Un Gomitolo a Venezia è in crescita: quest’anno l’associazione culturale ha raggiunto i 120 soci e pensa già a nuove iniziative da proporre a settembre ai propri “knit lovers”.
L’idea è nata dall’idea dell’attuale Presidente dell’associazione Claudia Bastasi, che una decina di anni fa aveva iniziato a lavorare a maglia con un circolo di amiche. Poi il progetto si è concretizzato in un’associazione culturale nel gennaio 2026 grazie all’unione delle forze di Claudia, Giovanna, Federica, Fabiola e Cristina. L’obiettivo è quello di diffondere le tecniche del lavoro a maglia e dell’uncinetto in modo più leggero e moderno. «Abbiamo voluto – spiega Bastasi – sfatare il mito del lavoro a maglia riservato alle “vecchiette”, proponendo, oltre ai corsi, appuntamenti leggeri accompagnati da aperitivi e attività culturali. E riteniamo di aver centrato l’obiettivo: quest’anno abbiamo ricevuto molte richieste di iscrizione anche da parte di studenti dello IUAV e dell’Unione degli Universitari e abbiamo registrato venti socie sotto i vent’anni». Un’associazione che combatte gli stereotipi non solo di età, ma anche di genere: «Ci sono sempre stati uomini che lavoravano a maglia o all’uncinetto – commenta Bastasi – ma lo facevano un po’ “di nascosto”. Oggi, invece, siamo contente di vedere unirsi al nostro gruppo anche ragazzi e uomini». L’obiettivo è quello di coinvolgere il maggior numero di persone possibili, scambiandosi consigli tra esperti e aiutando i principianti: «Ai primi incontri forniamo noi il materiale in maniera tale da non costringere le persone ad acquistare del materiale che non sanno se useranno davvero» spiega Bastasi.
Un Gomitolo a Venezia non ha una sede propria, ma viene ospitato per i corsi di formazione con gli esperti e per alcuni “knit café” nell’aula polifunzionale della Fondazione Querini-Stampalia e nell’hotel Meininger di Mestre: «Ci siamo impegnate per trovare una sede anche nella terraferma per venire incontro ai numerosi iscritti che non abitano nel centro storico» dichiara Bastasi. L’associazione, tuttavia, non resta solo in questi due luoghi, ma invita gli iscritti a numerose iniziative: dai “knit café” al Florian o in altri locali storici di Venezia all’aperitivo con lavoro a maglia sul catamarano ad altre attività che uniscono la comune passione del knitting dei soci con altri interessi. Tra queste si segnalano le presentazioni di libri durante le quali è possibile lavorare a maglia mentre si ascolta l’autore oppure il progetto “Cinema e gomitoli” grazie al quale 170 persone hanno potuto partecipare a una rassegna cinematografica al cinema Rossini con luci non spente ma soffuse in modo da poter continuare a lavorare a maglia durante la proiezione. Per il prossimo anno è prevista anche una nuova collaborazione che sarà annunciata in seguito agli iscritti. «Lavorare a maglia o all’uncinetto è molto rilassante, per questo si può abbinare con facilità a molte altre attività» osserva Bastasi. E aggiunge: «Tutte le attività sono anche un’occasione di incontro e dialogo: grazie ai nostri incontri ho creato delle connessioni che mi hanno arricchita moralmente e spiritualmente».
L’associazione, inoltre, ha un occhio di riguardo per la sostenibilità sociale e ambientale: da tempo collabora con Barena Association per trasformare resti di reti da pesca e altri materiali di scarto in collane e braccialetti e organizza uscite alla scoperta di come vengono realizzati i filati e la loro colorazione. Prossimamente collaborerà anche con le Istituzioni Pubbliche di Assistenza Veneziane (IPAV) per la realizzazione di coperte per l’inverno da destinare a persone senza fissa dimora. «Con le nostre attività vogliamo far riflettere gli iscritti sull’impatto sociale e ambientale del proprio guardaroba» dichiara Bastasi. Realizzare molti capi da sé, infatti, non è solo una gratificazione, ma diventa anche un impegno nella riduzione dell’inquinamento e dello sfruttamento dei lavoratori nel settore tessile.
Tutti gli aggiornamenti sulle iniziative di Un gomitolo a Venezia possono essere consultati sul sito e sulle pagine social ufficiali dell’associazione.
Camilla Pustetto