Vai al contenuto

Menu principale
  • ATTUALITA’
  • DIOCESI
  • VENEZIA
  • MESTRE
  • LITORALE
    • Jesolo
    • Caorle
    • Eraclea
    • Cavallino-Treporti
  • RIVIERA
  • Cultura
  • ECONOMIA
  • Sport
  • INFO
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Pubblicità
    • Archivio
  • ABBONATI
  • VISITA PASTORALE
    • VP – Jesolo Lido
    • VP – Cavallino Treporti
    • VP – Jesolo Paese
    • VP – Quarto d’Altino
    • VP – Venezia
    • VP – Caorle
    • VP – Gambarare
    • VP – Mestre
  • LIBRI
Abbonati
  • Home
  • VENEZIA
  • Venezia: quattro campanili restaurati grazie ai fondi Pnrr
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Venezia: quattro campanili restaurati grazie ai fondi Pnrr

gvonline Pubblicato:12 Dicembre 2025 | Aggiornato:11 Dicembre 2025 4 minuti letti
2 visualizzazioni
Screenshot 2025-12-11 alle 15.21.55

Quattro campanili, quattro cantieri, quattro sfide contro il tempo per rimanere nei parametri amministrativi e nelle tempistiche date per i fondi Pnrr. Quattro obiettivi che si stanno compiendo e realizzando secondo il programma, con un grande sforzo delle aziende, dei tecnici, della Soprintendenza e soprattutto della Diocesi di Venezia.

Un impegno che si è reso necessario per garantire la sicurezza, la staticità e la conservazione di questi manufatti storicamente significativi, ma che sono primariamente espressione della fede e della spiritualità di una comunità e di un popolo.

È quanto è emerso nella conferenza stampa che si è tenuta mercoledì 10 dicembre scorso a Venezia, a Sant’Apollonia, nella quale si è fatto il punto circa lo stato di avanzamento dei lavori di restauro delle torri campanarie di San Pietro di Castello, della Madonna dell’Orto, di San Martino di Burano e di Santo Stefano protomartire, lavori finanziati dai fondi Pnrr dell’Unione Europea. A relazionare mons. Fabrizio Favaro, Vicario episcopale per gli Affari Economici, il direttore dell’Ufficio dei Beni Culturali don Gianmatteo Caputo, l’ing. Cattani, l’avvocato Paladin e i responsabili tecnici dei cantieri.

In un contesto nazionale e comunitario che vede spesso i cantieri Pnrr in difficoltà nel rispettare le tempistiche e le procedure amministrative, lo sforzo della Curia Veneziana, affiancata da professionisti di esperienza nella gestione di questi processi, in particolare l’avvocato Isabella Paladin e l’ingegner Manuel Cattani, ha potuto realizzare il consolidamento e la risposta alla vulnerabilità sismica di edifici in uno stato di conservazione fragile, individuati da una apposita commissione della Prefettura di Venezia cui hanno preso parte tutte le principali istituzioni cittadine e le forze di sicurezza. La realizzazione dei restauri ha richiesto un grande lavoro corale che ha coinvolto la Soprintendenza, i progettisti e le ditte specializzate.

I lavori sono iniziati solo a seguito di una approfondita campagna di studi e di indagini sui siti: questo talvolta ha comportato significativi costi, che nell’eccedenza rispetto a quanto preventivato sono stati coperti dal Patriarcato di Venezia, così da contenere le spese e soprattutto consentire ai cantieri di poter iniziare, rimanendo entro i parametri dei progetti finanziati.

Per il campanile della Madonna dell’Orto sono stati finanziati lavori per 780 mila Euro: interventi conclusi il 5 novembre scorso dopo 243 giorni di lavori che hanno comportato un miglioramento della staticità con posa in opera di 20 tiranti e 40 testate a paletto, il restauro del solaio ligneo del tamburo, la ricostruzione di molte parti lignee deteriorate e il ripristino della tenuto di molte parti in pietra.

Il campanile quattrocentesco di San Pietro di Castello, già cattedrale di Venezia, ha comportato un costo di 780 mila euro, i lavori si sono conclusi il 17 novembre scorso dopo 245 giorni, anche in questo caso sono stati molti i consolidamenti con posa di 13 tiranti e 24 testate a paletto, l’inserimento di un doppio strato di tavolato per ristrutturare dei solai lignei e una cerchiatura in legno a sostegno della cupola, insieme al restauro di molte parti in pietra. Sia alla Madonna dell’Orto che a Castello resteranno le impalcature per interventi di restauro ulteriori (non finanziati dal Pnrr) guidati e coordinati dalla Soprintendenza.

A San Martino di Burano i lavori si concluderanno, come da deroga concessa dal Ministero della Cultura, entro il 28 febbraio del 2026. Il cantiere ha un importo stimato di due milioni e 340mila euro, molti dei quali costituiscono delle vere prodezze ingegneristiche, come la sostituzione di alcune grandi barre degradate inserite in precedenti restauri con nuove barre in acciaio inox accompagnate da un mix di sostanze pensate per il consolidamento e studiate appositamente in sito solo per questo campanile. Un lavoro che ha richiesto l’uso del georadar e di macchine “carotatrici” ad alta precisione. All’interno della struttura sono stati compiuti molti interventi di consolidamento, non ultima la rimozione dell’intonaco in cemento che impediva la traspirabilità delle murature.

L’intervento più complesso, che si concluderà entro il 30 giugno del 2026, con un impegno stimato di 7 milioni e 780 mila euro, è quello di Santo Stefano a Venezia. Già interessato da molti studi e restauri precedenti, in particolare il grande lavoro compiuto tra il 1903 e il 1904. Il restauro in corso provvederà a rimediare a fessurazioni e distacchi, consolidando e “rafforzando” il già significativo intervento di inizio Novecento. Il campanile, pur non destando al momento allarmismi, resta un “malato” sotto speciale osservazione e le indagini compiute in questi mesi hanno determinato la scelta di tornare ad intervenire sulle fondazioni. Si procederà così a sistemare i “piedi” di un gigante di 70 metri.

Marco Zane

Autore

  • gvonline
    gvonline
    Visualizza tutti gli articoli

Informazioni sull'autore

gvonline

Administrator

Visualizza tutti gli articoli
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Navigazione articolo

Precedente: Carcere della Giudecca: da Rio Terà dei Pensieri un progetto con il crowdfunding
Successivo: Mestre, Righi:«60 anni e piùaccanto ai clienti»

Altri post dell'autore

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3 alilagina-rosa

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

27 Luglio 2026 3
Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine» pnone1-uno

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

26 Luglio 2026 3
Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena mes1-avis

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

26 Luglio 2026 3
Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila primma-quadrata-bis

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

25 Luglio 2026 3

Storie correlate

pnone1-uno
4 minuti letti
  • Centro Storico
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

gvonline 26 Luglio 2026 3
mes1-avis
3 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

gvonline 26 Luglio 2026 3
primma-quadrata-bis
2 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

gvonline 25 Luglio 2026 3
cult1-giramondo-vertic-bis
5 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Dario Codato: «In 17 mesi e con 17mila euro il mio giro del pianeta»

gvonline 25 Luglio 2026 3
web-impianti
5 minuti letti
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Aria condizionata a Venezia? Non sempre si può

gvonline 25 Luglio 2026 4
dioc3-carcere
5 minuti letti
  • DIOCESI
  • GVFOCUS

L’invito del Patriarca: la pastorale del carcere diventi servizio stabile della Chiesa veneziana

gvonline 24 Luglio 2026 4

Di tendenza adesso

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3 alilagina-rosa 1

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

27 Luglio 2026 3
Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine» pnone1-uno 2

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

26 Luglio 2026 3
Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena mes1-avis 3

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

26 Luglio 2026 3
Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila primma-quadrata-bis 4

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

25 Luglio 2026 3
    Copyright 2020 CID Srl - P.Iva 02341300271 - Gente Veneta non è responsabile dei contenuti dei siti esterni eventualmente collegati. Gente Veneta percepisce i contributi pubblici all’editoria.