Vai al contenuto

Menu principale
  • ATTUALITA’
  • DIOCESI
  • VENEZIA
  • MESTRE
  • LITORALE
    • Jesolo
    • Caorle
    • Eraclea
    • Cavallino-Treporti
  • RIVIERA
  • Cultura
  • ECONOMIA
  • Sport
  • INFO
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Pubblicità
    • Archivio
  • ABBONATI
  • VISITA PASTORALE
    • VP – Jesolo Lido
    • VP – Cavallino Treporti
    • VP – Jesolo Paese
    • VP – Quarto d’Altino
    • VP – Venezia
    • VP – Caorle
    • VP – Gambarare
    • VP – Mestre
  • LIBRI
Abbonati
  • Home
  • MESTRE
  • La preside Manente: «Sono 11, non 1, gli alunni italiani iscritti alla prima della “Battisti”. E tutti i bambini sono nati in Italia»
  • GVFOCUS
  • MESTRE

La preside Manente: «Sono 11, non 1, gli alunni italiani iscritti alla prima della “Battisti”. E tutti i bambini sono nati in Italia»

gente veneta 26 Settembre 2025 3 minuti letti
2 visualizzazioni
cesare battisti

«Nelle classi prime della scuola primaria Cesare Battisti di Mestre abbiamo 61 alunni, distribuiti in tre sezioni (A, B e D), tutte a tempo pieno: di questi, 11 sono cittadini italiani. In totale sono rappresentate cinque diverse nazionalità. Vorrei chiarire che la sesta classe della scuola secondaria Caio Giulio Cesare non è composta esclusivamente da alunni di origine bengalese. Preciso inoltre che, nelle attuali classi prime della primaria, non ci sono stati ritiri».

Lo precisa la preside Michela Manente, che interviene nei giorni in cui i media riportano la notizia secondo cui alla scuola primaria Cesare Battisti di Mestre sarebbe iscritto un solo alunno italiano a fronte di 60 stranieri iscritti nelle classi prime.

«Il quartiere in cui si trova la scuola – prosegue la preside Manente – è caratterizzato dalla presenza di molte famiglie di origine straniera, che scelgono di iscrivere i propri figli alla primaria di zona. Si tratta di un contesto multiculturale, arricchito da numerose iniziative interculturali e da servizi messi a disposizione dal Comune di Venezia. Lo scorso anno, in occasione dell’open day, tutte le famiglie sono state invitate con una lettera inviata per posta, per permettere loro di conoscere la scuola. È vero che diverse famiglie italiane residenti nel quartiere optano per la scuola privata della stessa zona. Tuttavia, occorre precisare che la quota del 30% di alunni stranieri per classe riguarda esclusivamente i NAI (neoarrivati in Italia): nelle nostre classi prime di quest’anno gli alunni NAI sono soltanto tre».

Infine, conclude la dirigente, «ci tengo a sottolineare che tutti gli alunni iscritti alle classi prime sono nati in Italia e provengono dalla scuola dell’infanzia Cesare Battisti».

Una precisazione fatta propria dal Direttore Generale dell’Ufficio scolastico regionale Veneto Marco Bussetti, che sottolinea come il fenomeno della crescente presenza di alunni stranieri nelle nostre scuole non vada letto come un problema, bensì come un’opportunità di crescita e trasformazione. «L’immigrazione, se accompagnata da politiche educative solide, è una risorsa per l’intero sistema scolastico e per la società. Il diritto all’istruzione di ogni bambino è sacro, e va garantito con la massima attenzione, indipendentemente dalla provenienza culturale o linguistica. Il caso della scuola primaria Cesare Battisti di Mestre – evidenzia Bussetti – ci restituisce l’immagine concreta di un cambiamento strutturale in corso. Le proiezioni per le scuole dell’infanzia ci dicono che questo trend è destinato a rafforzarsi, i numeri potrebbero essere ancora maggiori. È quindi necessario adattare i modelli educativi: introdurre metodologie didattiche più inclusive, strumenti attivi come il gioco, il teatro, la musica, che facilitino l’apprendimento della lingua italiana e il dialogo interculturale. È così che si costruisce una scuola capace di rispondere alla complessità senza rinunciare alla qualità dell’istruzione.

«Negli ultimi due anni – conclude Bussetti – abbiamo perso quasi 18.000 alunni in Veneto: un calo demografico che ha effetti diretti sulla composizione delle classi. Il nostro compito è mettere gli insegnanti nelle condizioni di lavorare al meglio, evitando che si trovino da soli a gestire situazioni complesse. In alcune classi, i bambini tendono a parlarsi tra loro in lingue diverse dall’italiano, e questo può creare una barriera. È proprio per questo che la scuola deve diventare il luogo in cui la lingua italiana unisce, non divide. L’intervento della scuola non è solo linguistico, ma anche sociale e culturale: formare cittadini significa creare spazi di incontro, non di separazione».

Autore

  • gente veneta
    gente veneta
    Visualizza tutti gli articoli

Informazioni sull'autore

gente veneta

Visualizza tutti gli articoli
  • GVFOCUS
  • MESTRE

Navigazione articolo

Precedente: Influenza e Covid: dal 1° ottobre si può prendere appuntamento per il vaccino. Ecco come fare
Successivo: Al via a Jesolo La Nostra Festa, dedicata alle famiglie

Altri post dell'autore

Fattorie didattiche: Veneto da primato web fattorie

Fattorie didattiche: Veneto da primato

5 Giugno 2026 3
A Venezia, 70 anni fa, si gettavano le basi dell’Europa unita: percorso non ancora concluso Screenshot

A Venezia, 70 anni fa, si gettavano le basi dell’Europa unita: percorso non ancora concluso

26 Maggio 2026 3
Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale  Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale 

Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale 

26 Maggio 2026 3
Venezia: il 3 giugno Federico Rampini presenta il suo nuovo libro Pane e cannoni Screenshot

Venezia: il 3 giugno Federico Rampini presenta il suo nuovo libro Pane e cannoni

26 Maggio 2026 4

Storie correlate

pnone1-uno
4 minuti letti
  • Centro Storico
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

gvonline 26 Luglio 2026 3
mes1-avis
3 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

gvonline 26 Luglio 2026 3
primma-quadrata-bis
2 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

gvonline 25 Luglio 2026 3
cult1-giramondo-vertic-bis
5 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Dario Codato: «In 17 mesi e con 17mila euro il mio giro del pianeta»

gvonline 25 Luglio 2026 3
web-impianti
5 minuti letti
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Aria condizionata a Venezia? Non sempre si può

gvonline 25 Luglio 2026 4
dioc3-carcere
5 minuti letti
  • DIOCESI
  • GVFOCUS

L’invito del Patriarca: la pastorale del carcere diventi servizio stabile della Chiesa veneziana

gvonline 24 Luglio 2026 4

Di tendenza adesso

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3 alilagina-rosa 1

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

27 Luglio 2026 3
Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine» pnone1-uno 2

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

26 Luglio 2026 3
Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena mes1-avis 3

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

26 Luglio 2026 3
Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila primma-quadrata-bis 4

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

25 Luglio 2026 3
    Copyright 2020 CID Srl - P.Iva 02341300271 - Gente Veneta non è responsabile dei contenuti dei siti esterni eventualmente collegati. Gente Veneta percepisce i contributi pubblici all’editoria.