Apriranno il prossimo 15 giugno le candidature per Vortex powered by MITdesignX, il programma di incubazione e accelerazione che raccoglie l’eredità di MITdesignX Venice e inaugura una nuova fase nel percorso avviato a Venezia da SerenDPT insieme al Massachusetts Institute of Technology. La call resterà aperta fino al 31 luglio 2026 e selezionerà dieci team imprenditoriali che accederanno gratuitamente a un percorso intensivo dedicato alla costruzione di startup innovative e sostenibili.
La novità principale riguarda proprio l’evoluzione del programma. Dopo quattro edizioni realizzate sotto il marchio MITdesignX Venice, nasce infatti Vortex powered by MITdesignX. «Quella collaborazione ci ha insegnato a lavorare con uno dei metodi più solidi che esistano per far nascere imprese capaci di durare. Ma ci ha dato anche qualcosa di meno, ovvio: la fiducia nelle nostre competenze», spiega Luca Giuman, amministratore delegato di SerenDPT. «Sono stati loro, al MIT, a spingerci a usare la nostra lettura del territorio, la nostra conoscenza diretta delle comunità e delle imprese del Nordest, come parte integrante del percorso. Vortex nasce da quell’intuizione condivisa».
Il programma sarà ora gestito interamente da SerenDPT in licenza MIT. Metodologie, strumenti e materiali rimangono quelli sviluppati e certificati dal Massachusetts Institute of Technology, ma la selezione dei team, la conduzione del percorso e il raccordo con il tessuto economico locale saranno affidati direttamente a un gruppo di imprenditori e professionisti radicati nel territorio. Accanto a Luca Giuman e Fabio Carrera opereranno Andrea Marella, Davide Tiso, Tommaso Cesano, Gianpaolo Ferrarin e Sara Mariani, con il supporto operativo del team SerenDPT composto da Mihaela Cornescu, Aurora Del Sordo e Gianluca Corò.
L’esperienza maturata nelle prime quattro edizioni rappresenta uno degli elementi che più caratterizzano il nuovo programma. I numeri raccontano infatti performance di assoluto rilievo nel panorama internazionale dell’incubazione e dell’accelerazione di impresa. Se, secondo le statistiche più diffuse, il 90% delle startup non supera i primi anni di vita e programmi di riferimento globale come Y Combinator registrano un tasso di sopravvivenza del 50% a dieci anni, le tre coorti oggi valutabili di MITdesignX Venice mostrano risultati particolarmente significativi: 18 startup attive su 31, pari al 58% di sopravvivenza a distanza di due-quattro anni dalla partecipazione.
Le start up di successo. Un dato verificabile attraverso attività operative, raccolte di capitale, partnership industriali e riconoscimenti internazionali. Tra i casi di maggior successo figurano Algae Scope, vincitrice della Hypergrowth Category al Malta ClimAccelerator e impegnata in un progetto pilota con ENI a Taranto; ArtCentrica, inserita tra le cento startup europee più promettenti da EIT Culture & Creativity e adottata dal Ministero degli Affari Esteri in 54 scuole italiane all’estero; Sea the Change, citata da Forbes Italia per il proprio contributo alla blue economy; e SiWeGo, che ha raccolto oltre 260mila euro tra investimenti privati e fondi europei.
Ma il programma guarda anche agli effetti sul territorio. «Nasce dall’osservazione diretta di quello che succede nel Nordest: aziende che faticano a trovare persone formate, professionisti che si trovano a dover reinventare le proprie competenze ogni pochi anni, centri storici che perdono residenti e con loro il tessuto produttivo», osserva Giuman illustrando la nuova area tematica dedicata a lavoro, apprendimento e talento, introdotta per la prima volta nell’edizione 2026.
Ripopolare Venezia: obiettivo statutario. Una visione che si intreccia direttamente con la missione di SerenDPT. Come previsto dal proprio statuto, la società benefit opera infatti per contribuire a ripopolare Venezia attraverso l’attrazione di talenti, idee, giovani e attività economiche non legate al turismo. «Vortex nasce anche dalla consapevolezza che in Italia non manca il talento, ma spesso mancano gli strumenti e i contesti per trasformare competenze e intuizioni in imprese», sottolinea Giuman. «Il programma vuole contribuire a colmare questo divario, offrendo un percorso concreto che accompagni i partecipanti dal problema alla soluzione, dalla soluzione al mercato, dal progetto all’impresa».
L’edizione 2026 si concentrerà su quattro ambiti strategici: cultura, patrimonio e turismo; città, mobilità e servizi pubblici; clima, energia e ambiente; lavoro, apprendimento e talento. Non si tratta soltanto di settori economici, ma di aree in cui si concentrano alcune delle principali trasformazioni della società contemporanea e nelle quali nuove imprese possono generare valore economico e impatto positivo.
La selezione sarà aperta a team composti da due a cinque persone, senza limiti di età, provenienza geografica o background professionale. Studenti, ricercatori, professionisti, artigiani e aspiranti imprenditori potranno candidarsi purché propongano idee praticabili in grado di affrontare problemi reali. I criteri di valutazione privilegeranno la qualità del problema individuato, la concreta realizzabilità della soluzione proposta e il potenziale di costruire organizzazioni sostenibili, scalabili e capaci di creare occupazione qualificata.
I dieci team selezionati accederanno a un percorso completamente gratuito e senza cessione di quote societarie. Il programma si svolgerà in presenza a Fabbrica H3, alla Giudecca, attraverso quattro workshop intensivi tra settembre e novembre: Understand (17-18 settembre), Solve (1-2 ottobre), Envision (22-23 ottobre) e Deploy (5-6 novembre). Il percorso culminerà a fine novembre con il Pitch Day finale davanti a investitori, professionisti ed esponenti dell’ecosistema dell’innovazione.
Le candidature apriranno il 15 giugno e si chiuderanno il 31 luglio 2026. L’obiettivo dichiarato resta quello che ha accompagnato l’intera evoluzione del programma: non limitarsi a selezionare idee promettenti, ma aiutare i team a costruire imprese capaci di durare nel tempo e di generare valore reale per il territorio, il mercato e le comunità.
Stefano Nava