Voleva ottenere la patente B a tutti i costi, ma ha scelto la via sbagliata, finendo per farsi scoprire e transitare dal pronto soccorso. Nei guai un cittadino egiziano, smascherato lo scorso 7 luglio mentre tentava di superare l’esame teorico alla Motorizzazione Civile di Venezia grazie a un sofisticato kit elettronico.
A insospettire gli esaminatori, poco prima delle 13, è stata la postura fin troppo rigida del candidato. Un comportamento che non è sfuggito alla vigilanza e che ha spinto il personale a richiedere l’intervento del Servizio Sicurezza Urbana della Polizia Locale.
Quando gli agenti hanno fermato l’uomo per un controllo, il tentativo di frode è emerso in tutta la sua complessità: sotto la polo, fissata al petto con del nastro adesivo, nascondeva una microtelecamera per trasmettere le immagini dei quiz all’esterno. Nel corso della perquisizione sono saltati fuori anche uno smartphone, un modulo GSM e un microtelefono.
Il momento più critico, però, è arrivato durante i controlli fisici: gli agenti hanno individuato due micro-auricolari inseriti così in profondità nei condotti uditivi da richiedere l’intervento specialistico. L’aspirante automobilista è stato così scortato all’ospedale dell’Angelo di Mestre, dove i medici del reparto di Otorinolaringoiatria hanno estratto i dispositivi.
L’episodio non è un caso isolato. Grazie al protocollo d’intesa tra la Polizia Locale e la Motorizzazione, sono già oltre sessanta le persone denunciate negli ultimi anni per tentativi di superamento fraudolento degli esami di guida. Per il protagonista della vicenda, ora, si apre un procedimento penale; la sua colpevolezza, come previsto dalla legge, sarà sancita solo da una eventuale sentenza definitiva.