Il Consorzio di bonifica Acque Risorgive ha avviato una campagna di sensibilizzazione per il contenimento dei consumi idrici e il prelievo parsimonioso dalle falde, a causa di una persistente carenza di risorsa che potrebbe portare al razionamento e alla sospensione temporanea dei prelievi. La misura preventiva, rivolta in particolare al comparto agricolo, punta a evitare il ripetersi delle chiusure straordinarie e l’attivazione delle zone rosse già registrate durante la crisi idrica del 2022.
Il provvedimento è scattato in seguito all’analisi dell’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici del Distretto idrografico delle Alpi Orientali, che ha classificato a livello basso la severità idrica del territorio. Nonostante la disponibilità iniziale sia al momento regolare per le semine di mais e soia, il quadro complessivo mostra segnali di sofferenza dovuti al deficit di precipitazioni degli ultimi mesi, alla riduzione della portata del fiume Piave, all’abbassamento dei livelli delle falde e al precoce esaurimento del manto nevoso montano.
A fronte di invasi montani leggermente inferiori alle medie storiche, la domanda di irrigazione è già elevata per le colture orticole e in aumento per quelle principali, complici le temperature elevate che a fine maggio hanno già registrato notti con valori superiori ai venti gradi in provincia di Padova. La gestione dei flussi idrici attuali vede una situazione stabile per il fiume Brenta, mentre i flussi provenienti dal Piave risultano in progressiva diminuzione.
Le priorità stabilite per le prossime settimane riguardano la tutela delle forniture idropotabili, il mantenimento delle portate minime dei corsi d’acqua e il contrasto alla risalita del cuneo salino nelle aree di pianura. Il monitoraggio della situazione resterà attivo attraverso sistemi di telecontrollo e l’analisi satellitare dei fabbisogni del terreno, mentre per l’ottimizzazione dei consumi sul campo resta operativo il servizio della piattaforma Irriframe (www.irriframe.it).
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