Vai al contenuto

Menu principale
  • ATTUALITA’
  • DIOCESI
  • VENEZIA
  • MESTRE
  • LITORALE
    • Jesolo
    • Caorle
    • Eraclea
    • Cavallino-Treporti
  • RIVIERA
  • Cultura
  • ECONOMIA
  • Sport
  • INFO
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Pubblicità
    • Archivio
  • ABBONATI
  • VISITA PASTORALE
    • VP – Jesolo Lido
    • VP – Cavallino Treporti
    • VP – Jesolo Paese
    • VP – Quarto d’Altino
    • VP – Venezia
    • VP – Caorle
    • VP – Gambarare
    • VP – Mestre
  • LIBRI
Abbonati
  • Home
  • ATTUALITA'
  • Boom della fauna selvatica: 64 le specie che fanno danni in agricoltura. Berlato: «Una legge risolutiva c’è ma nessuno la conosce e la applica»
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Boom della fauna selvatica: 64 le specie che fanno danni in agricoltura. Berlato: «Una legge risolutiva c’è ma nessuno la conosce e la applica»

giorgiomalavasi Pubblicato:12 Ottobre 2018 | Aggiornato:12 Ottobre 2018 2 minuti letti
2 visualizzazioni
Cormorano_Anguilla_01

C’è una legge della Regione Veneto, emanata due anni fa, che potrebbe in gran parte risolvere il problema dei danni causati all’agricoltura dalla fauna selvatica, ma non è mai stata utilizzata. Probabilmente perché non conosciuta.

Così cormorani, lepri, nutrie, scoiattoli grigi, cinghiali, oche e tanti altri animali continuano a banchettare tra vigne e campi di mais, tra frutteti e orti, senza che gli agricoltori possano contrapporre armi efficaci. E i danni, in un anno, sono calcolati in 70 milioni di euro, pensando alla sola perdita di fatturato agricolo nel Paese.

È il paradosso emerso dal convegno promosso da Confagricoltura Venezia sulla gestione della fauna selvatica, tenutosi nel pomeriggio di venerdì 12 al Centro Card. Urbani di Zelarino.

Le perdite – segnala il naturalista Giacomo De Franceschi – oscillano fra il 10 al 30% dei ricavi potenziali da coltura. E sono ben 64 le specie animali che, nelle regioni del Nord Italia, producono danni nei campi alle colture.

Ma c’è anche chi arriva ad azzerare del tutto i guadagni e a trovarsi con più spese che ricavi. È il caso, per esempio, degli imprenditori delle valli da pesca veneziane: qui l’incremento notevolissimo dei cormorani azzera le produzioni. Migliaia di uccelli che si tuffano e ogni giorno mangiano, ciascuno, quattro etti di pesce, comporta che centinaia di quintali di prodotto ittico se ne vadano nella pancia degli uccelli. E che gli imprenditori stiano meditando la chiusura dell’attività di allevamento e pesca. Lo conferma, tra gli altri, Matteo Poja, responsabile del settore vallicoltura di Confagricoltura Venezia.

Che fare, dunque? «La soluzione c’è già», sostiene Sergio Berlato, presidente della Commissione regionale Politiche agricole, Caccia e Pesca: «Da due anni è in vigore una legge regionale che consente alla Giunta regionale, con una semplice delibera, dopo aver raccolto il parere dell’Ispra, di attuare piani di contenimento di tutte le specie di fauna selvatica, nel rispetto delle direttive comunitarie». (G.M.)

Autore

  • giorgiomalavasi
    giorgiomalavasi

    RINNOVO 2022

    RINNOVO 2021

    Visualizza tutti gli articoli

Informazioni sull'autore

giorgiomalavasi

RINNOVO 2022 RINNOVO 2021

Visualizza tutti gli articoli
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Navigazione articolo

Precedente: Sicurezza sul lavoro: è la prima richiesta per l’Anmil. Domenica 14 a Camponogara Giornata per le vittime degli incidenti
Successivo: I nuovi diaconi /1 – Gianpiero Giromella: «A una vita sui pedali ho preferito una vita per Cristo»

Altri post dell'autore

Federica Pellegrini: «Il mio sì, un sogno coronato» federica pellegrini nozze

Federica Pellegrini: «Il mio sì, un sogno coronato»

8 Settembre 2022 5
Shanghai, dal 1° giugno si riapre quasi tutto. Due coniugi italiani: «Usciamo dopo due mesi chiusi in casa» erika angelo shanghai città

Shanghai, dal 1° giugno si riapre quasi tutto. Due coniugi italiani: «Usciamo dopo due mesi chiusi in casa»

1 Giugno 2022 4
Arpav va a caccia dei pollini causa di allergie intermittenti cult3 pollini

Arpav va a caccia dei pollini causa di allergie intermittenti

28 Aprile 2022 3
Scarichi nel Veneziano, ripuliti in un anno 88 milioni di metri cubi mes4 depuratore

Scarichi nel Veneziano, ripuliti in un anno 88 milioni di metri cubi

7 Aprile 2022 3

Storie correlate

alilagina-rosa
2 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVNEWS

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

gvonline 27 Luglio 2026 3
pnone1-uno
4 minuti letti
  • Centro Storico
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

gvonline 26 Luglio 2026 3
mes1-avis
3 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

gvonline 26 Luglio 2026 3
primma-quadrata-bis
2 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

gvonline 25 Luglio 2026 3
cult1-giramondo-vertic-bis
5 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Dario Codato: «In 17 mesi e con 17mila euro il mio giro del pianeta»

gvonline 25 Luglio 2026 3
web-impianti
5 minuti letti
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Aria condizionata a Venezia? Non sempre si può

gvonline 25 Luglio 2026 4

Di tendenza adesso

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3 alilagina-rosa 1

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

27 Luglio 2026 3
Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine» pnone1-uno 2

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

26 Luglio 2026 3
Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena mes1-avis 3

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

26 Luglio 2026 3
Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila primma-quadrata-bis 4

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

25 Luglio 2026 3
    Copyright 2020 CID Srl - P.Iva 02341300271 - Gente Veneta non è responsabile dei contenuti dei siti esterni eventualmente collegati. Gente Veneta percepisce i contributi pubblici all’editoria.