45931048 - young mother with her 2 years old little son dressed in pajamas are relaxing and playing in the bed at the weekend together, lazy morning, warm and cozy scene. pastel colors, selective focus.
«Mamma come nascono i bambini?» Risposta secca, niente imbarazzi, con parole semplici e realistiche. La ricetta di Elena Ramilli sulla sessualità spiegata ai bambini manda definitivamente in pensione la cicogna.
«Come rispondere? Possibilmente subito – spiega la ginecologa mestrina, medico di riferimento per il consultorio Santa Maria Mater Domini – senza imbarazzi, con poche parole, semplici, chiamando le cose coi loro nomi, ma soprattutto è importante che tutto sia “condito” dall’affetto. Le risposte dovranno essere adatte all’età; quindi consiglio di dire le cose un po’ alla volta, di parlarne spesso aggiungendo ogni volta dei particolari. Gli esperti sostengono di non raccontare le favole (basta con la cicogna): i bambini spesso sanno già le cose prima di chiedercele e per questo è necessario essere reali per non perdere la loro fiducia».

Se il bimbo non fa domande? E se il figlio non fa domande perché riservato? «Va incuriosito poco alla volta». Sono sempre nuove le domande che i genitori mestrini rivolgono alla ginecologa cattolica, da anni impegnata nella formazione alla sessualità di ragazzi, fidanzati e genitori. Ultimo esperimento l’incontro di domenica 5 marzo, con mamme e papà della parrocchia di Altobello, per il secondo appuntamento dedicato alla comunicazione genitoriale della sessualità.
Le domande insidiose dei piccoli. «I figli cominciano a fare delle domande sin da piccoli, ma non dimentichiamoci che sono degli ottimi osservatori: osservano i comportamenti dei genitori che costituiscono un linguaggio non verbale che comincia dalla nascita» sostiene l’esperta. «Le domande più frequenti, a 4 anni, sono sul perché della diversità degli organi genitali tra maschi e femmine, sull’origine della loro vita, sul dov’erano prima di nascere e sul come hanno fatto ad uscire dal pancione della mamma. A sei, otto anni vogliono sapere invece come sono entrati nella pancia».
«Sei nato perché papà e mamma si amano e dormono vicini». Alla nota dolente che temono tutti i genitori, basterà rispondere «semplicemente, dicendo che questo accade quando la mamma ed il papà si amano e dormono insieme vicini. In un secondo momento si spiegherà che “il semino ha fecondato l’ovetto”, dando inizio così alla sua vita tanto attesa e desiderata».
Giulia Busetto