Vai al contenuto

Menu principale
  • ATTUALITA’
  • DIOCESI
  • VENEZIA
  • MESTRE
  • LITORALE
    • Jesolo
    • Caorle
    • Eraclea
    • Cavallino-Treporti
  • RIVIERA
  • Cultura
  • ECONOMIA
  • Sport
  • INFO
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Pubblicità
  • VISITA PASTORALE
    • VP – Venezia
    • VP – Quarto d’Altino
    • VP – Mestre
    • VP – Jesolo Paese
    • VP – Jesolo Lido
    • VP – Gambarare
    • VP – Cavallino Treporti
    • VP – Caorle
Abbonati
  • Home
  • ATTUALITA'
  • Don Capovilla: «No al ripristino del servizio militare obbligatorio»
  • ATTUALITA'

Don Capovilla: «No al ripristino del servizio militare obbligatorio»

gente veneta Pubblicato:24 Settembre 2018 | Aggiornato:23 Settembre 2018 4 minuti letti
6 visualizzazioni
soldati servizio militare

No al ripristino del servizio militare obbligatorio. Servire la patria è ben altra cosa che fare obbligatoriamente un anno di lavoro per imparare anche a uccidere.

Lo sottolinea don Nandino Capovilla, parroco della SS. Risurrezione di Marghera, in una riflessione che fa seguito alla proposta di ripristinare, in Italia, l’anno obbligatorio nell’esercito.

 

«È vero, Signore, non siamo sulla strada giusta». La strada sbagliata, a cui si riferiva papa Paolo VI nel guardare all’umanità e alla sua storia, «è la strada della violenza e della guerra alla quale i popoli, da sempre, hanno affidato lo strumento degli eserciti e del conflitto armato».

La prima cosa infatti che ho pensato sentendo questa incredibile idea di ripristinare la naja obbligatoria è stata che non saremmo proprio sulla strada giusta per il bene dei nostri giovani e del Paese se decidessimo di investire tempo e denaro nel rilanciare “lo strumento dell’esercito”. La consapevolezza di una strada sbagliata è il primo passo che dovremmo fare, verificando la devastazione umana e totale che ogni uccisione e ogni guerra comporta.

Non solo le edicole sono ancora piene di libri sulla prima guerra mondiale (scritta in minuscolo perché erroneamente si continua a chiamarla pomposamente “Grande” guerra, mentre fu disgraziatamente solo una “inutile strage” (Benedetto XV). Ma la memoria di chi la guerra l’ha fatta è piena di appelli a non ripetere davvero più gli errori del passato pensando di costruire la pace con lo strumento della guerra.

Basterebbe chiedere un parere su questa follia dell’obbligo del servizio militare a tutti quelli che sono stati addestrati per uccidere e che hanno visto morire dei fratelli (ma forse non siamo ancora tutti d’accordo che sulla faccia della terra siamo tutti fratelli), perché – va detto e ripetuto – di questo si tratta e questo è l’obiettivo degli eserciti.

Chi lo propone, invece, tira fuori l’educazione, anzi, la “buona educazione” che immaginiamo sia imparare a farsi il letto, obbedire ai superiori, tenersi in ordine la camera e l’uniforme. Questo motiverebbe un enorme investimento economico e morale di tutta la gioventù italiana. Ma “buona educazione” è portare al rispetto dell’altro, maturare attenzione e cura per chi è più svantaggiato, testimoniare l’amore verso tutti, senza se e ma.

Allora il problema non è “il servizio” ma la seconda parola: “militare”. Parola corretta per far capire l’obiettivo degli eserciti: insegnare ad usare le armi e a combattere fino ad uccidere.

«Ma l’esercito è per il bene del Paese!», aggiunge qualcuno. «E la naja è la scelta di un giovane di servire la Patria». Chiediamoci allora cosa significa oggi “servire l’Italia”? Quali esperienze la aiutano a crescere in umanità e dignità? E nel concetto di Patria non ci dovrebbe essere proprio questo?

In parole povere: il militare esiste per imparare a fare la guerra e non per soccorrere i terremotati, come mostrano gli spot nelle scuole dove si reclutano le nuove leve. E la sola idea di “vestire l’uniforme” mi dice cancellazione della coscienza e appiattimento della diversità di ogni uomo nell’uniformità del plotone.

Ritorno della leva obbligatoria? Chiedete un parere alla storia, un altro a chi la guerra l’ha vista e a chi, se fosse vivo, ve lo darebbe: uno dei centinaia di giovani americani che non ce l’ha fatta, la testa è esplosa dopo aver dovuto sparare e uccidere. I militari Usa suicidatisi in Iraq sono stati molti più di quelli uccisi nei combattimenti. Cosa è successo nella mente e nel cuore di quei giovani per portarli a suicidarsi?

Lo diceva candidamente Giovanni Paolo II: «Le esigenze di umanità ci chiedono oggi di insegnare la pace e non la guerra, anzi di andare risolutamente verso l’assoluta proscrizione della guerra. Per coltivare la pace come bene supremo al quale tutte le strategie devono essere subordinate cominciando dalla cultura e dall’educazione delle nuove generazioni».

Don Nandino Capovilla

Autore

  • gente veneta
    gente veneta
    Visualizza tutti gli articoli

Informazioni sull'autore

gente veneta

Visualizza tutti gli articoli
  • ATTUALITA'

Navigazione articolo

Precedente: Mestre: festa dei lustri, nella parrocchia di San Paolo, per sei coppie di sposi e per il parroco don Stefano
Successivo: Saveriani di Zelarino, in 150 alla festa dei parenti dei missionari

Altri post dell'autore

Mira: al via lavori in piazza Municipio e piazzetta di Mira Porte mira municipio

Mira: al via lavori in piazza Municipio e piazzetta di Mira Porte

22 Settembre 2026 12
Mestre, quando i negozi si aggiornano: come la cartoleria digitale cartoleria bis

Mestre, quando i negozi si aggiornano: come la cartoleria digitale

22 Settembre 2026 7
Giornata del cuore: visite e consulti negli ospedali dell’Ulss 3 17412163_xl

Giornata del cuore: visite e consulti negli ospedali dell’Ulss 3

21 Settembre 2026 10
Domenica 4 ottobre la Maratonella di Campalto. Iscrizioni ancora aperte Foto 1

Domenica 4 ottobre la Maratonella di Campalto. Iscrizioni ancora aperte

21 Settembre 2026 7

Storie correlate

17412163_xl
4 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Giornata del cuore: visite e consulti negli ospedali dell’Ulss 3

gvonline 21 Settembre 2026 10
Screenshot 2026-09-18 alle 16.52.09
3 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Volontariato, l’esempio di Franca: a 80 anni da Mestre al Lido per aiutare gli altri

gvonline 20 Settembre 2026 10
web Simply_Red_(3313942677)
2 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

I Simply Red in concerto a Venezia il 25 giugno 2027

gvonline 17 Settembre 2026 10
Unrecognizable female doctor examining senior man in bed in hospital.
6 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Fine vita: come considerare un bene il suicidio assistito?

gvonline 10 Settembre 2026 9
Screenshot 2026-09-10 alle 12.02.41
4 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • EDITORIALE

La fede non è un atto privato, nemmeno in politica

gvonline 10 Settembre 2026 10
actv nuovi bus c
4 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Abbonamenti Actv online, al via il test: per i primi 5.000 anche il 10% di sconto

gvonline 8 Settembre 2026 9

Di tendenza adesso

Mira: al via lavori in piazza Municipio e piazzetta di Mira Porte mira municipio 1

Mira: al via lavori in piazza Municipio e piazzetta di Mira Porte

22 Settembre 2026 12
Mestre, quando i negozi si aggiornano: come la cartoleria digitale cartoleria bis 2

Mestre, quando i negozi si aggiornano: come la cartoleria digitale

22 Settembre 2026 7
Giornata del cuore: visite e consulti negli ospedali dell’Ulss 3 17412163_xl 3

Giornata del cuore: visite e consulti negli ospedali dell’Ulss 3

21 Settembre 2026 10
Domenica 4 ottobre la Maratonella di Campalto. Iscrizioni ancora aperte Foto 1 4

Domenica 4 ottobre la Maratonella di Campalto. Iscrizioni ancora aperte

21 Settembre 2026 7
    Copyright 2020 CID Srl - P.Iva 02341300271 - Gente Veneta non è responsabile dei contenuti dei siti esterni eventualmente collegati. Gente Veneta percepisce i contributi pubblici all’editoria.