Ha preso il via la 55esima edizione della “Festa de San Piero de Casteo” in programma dal 25 al 29 giugno e organizzata dal Comitato San Pietro di Castello.
Il culmine della sarà la Messa solenne di domenica 29 alle 10.15, presieduta dal Patriarca Francesco Moraglia alla presenza del Capitolo Cattedrale Metropolitano. Al termine della celebrazione seguiranno la tradizionale consegna dell’anello piscatorio e l’esibizione musicale della banda di Pellestrina.
Ricchissim la proposta di attività culturali, concerti e momenti di convivialità. Quest’anno sono in programma tre presentazioni di libri, accompagnate dal dialogo con gli autori: mercoledì Luca Perale presenterà “Infiltrato” e il giorno dopo toccherà a “Il marinaio della Mendigola” di Antonio Valleca. Infine sabato Silvia Favaretto presenterà “Verde Laguna”. Mercoledì 25 è stata inaugurata poi la mostra di fumetto (che sarà visitabile tutti i giorni della festa) dal titolo “A Venessia”. I disegni sono di Sebastiano Mandruzzato, le cui note rappresentazioni di spiritosi gabbiani compaiono quest’anno anche sull’immagine di copertina del dépliant della festa.
Venerdì 27 si segnala il ritorno di “Archeologia in sagra” in collaborazione con la Soprintendenza. Tra sabato e domenica numerose altre iniziative: le tradizionali regate, uno spettacolo di burattini e un altro clownesco, giochi da tavolo per adolescenti e adulti organizzati da “La tana dei Goblin”, un concerto di musica sacra in basilica del “Ladies College” del Regno Unito, l’estrazione dell’ormai tradizionale lotteria di San Pietro, la gara di torte.
Durante tutti i giorni della festa, numerosi gli interventi musicali: da “La mente di Tetsuya” (che quest’anno compie 25 anni) ai “Befire”, senza dimenticare il dj set di Dj Spiller, Sandro Barosi, i “Nuovanta”, Stefano Ronchi, i “Mamastè”, Lucio Bisutto, i “Redmoon band” , i “Mama Grassa”, “Brexi and the Rolling Stones” e “Onderadio live”. Non mancheranno i consolidati tour guidati della basilica, le visite in barca all’Arsenale organizzate da “Il Sestante” e quelle agli squeri di San Isepo a cura della Società mutuo soccorso carpentieri e calafati. Naturalmente in campo saranno sempre presenti, dalle 16, il bar e, dalle 19, lo stand gastronomico. Anche quest’anno, in campo, si terrà il mercatino della solidarietà al quale prenderanno parte: gruppo missionario “Mamma Margherita”, Masci Castello, “Un filo che unisce”, “Un cuore un mondo”, associazione malattie rare “Pink Lioness”. «Venezia – le parole dell’assessore Paola Mar alla presentazione – non è solo una città viva, ma custodisce immense potenzialità da mettere a disposizione della collettività».
Paolo Basili, presidente del “Comitato San Pietro di Castello”, ringrazia il Comune e gli enti che forniscono supporto ogni anno all’iniziativa, i tecnici del restauro del campanile che hanno messo in sicurezza l’edificio cercando di venire incontro alle esigenze di spazio della festa e gli oltre 120 volontari che si impegnano per rendere questo appuntamento estivo un momento di gioia e di condivisione per la comunità di Castello e per Venezia tutta.
«Il nostro gruppo consolidato è sempre qui, con la voglia di donarsi e di stare insieme, e ogni anno si aggiungono persone che vogliono dare una mano – racconta Basili – È bello vedere che la gente sente che la festa si sta avvicinando: si ferma per strada e chiede aggiornamenti, aspettando con trepidazione. La città ha bisogno di questi momenti, per sentirsi viva».
Basili ricorda che quest’anno l’associazione ha festeggiato i suoi 40 anni in occasione della gita annuale svoltasi, il primo maggio, ad Asolo e Possagno, alla quale hanno preso parte 80 persone tra iscritti, volontari, amici e parenti. Don Paolo Balter, parroco delle quattro parrocchie di Castello Est da meno di un anno, afferma di essere pronto a conoscere anche la realtà di questa festa così sentita dalla comunità locale: «Penso – dice – ci siano due importanti dimensioni che vi convivono: una più ludica, con l’idea di trascorrere un momento di svago assieme a tutti quelli che parteciperanno. Un’altra invece più strettamente di fede, come opportunità per celebrare il patrono e per riflettere sulla missione di San Pietro. Impegniamoci anche noi, come lui, a metterci a disposizione del Signore e del nostro prossimo».
Camilla Pustetto