Vai al contenuto

Menu principale
  • ATTUALITA’
  • DIOCESI
  • VENEZIA
  • MESTRE
  • LITORALE
    • Jesolo
    • Caorle
    • Eraclea
    • Cavallino-Treporti
  • RIVIERA
  • Cultura
  • ECONOMIA
  • Sport
  • INFO
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Pubblicità
    • Archivio
  • ABBONATI
  • VISITA PASTORALE
    • VP – Jesolo Lido
    • VP – Cavallino Treporti
    • VP – Jesolo Paese
    • VP – Quarto d’Altino
    • VP – Venezia
    • VP – Caorle
    • VP – Gambarare
    • VP – Mestre
  • LIBRI
Abbonati
  • Home
  • EDITORIALE
  • Le istituzioni e l’Europa, un patrimonio da difendere
  • EDITORIALE

Le istituzioni e l’Europa, un patrimonio da difendere

gente veneta 30 Maggio 2018 4 minuti letti
3 visualizzazioni
quirinale

Il governo gialloverde Salvini – Di Maio non vedrà dunque la luce. I protagonisti hanno fatto saltare il tavolo, cercando di scaricare tutte le tensioni sulla Presidenza della Repubblica e aprendo, di fatto, una delle crisi istituzionali più gravi degli ultimi anni.

Tutto si è giocato sul nome del possibile ministro dell’economia. Per Matteo Salvini il nome era uno solo: Paolo Savona, economista di vaglia, già ministro, noto per il suo euroscetticismo. L’indicazione non prevedeva, anzi non ammetteva, alternative. Il Presidente Mattarella aveva, peraltro, proposto nel ruolo di ministro dell’Economia Giorgetti, vicesegretario di Salvini. Ma la Lega ha detto no.

Di fronte a un tale scenario è decisivo tornare all’essenziale ovvero al rispetto delle regole costituzionali e con esse delle istituzioni. C’è una palese e pericolosa spinta a violare le regole basilari della democrazia, spinta nascosta dietro la goffa (ma diffusa) narrazione secondo la quale Mattarella si sarebbe sottomesso ai poteri forti europei. Chi punta a guidare un Paese deve (anche) mostrare il “senso del limite” a garanzia propria e degli altri. Le forzature sono dannose perché si scaricano sulle istituzioni che sono a servizio dei cittadini. I governi passano le istituzioni rimangono.

Era dunque possibile per il presidente della repubblica mettere in discussione uno dei ministri proposti da chi gode della maggioranza in parlamento? La risposta è sì, così come è possibile per la Corte costituzionale rigettare una legge votata dal parlamento. Ed è sì, perché c’è, appunto, qualcosa che va oltre il volere della maggioranza: è la cornice legislativa e di valori su cui si basa il nostro essere comunità civile. Rinunciarvi, in nome di un generico appello alla volontà popolare rischia di portarci, passo dopo passo, sull’orlo del baratro.

L’obiettivo di molti attacchi è l’Europa, indicata come origine e causa di tutti i nostri mali. E così si dimentica che molti dei nostri problemi dipendono da noi; l’enorme debito che grava sulle nostre spalle non l’ha creato i tedeschi o i burocrati di Bruxelles; il danno economico di questi giorni (lo spread ha toccato livelli che non si vedevano da anni) pesa concretamente sulle tasche degli italiani e non è un dispetto dei mercati.

C’è un’altra falsa narrazione che circola: se i nostri mali vengono da Bruxelles, molliamo la Ue e torniamo per contro nostro, magari con la vecchia, cara Lira. L’Europa ha molti limiti ma è insostituibile e nessuno scenario alternativo può garantire i risultati raggiunti nella Ue. Il presidente Mattarella ha ribadito che la fuoriuscita dell’Italia dall’euro è «cosa ben diversa da un atteggiamento vigoroso, nell’ambito dell’Unione europea, per cambiarla in meglio dal punto di vista italiano». E ha sottolineato che l’adesione all’euro «è una scelta di importanza fondamentale. Se si vuole discuterne lo si deve fare apertamente e con un serio approfondimento. Anche perché si tratta di un tema che non è stato in primo piano durante la recente campagna elettorale». Se oggi la Gran Bretagna sta iniziando a comprendere il costo della Brexit, almeno lì un referendum si è tenuto. In Italia un voto simile non c’è stato ancora. Ed è per questo che l’insistito richiamo del presidente al valore dell’Unione europea, al ruolo che l’Italia vi ha svolto, all’importanza dell’euro segna in questo momento un netto e inedito discrimine.

Eravamo il Paese più europeista del continente, rischiamo di ereditare da Orban e Le Pen il ruolo di guida del sovranismo nazionalista, dell’euroscetticismo, della mobilitazione contro i poteri forti. Su questo, con ogni probabilità, si giocherà la nuova campagna elettorale.

Ora la palla è affidata a Carlo Cottarelli incaricato da Mattarella a formare un governo di servizio. Obiettivo limitare il più possibile i danni di una fase delicatissima, facendo, se possibile almeno un paio di cose fondamentali: una manovra economica che eviti l’aumento dell’Iva e la nuova legge elettorale. Per il resto poi ciascuno si assumerà la propria responsabilità sperando che nessuno pensi di giocare con il futuro del Paese.

Vincenzo Tosello (Nuova Scintilla – Chioggia)

Diego Andreatta (Vita Trentina – Trento)

Carlo Arrigoni (L’amico del popolo – Belluno)

Bruno Cappato (La Settimana – Rovigo)

Guglielmo Frezza (La difesa del popolo – Padova)

Giorgio Malavasi (Gente Veneta – Venezia)

Jurij Paljk (Novi Glas – Gorizia)

Lauro Paoletto (Voce dei Berici – Vicenza)

Simonetta Venturin (Il popolo – Pordenone)

Autore

  • gente veneta
    gente veneta
    Visualizza tutti gli articoli

Informazioni sull'autore

gente veneta

Visualizza tutti gli articoli
  • EDITORIALE

Navigazione articolo

Precedente: Edifici storici che hanno cambiato destinazione: come rigenerarli? Due giorni di studio a Venezia
Successivo: Anche una sigaretta al giorno fa male: lo spiega la Giornata Mondiale Senza Tabacco

Altri post dell'autore

Fattorie didattiche: Veneto da primato web fattorie

Fattorie didattiche: Veneto da primato

5 Giugno 2026 3
A Venezia, 70 anni fa, si gettavano le basi dell’Europa unita: percorso non ancora concluso Screenshot

A Venezia, 70 anni fa, si gettavano le basi dell’Europa unita: percorso non ancora concluso

26 Maggio 2026 3
Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale  Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale 

Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale 

26 Maggio 2026 3
Venezia: il 3 giugno Federico Rampini presenta il suo nuovo libro Pane e cannoni Screenshot

Venezia: il 3 giugno Federico Rampini presenta il suo nuovo libro Pane e cannoni

26 Maggio 2026 4

Storie correlate

Rose_Bowl_2026
3 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • EDITORIALE
  • Home

Fernando Mendoza e quei giovani che vogliono credere, contro ogni previsione

gvonline 21 Gennaio 2026 3
John_Henry_Newman_by_Sir_John_Everett_Millais,_1st_Bt
6 minuti letti
  • Cultura
  • EDITORIALE
  • GVFOCUS
  • GVNEWS
  • Home

Newman e le sue molteplici conversioni: un editoriale del Patriarca Francesco

gente veneta 1 Novembre 2025 3
Screenshot 2025-09-25 alle 11.55.12
4 minuti letti
  • EDITORIALE

Quando la protesta smarrisce la sua voce

gente veneta 25 Settembre 2025 3
Empathy, trust and nurse caregiver holding hands with patient. consulting support and healthcare advice. Kindness, counseling and medical therapy in nursing home for hope, consultation and psychology
3 minuti letti
  • EDITORIALE

Suicidio assistito: “procedure” contro la vita

gente veneta 4 Settembre 2025 3
campo
4 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • EDITORIALE
  • GVNEWS
  • Home

Il primo giubileo degli influencer: una testimonianza di Nicola Camporiondo

gente veneta 6 Agosto 2025 3
patriarca marco orizz
5 minuti letti
  • DIOCESI
  • EDITORIALE
  • GVNEWS
  • Home

Cento anni fa nasceva il cardinale Marco Cé: il ricordo del Patriarca Francesco

gente veneta 8 Luglio 2025 3

Di tendenza adesso

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3 alilagina-rosa 1

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

27 Luglio 2026 3
Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine» pnone1-uno 2

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

26 Luglio 2026 3
Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena mes1-avis 3

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

26 Luglio 2026 3
Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila primma-quadrata-bis 4

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

25 Luglio 2026 3
    Copyright 2020 CID Srl - P.Iva 02341300271 - Gente Veneta non è responsabile dei contenuti dei siti esterni eventualmente collegati. Gente Veneta percepisce i contributi pubblici all’editoria.