Attività chirurgica in forte crescita con un +70% rispetto all’anno precedente e una rete stretta di collaborazione con la sanità territoriale e con gli altri reparti del Dipartimento materno-infantile: si possono riassumere così i risultati dell’Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Venezia, guidato dall’inizio del 2026 dal dottor Michele Vanin, che centra anche l’obiettivo della forte riduzione dei parti cesarei primari.
“Se confrontiamo questi primi sei mesi del 2026 con gli stessi mesi dell’anno scorso – ha sottolineato il Direttore sanitario, la dottoressa Chiara Bovo – è evidente l’impulso dato dal nuovo Direttore: sale l’attività chirurgica; aumentano in modo estremamente significativo gli interventi realizzati con tecniche mininvasive, che passano dal 35 al 90%; si sviluppa la chirurgia oncologica, anche con l’introduzione di nuove tecniche quali quella del linfonodo sentinella“.
“Devo ringraziare ogni singolo membro dell’équipe – dice il Primario Vanin, perché i risultati raggiunti sono l’esito di un rinnovato e intenso impegno di tutti i miei collaboratori. E grazie a questo impegno che abbiamo potuto potenziare anche l’attività ambulatoriale, con una trentina di slot in più ogni settimana, con l’attività quotidiana sia di mattina che di pomeriggio. Grazie a questo potenziamento dei servizi abbiamo ridotto le attese delle pazienti, anche al servizio di attività proveniente da altri territori”.
Tra le novità più importanti in ambito ambulatoriale, il Primario segnala l‘apertura, dal mese di aprile, dell’ambulatorio per le gravidanze a rischio, che ora opera il collaborazione con la sanità territoriale e in stretta sinergia con l’ostetrica e Ginecologia dell’Ospedale di Mestre: “A tutte le donne che si affidano al nostro reparto qui a Venezia – garantiamo un affiancamento costante, dalla presa in carico fino a programmare il timing del parto presso la nostra struttura, oppure presso l’HUB di Mestre, ma sempre sotto il controllo del medico che ha seguito la donna in gravidanza”.
L’attività ostetrica dell’Ospedale Civile fa registrare il conseguimento di un target importante: “In pochi mesi, da gennaio a maggio di quest’anno – sottolinea il Primario Vanin – siamo riusciti a far scendere la percentuale di parti con cesareo primario dal 25 al 14% conseguendo l’obiettivo per i punti nascita con meno di 500 parti, fissato al 15%”.
Tra i progetti in via di realizzazione, infine, il primario Vanin cita l’ambulatorio di isteroscopia, che punta alla diagnosi precoci per le patologie neoplastiche, e l’ambulatorio di uroginecologia, per la cura dei disturbi della minzione e dei difetti del pavimento pelvico.