Vai al contenuto

Menu principale
  • ATTUALITA’
  • DIOCESI
  • VENEZIA
  • MESTRE
  • LITORALE
    • Jesolo
    • Caorle
    • Eraclea
    • Cavallino-Treporti
  • RIVIERA
  • Cultura
  • ECONOMIA
  • Sport
  • INFO
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Pubblicità
    • Archivio
  • ABBONATI
  • VISITA PASTORALE
    • VP – Jesolo Lido
    • VP – Cavallino Treporti
    • VP – Jesolo Paese
    • VP – Quarto d’Altino
    • VP – Venezia
    • VP – Caorle
    • VP – Gambarare
    • VP – Mestre
  • LIBRI
Abbonati
  • Home
  • ATTUALITA'
  • Gli Usa premiano Cristina Bovone che, con Banca degli Occhi Mestre, ha ideato la conservazione a secco delle cornee
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Gli Usa premiano Cristina Bovone che, con Banca degli Occhi Mestre, ha ideato la conservazione a secco delle cornee

gente veneta Pubblicato:20 Ottobre 2025 | Aggiornato:20 Ottobre 2025 3 minuti letti
2 visualizzazioni
Screenshot 2025-10-20 alle 12.02.00

Premiata ad Orlando, in Florida, la ricerca italiana che ha salvato le cornee donate durante il Covid. Il 17 ottobre l’American Academy of Ophthalmology, l’ente più prestigioso al mondo nel campo dell’oculistica, ha conferito il suo Troutman Prize 2025 dedicato ai ricercatori “under 40”  all’oculista italiana Cristina Bovone.

Un premio dedicato allo studio realizzato insieme ai biologi di Fondazione Banca degli Occhi che ha portato alla destinazione a trapianto dei tessuti inizialmente inutilizzabili a causa della pandemia. Un dono inestimabile, offerto da decine di famiglie in un momento drammatico, che rischiava di andare perduto a causa della chiusura delle sale operatorie nelle fasi acute della diffusione del virus Sars Cov 2 e che invece, grazie ad una nuova tecnica messa in atto dai ricercatori, ha acquisito nuova vita restituendo la vista a nuovi pazienti in attesa di trapianto.

LA NUOVA TECNICA. La tecnica in questione si chiama DALK (Deep Anterior Lamellar Keratoplasty, trapianto lamellare anteriore profondo, utilizzato spesso per curare patologie come il cheratocono), ma la particolarità messa in campo in Italia è stata l’aver innestato tessuti corneali disidratati provenienti da donatore. Una tecnica messa a punto inizialmente in via emergenziale proprio durante i primi mesi del 2020: “Durante le prime fasi della recente pandemia, il sistema trapianti ha registrato notevoli difficoltà, e abbiamo corso il rischio di dover eliminare preziosi tessuti per impossibilità di eseguire gli interventi in tempi utili – racconta Diego Ponzin, presidente di Fondazione Banca degli Occhi del Veneto ETS -. Cristina Bovone, chirurgo oculista del gruppo del prof. Massimo Busin, collaborando con Fondazione Banca degli Occhi, ha permesso di perfezionare una tecnica di conservazione alternativa, consentendo l’utilizzo dei tessuti anche dopo molti mesi dalla donazione, e limitando quindi la perdita del prezioso materiale umano”.

BOVONE: “FELICI DI AVER ONORATO QUEL DONO”. Le cornee normalmente vengono conservate in banca degli occhi per un periodo di circa 10-15 giorni, ed in ogni caso non possono oltrepassare i trenta giorni senza rischiare il loro deterioramento. La procedura di disidratazione a cui vennero sottoposti all’epoca i tessuti, trapiantati poi a distanza di tempo, oggi ha dimostrato a tutti gli effetti la sua validità scientifica grazie allo studio pubblicato da Cristina Bovone nella rivista americana Ophthalmology, in collaborazione con i biologi della banca degli occhi veneziana Alessandro Ruzza, Stefano Ferrari, Davide Camposampiero e l’oculista e presidente della Fondazione Diego Ponzin. “Messa a confronto con le tecniche di intervento di trapianto corneale lamellare più tradizionali, la nuova tecnica con cornee disidratate ha dimostrato risultati equivalenti, con una completa riepitelizzazione del tessuto a partire dal settimo giorno dall’intervento nella totalità dei pazienti. L’utilizzo di tessuti disidratati rappresenta in sostanza una soluzione percorribile a fronte della necessità di una conservazione a lungo termine” spiega il chirurgo Cristina Bovone. “Un risultato che ci fa particolarmente piacere, anche per il valore che rappresenta – continua la dottoressa Bovone – il trapianto non può essere scisso dal gesto profondo e gratuito della donazione di cornee. Siamo felici di aver reso il giusto onore a quanti hanno detto sì al dono, soprattutto nei momenti drammatici della pandemia”.

I TRAPIANTI, DATI 2025. Dopo la pandemia l’invio dei tessuti oculari dalla banca degli occhi è ripreso a pieno ritmo, arrivando nel 2024 all’invio di 4.389 cornee per trapianto. Nei primi sei mesi del 2025, grazie a 1771 donazioni di tessuti oculari, sono state già 2.372 le cornee inviate dalla banca degli occhi veneziana a circa 200 centri oftalmologici in tutta Italia, a cui vanno aggiunte 94 porzioni di sclera per chirurgia ricostruttiva e 1162 tessuti di membrana amniotica sottoforma di patch o di collirio.

 

Autore

  • gente veneta
    gente veneta
    Visualizza tutti gli articoli

Informazioni sull'autore

gente veneta

Visualizza tutti gli articoli
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Navigazione articolo

Precedente: Intersezioni: dialoghi possibili tra arte e fede
Successivo: Venezia, lezione all’Algarotti: «Varietà di vita nel mare e legalità, due beni da difendere»

Altri post dell'autore

Fattorie didattiche: Veneto da primato web fattorie

Fattorie didattiche: Veneto da primato

5 Giugno 2026 3
A Venezia, 70 anni fa, si gettavano le basi dell’Europa unita: percorso non ancora concluso Screenshot

A Venezia, 70 anni fa, si gettavano le basi dell’Europa unita: percorso non ancora concluso

26 Maggio 2026 3
Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale  Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale 

Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale 

26 Maggio 2026 3
Venezia: il 3 giugno Federico Rampini presenta il suo nuovo libro Pane e cannoni Screenshot

Venezia: il 3 giugno Federico Rampini presenta il suo nuovo libro Pane e cannoni

26 Maggio 2026 4

Storie correlate

alilagina-rosa
2 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVNEWS

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

gvonline 27 Luglio 2026 3
pnone1-uno
4 minuti letti
  • Centro Storico
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

gvonline 26 Luglio 2026 3
mes1-avis
3 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

gvonline 26 Luglio 2026 3
primma-quadrata-bis
2 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

gvonline 25 Luglio 2026 3
cult1-giramondo-vertic-bis
5 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Dario Codato: «In 17 mesi e con 17mila euro il mio giro del pianeta»

gvonline 25 Luglio 2026 3
web-impianti
5 minuti letti
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Aria condizionata a Venezia? Non sempre si può

gvonline 25 Luglio 2026 4

Di tendenza adesso

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3 alilagina-rosa 1

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

27 Luglio 2026 3
Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine» pnone1-uno 2

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

26 Luglio 2026 3
Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena mes1-avis 3

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

26 Luglio 2026 3
Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila primma-quadrata-bis 4

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

25 Luglio 2026 3
    Copyright 2020 CID Srl - P.Iva 02341300271 - Gente Veneta non è responsabile dei contenuti dei siti esterni eventualmente collegati. Gente Veneta percepisce i contributi pubblici all’editoria.