi è di alcun interesse e utilità.
L’uomo moderno ragiona così…
Sì. Amazon non la vende un’anima.
Quindi?
Quindi parto da lì, dal dire quel che dicono tanti: mai dai, io questa storia dell’anima non la capisco. Quindi si passano in rassegna tutte le cose che colpiscono e affascinano l’uomo d’oggi, e intanto l’anima rimane indietro. L’altra parte dello spettacolo riguarda invece la dimenticanza delle parole. Perché se le parole non vengono frequentate, parlate e scritte, vengono dimenticate.
Cosa vuol dire, secondo lei, l’espressione salvarsi l’anima?
Salvarsi l’anima vuol dire prendersi cura di se stessi. L’anima va intesa come la cosa più preziosa, quella che ti guida, che ti connota. Salvare l’anima vuol dire prendersi cura di se stessi e della propria essenzialità.
Questo nostro tempo ha un’anima?
Ah sì? Ma si dice così?
Una volta lo si diceva…
Ma di questi tempi non più. A me pare che questi nostri siano tempi confusi, inquieti in senso negativo, che nessuno abbia la bussola… Tutti ci domandiamo dove stiamo andando, ma non si parla di un’anima del nostro tempo.
Lei ha detto: il senso della vita è che Dio vuole la gioia. Com’è arrivato a questa conclusione?
Certi pensieri, prima di sedimentarsi hanno bisogno di anni e anni di curiosità, incontri, persone, sensazioni, meditazioni. Sicuramente c’è voluto del tempo. Ma questo, per me, è il risultato.
A proposito di tempo, prendiamo in considerazione chi ancora ne ha vissuto poco: come reagisce un pubblico di teen-agers di fronte al suo spettacolo e al tema dell’anima?
Ci sono anche molti giovani che vengono a vedere lo spettacolo e le reazioni sono spesso di estrema curiosità. Se questo spettacolo ha un pregio è quello di far scaturire curiosità su alcuni temi. D’altronde, nessuno nasce imparato, con la consapevolezza o con la certezza di cosa sia un’anima, a cosa serva e chi ce l’ha data.
Cosa dicono Aldo e Giovanni di questo spettacolo?
Sono venuti a vederlo, gli è piaciuto.
Si sono inquietati? Gli si è accesa la domanda sull’anima?
Non so (ride, ndr): vedremo in futuro.

Giorgio Malavasi

Autore

  • giorgiomalavasi
    giorgiomalavasi

    RINNOVO 2022

    RINNOVO 2021

    Visualizza tutti gli articoli

Informazioni sull'autore

giorgiomalavasi

RINNOVO 2022 RINNOVO 2021

Visualizza tutti gli articoli
  • Senza categoria

Navigazione articolo

Precedente: Moriva 40 anni fa Peggy Guggenheim: le iniziative a Venezia per ricordarla
Successivo: Giornata per la Vita, tre occasioni per un impegno

Altri post dell'autore

Federica Pellegrini: «Il mio sì, un sogno coronato» federica pellegrini nozze

Federica Pellegrini: «Il mio sì, un sogno coronato»

8 Settembre 2022 5
Shanghai, dal 1° giugno si riapre quasi tutto. Due coniugi italiani: «Usciamo dopo due mesi chiusi in casa» erika angelo shanghai città

Shanghai, dal 1° giugno si riapre quasi tutto. Due coniugi italiani: «Usciamo dopo due mesi chiusi in casa»

1 Giugno 2022 3
Arpav va a caccia dei pollini causa di allergie intermittenti cult3 pollini

Arpav va a caccia dei pollini causa di allergie intermittenti

28 Aprile 2022 3
Scarichi nel Veneziano, ripuliti in un anno 88 milioni di metri cubi mes4 depuratore

Scarichi nel Veneziano, ripuliti in un anno 88 milioni di metri cubi

7 Aprile 2022 3

Storie correlate

Patriarca-e-Lippiello
4 minuti letti
  • DIOCESI
  • GVNEWS
  • Senza categoria

Spirito Santo, procede l’iter per la nuova biblioteca di Ca’ Foscari

gvonline 16 Luglio 2026 3
Cinema
1 minuti di lettura
  • Senza categoria

Torna Cinema in Festa: film a 3,50 in tutto il Veneto

gvonline 17 Giugno 2026 3
passate edizioni
3 minuti letti
  • Senza categoria

È tempo di “Art night”: torna in Laguna la notte dell’arte

gvonline 14 Giugno 2026 3
Pacifico
2 minuti letti
  • APPUNTAMENTI
  • Cultura
  • GVNEWS
  • Jesolo
  • LITORALE
  • Senza categoria

Jesolo, l’alba si fa teatro con la musica di Pacifico

gvonline 12 Giugno 2026 5
unnamed
2 minuti letti
  • Senza categoria

Jesolo, da sabato 23 maggio flussi controllati negli accessi al mare

gvonline 18 Maggio 2026 3
Screenshot 2026-05-15 alle 15.39.39
4 minuti letti
  • GVFOCUS
  • MESTRE
  • Senza categoria

Mestre Verde: il piano da 60 milioni per una “città-bosco“ entro il 2040

gvonline 15 Maggio 2026 3

Di tendenza adesso

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3 alilagina-rosa 1

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

27 Luglio 2026 3
Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine» pnone1-uno 2

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

26 Luglio 2026 3
Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena mes1-avis 3

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

26 Luglio 2026 3
Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila primma-quadrata-bis 4

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

25 Luglio 2026 3
    Copyright 2020 CID Srl - P.Iva 02341300271 - Gente Veneta non è responsabile dei contenuti dei siti esterni eventualmente collegati. Gente Veneta percepisce i contributi pubblici all’editoria.