San Salvador Interno
Domenica 1° giugno la chiesa di San Salvador a Venezia ospiterà il gemellaggio spirituale tra la parrocchia di Sant’Agostino in Villanova di Motta di Livenza e la comunità veneziana di San Salvador. Un incontro che celebra un legame antico, risalente al 1237, quando l’Abate Guglielmo, priore dei Canonici Regolari Agostiniani di San Salvatore, ricevette dal Vescovo di Ceneda un podere a Villanova, fondando una nuova comunità religiosa.
In quella stessa occasione, fu donata alla nascente parrocchia una preziosa reliquia di San Teodoro, primo patrono di Venezia, a suggello di un vincolo spirituale profondo. Oggi, a distanza di quasi otto secoli, questo legame viene rinnovato attraverso un pellegrinaggio, una celebrazione eucaristica e un incontro fraterno tra le due comunità.
La liturgia sarà presieduta dal Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo emerito di Genova e già Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, che ha accolto con gioia l’invito a partecipare. Concelebreranno don Roberto Donadoni, parroco di San Salvador e mons. Vittorino Battistella, parroco di Villanova.
All’evento sarà presente anche una rappresentanza della Scuola Grande di San Teodoro, guidata dalla Guardian Grande Roberta di Mambro, con alcuni confratelli, a testimonianza del legame che unisce la tradizione veneziana e la memoria del santo martire orientale.
La chiesa di San Salvador fu edificata nel XVI secolo sul sito dell’antica fondazione agostiniana. La parrocchia di Sant’Agostino, nel cuore della campagna mottense, conserva tuttora l’antica reliquia di San Teodoro e un pregevole affresco di Giovanni Domenico Tiepolo nel presbiterio: segni tangibili di una storia che non si è mai interrotta.
Il gemellaggio vuole rafforzare i legami ecclesiali e culturali tra le due comunità, offrendo ai fedeli un’occasione di incontro, preghiera e riscoperta delle proprie radici. Al termine della celebrazione, tutti i parrocchiani saranno invitati a partecipare a un pranzo comunitario presso la Domus Ciliota, ulteriore segno di fraternità e condivisione.
Ma non si tratterà di un evento isolato. Le due comunità intendono proseguire questo cammino con incontri culturali e religiosi, che coinvolgeranno bambini, anziani, famiglie e giovani delle rispettive parrocchie.