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Venezia: arriva la barca “mangia-plastica” di Veritas

gvonline 22 Giugno 2026 2 minuti letti
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barca

A caccia della plastica galleggiante in laguna. Mancano solo i collaudi e alcune certificazioni perché la nuova imbarcazione di Veritas, prodotta dalla ditta Belisama Yacht, possa mettersi al lavoro in rii e canali per raccogliere i rifiuti di plastica galleggiante, che saranno poi nel ciclo della raccolta differenziata. L’abbandono della plastica è una forma di inquinamento diffuso che ha un impatto molto negativo anche sull’ecosistema lagunare. Il fenomeno, oltre al degrado del paesaggio, influisce anche sugli oneri dei cittadini per il servizio di raccolta rifiuti. Da sempre Veritas è molto attenta alla risoluzione del problema.

“Veritas è da anni ai vertici nazionali per indice di raccolta differenziata, ma visto l’impatto generato anche da decine di milioni di turisti in una città che si affaccia su un ecosistema lagunare tanto delicato, abbiamo valutato l’opportunità di mettere all’opera una nuova imbarcazione che possa dare un contributo anche alla dispersione di rifiuti in plastica galleggianti, fenomeno in costante crescita in mari e oceano di tutto il mondo – afferma Andrea Razzini, direttore generale di Veritas. – I rifiuti raccolti saranno avviati, nel limite del possibile, alle specifiche filiere della raccolta differenziata.”

La nuova imbarcazione di Veritas per la raccolta della plastica galleggiante è un segnale di impegno per la tutela dell’ecosistema lagunare. Ma come è nata l’idea?

“La ditta aveva presentato la prima imbarcazione di questo tipo al Salone Nautico 2025 e abbiamo deciso di approfondire il tema anche per svecchiare il nostro parco flotta su questo specifico settore d’impiego – spiega Fabio Penzo, direttore Servizio Ambientale Veritas (Area Comune di Venezia). – Per la costruzione della nostra imbarcazione abbiamo richiesto una maggiore robustezza dello scafo, anche mediante l’aggiunta di parabordi, oltre ad una protezione specifica i per i motori elettrici a poppa in caso di urti. Sono state inoltre apportate alcune modifiche allo spazio del cassone destinato alla raccolta del materiale, rendendolo standard e adatto alle nostre esigenze”.

La costruzione dell’imbarcazione è stata completata nell’arco di 5 mesi ed è stata varata a fine maggio.

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