Il Consiglio Nazionale della Fism, riunitosi a Roma fino a sabato 23 maggio, ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2025 e la bozza di accordo economico 2026-2027 per il Contratto collettivo nazionale di lavoro Fism 2024-2027. Le nuove misure introdotte dall’intesa economica prevedono un aumento salariale per il personale docente di sesto livello pari a 80 euro lordi mensili, che saranno erogati in due soluzioni da 40 euro ciascuna a settembre 2026 e a settembre 2027.
L’accordo interviene anche sulla regolamentazione dei contratti a tempo determinato per far fronte ai tempi di conseguimento dei titoli accademici. Per i docenti non ancora abilitati, i contratti a termine potranno essere estesi oltre la soglia ordinaria dei 36 mesi, fino a raggiungere un limite massimo complessivo di 84 mesi. Per le figure dei coordinatori, inquadrate al settimo e all’ottavo livello, la durata del contratto a termine iniziale viene fissata a 12 mesi, con una possibilità di proroga stabilita entro il limite massimo di 60 mesi totali. Durante le sessioni di lavoro è stato inoltre analizzato il funzionamento del software gestionale di servizio denominato Ideafism.
La seconda parte dei lavori ha riguardato l’avvio del progetto scientifico denominato Rilevazione delle famiglie provenienti da contesti culturali e appartenenze religiose plurali. L’iniziativa, presentata dal consulente ecclesiastico nazionale don Mario Della Giovanna e sviluppata in collaborazione con la Conferenza Episcopale Italiana, si basa sulla somministrazione di un questionario specifico volto a raccogliere dati statistici sulla composizione dell’utenza scolastica per adeguare i piani dell’offerta formativa. All’incontro è intervenuto anche il direttore dell’Ufficio Nazionale per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso della Cei, don Giuliano Savina. I delegati hanno infine concluso la sessione dividendosi in tre tavoli di lavoro dedicati rispettivamente all’area pedagogica, a quella istituzionale e a quella gestionale.