Vai al contenuto

Menu principale
  • ATTUALITA’
  • DIOCESI
  • VENEZIA
  • MESTRE
  • LITORALE
    • Jesolo
    • Caorle
    • Eraclea
    • Cavallino-Treporti
  • RIVIERA
  • Cultura
  • ECONOMIA
  • Sport
  • INFO
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Pubblicità
    • Archivio
  • ABBONATI
  • VISITA PASTORALE
    • VP – Jesolo Lido
    • VP – Cavallino Treporti
    • VP – Jesolo Paese
    • VP – Quarto d’Altino
    • VP – Venezia
    • VP – Caorle
    • VP – Gambarare
    • VP – Mestre
  • LIBRI
Abbonati
  • Home
  • Cultura
  • Gianluca Sorarù, accordatore di pianoforti: «Meglio l’orecchio dei tuner»
  • Cultura
  • GVFOCUS

Gianluca Sorarù, accordatore di pianoforti: «Meglio l’orecchio dei tuner»

gente veneta 3 Aprile 2025 4 minuti letti
2 visualizzazioni
Sorarù2

Spesso la passione per la meccanica di uno strumento musicale nasce in chi è già musicista: è il caso di Gianluca Sorarù, diplomato con lode in pianoforte al conservatorio di Venezia e accordatore e riparatore di pianoforti. «Quando ancora studiavo lo strumento – racconta Sorarù – ho conosciuto Paolo Brusegan, noto e stimato accordatore che tra gli anni Sessanta e Settanta era tecnico presso il Teatro La Fenice. Me lo ricordo intento ad accordare e regolare i pianoforti del suo negozio di Mestre mentre dalla vetrina lo osservavo con grande curiosità e ammirazione. Il destino ha voluto che ora sia io a frequentare quello stesso palcoscenico così prestigioso. Proprio Paolo Brusegan e il suo allievo Silvano Zanta (che era allora mio accordatore e con il quale ancora oggi collaboro per importanti produzioni) sono stati senza dubbio i miei maestri ispiratori. Altri incontri importanti nel mio percorso di formazione sono stati quello con GianPiero Terravazzi, responsabile tecnico dei Pianoforti Yamaha per l’Italia, e per ultimo, ma certamente il più importante, è stato quello con l’ing. Paolo Fazioli, fondatore dell’omonima azienda. La Fazioli Pianoforti è riconosciuta come eccellenza nell’industria italiana ed è produttrice dei prestigiosi strumenti grancoda da concerto, apprezzati dai più grandi pianisti al mondo. Tutto questo mi ha consentito di accedere ad una formazione in fabbrica di altissimo livello».

Attualmente in Italia, a differenza degli altri Paesi europei, non è ancora presente una vera e propria scuola per imparare l’arte necessaria per diventare accordatori e riparatori di pianoforti: chi vuole iniziare questo percorso deve partire da un inserimento in un laboratorio artigianale di riparazione e restauro e contemporaneamente seguire corsi teorici e pratici di perfezionamento, convegni e masterclass organizzati dall’Associazione Italiana Accordatori Riparatori Pianoforti (Aiarp).

Attualmente l’Aiarp conta 150 iscritti nel territorio nazionale, di cui 17 in Veneto. L’iscrizione all’associazione non è obbligatoria, ma gli attestati che rilascia al superamento di esami teorici e pratici certificano a livello nazionale la preparazione del tecnico, aspetto fondamentale soprattutto se si desidera lavorare con enti e istituzioni musicali di alto livello, come nel caso di Sorarù: oltre ai lavori per privati, infatti, da sei anni collabora stabilmente con la Fondazione Teatro La Fenice, con Musikàmera, con la Fondazione Guido Fano, con l’Ateneo Veneto e con Veneto Jazz per i concerti tenuti presso il Teatro La Fenice.

«Quando si prepara uno strumento, in generale, l’accordatura costituisce solo la parte finale di un controllo più complesso di tutta la meccanica – spiega Sorarù – al fine di assecondare le esigenze del singolo esecutore e del repertorio che andrà ad eseguire: un jazzista avrà necessità diverse rispetto ad un pianista classico. Quest’ultimo può chiedere un timbro specifico o una certa risposta della meccanica per ottenere un tocco migliore». Tra i grandi pianisti con cui Sorarù ha collaborato si possono citare Yuja Wang (la sua prima collaborazione per La Fenice), Rudolf Buchbinder, Alexander Lonquich, Beatrice Rana e Louis Lortie… «Il Maestro Lortie mi dà sempre grande soddisfazione – racconta Sorarù – in un recente concerto al Teatro di Modena mi disse a fine concerto: “quando suono con il suo “accordo” mi si aprono ogni volta porte nuove”».

Negli anni la figura del tecnico ha potuto disporre di attrezzi sempre più specifici. Con le nuove tecnologie, inoltre, si possono sfruttare le applicazioni dei tuner per avere un aiuto nell’accordatura, ma con spirito critico: «I tuner aiutano a raggiungere una maggiore precisione nella frequenza ed è per questo che le accordature di oggi sono più precise rispetto al passato – spiega – ma rimane indispensabile avere un orecchio relativo allenato, capace di cogliere tutte quelle sfumature necessarie ad esaltare le qualità di ogni singolo strumento». E aggiunge: «Preparare un strumento è come confezionare un abito: uno strumento accordato col solo utilizzo del tuner digitale è come il vestito di un grande magazzino, mentre utilizzando insieme tutta la sensibilità dell’orecchio si riesce ad ottenere un’accordatura, in metafora, su misura come un vero e proprio abito sartoriale».

Camilla Pustetto

Autore

  • gente veneta
    gente veneta
    Visualizza tutti gli articoli

Informazioni sull'autore

gente veneta

Visualizza tutti gli articoli
  • Cultura
  • GVFOCUS

Navigazione articolo

Precedente: Passante di Mestre chiuso in direzione Milano dalle 22 di venerdì 4 alle 5.30 di lunedì 7
Successivo: L’impresa di Fiume nelle lettere di una nobildonna veneziana e del marito aviatore: il nuovo libro di Sandro Franchini

Altri post dell'autore

Fattorie didattiche: Veneto da primato web fattorie

Fattorie didattiche: Veneto da primato

5 Giugno 2026 3
A Venezia, 70 anni fa, si gettavano le basi dell’Europa unita: percorso non ancora concluso Screenshot

A Venezia, 70 anni fa, si gettavano le basi dell’Europa unita: percorso non ancora concluso

26 Maggio 2026 3
Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale  Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale 

Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale 

26 Maggio 2026 3
Venezia: il 3 giugno Federico Rampini presenta il suo nuovo libro Pane e cannoni Screenshot

Venezia: il 3 giugno Federico Rampini presenta il suo nuovo libro Pane e cannoni

26 Maggio 2026 4

Storie correlate

pnone1-uno
4 minuti letti
  • Centro Storico
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

gvonline 26 Luglio 2026 3
mes1-avis
3 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

gvonline 26 Luglio 2026 3
primma-quadrata-bis
2 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

gvonline 25 Luglio 2026 3
cult1-giramondo-vertic-bis
5 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Dario Codato: «In 17 mesi e con 17mila euro il mio giro del pianeta»

gvonline 25 Luglio 2026 3
web-impianti
5 minuti letti
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Aria condizionata a Venezia? Non sempre si può

gvonline 25 Luglio 2026 4
dioc3-carcere
5 minuti letti
  • DIOCESI
  • GVFOCUS

L’invito del Patriarca: la pastorale del carcere diventi servizio stabile della Chiesa veneziana

gvonline 24 Luglio 2026 4

Di tendenza adesso

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3 alilagina-rosa 1

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

27 Luglio 2026 3
Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine» pnone1-uno 2

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

26 Luglio 2026 3
Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena mes1-avis 3

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

26 Luglio 2026 3
Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila primma-quadrata-bis 4

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

25 Luglio 2026 3
    Copyright 2020 CID Srl - P.Iva 02341300271 - Gente Veneta non è responsabile dei contenuti dei siti esterni eventualmente collegati. Gente Veneta percepisce i contributi pubblici all’editoria.