Vai al contenuto

Menu principale
  • ATTUALITA’
  • DIOCESI
  • VENEZIA
  • MESTRE
  • LITORALE
    • Jesolo
    • Caorle
    • Eraclea
    • Cavallino-Treporti
  • RIVIERA
  • Cultura
  • ECONOMIA
  • Sport
  • INFO
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Pubblicità
    • Archivio
  • ABBONATI
  • VISITA PASTORALE
    • VP – Jesolo Lido
    • VP – Cavallino Treporti
    • VP – Jesolo Paese
    • VP – Quarto d’Altino
    • VP – Venezia
    • VP – Caorle
    • VP – Gambarare
    • VP – Mestre
  • LIBRI
Abbonati
  • Home
  • Cultura
  • Gli esordi di Tiziano: alle Gallerie di Venezia apre la mostra con 17 opere autografe
  • Cultura
  • GVFOCUS

Gli esordi di Tiziano: alle Gallerie di Venezia apre la mostra con 17 opere autografe

gente veneta 8 Settembre 2023 4 minuti letti
2 visualizzazioni
tiziano tobiolo particolare

È stata inaugurata alle Gallerie dell’Accademia la mostra Tiziano 1508. Agli esordi di una luminosa carriera, a cura di Roberta Battaglia, Sarah Ferrari e Antonio Mazzotta.

L’esposizione racconta la nascita dell’artista attraverso 17 opere autografe di Tiziano e una decina di confronti con dipinti, incisioni e disegni di autori a lui contemporanei come Giorgione, Sebastiano del Piombo, Albrecht Dürer e Francesco Vecellio.

Oggi Tiziano è riconosciuto come genio indiscusso dell’arte, ma la sua ascesa avvenne in un contesto dominato da pittori già celebri che il cadorino riuscì a superare grazie al suo talento.

Nel 1508, in una Venezia dominata dai celebri Bellini e Giorgione, inizia a emergere la figura di Tiziano che presto oscurerà la fama di entrambi. È quello, infatti, un anno di svolta, non solo per la carriera di Tiziano, ma per l’intera arte veneziana e, in qualche modo, europea.

Nel 1508 il giovane, quasi ventenne, attira l’interesse collettivo grazie a imprese pubbliche importanti come la Giuditta con la testa di Oloferne, affresco realizzato sulla facciata laterale del Fondaco dei Tedeschi. I tratti distintivi che caratterizzeranno la luminosa carriera dell’artista emergono già in quest’opera che, per cromia, monumentalità ed energica impostazione del soggetto, attira subito l’attenzione dei contemporanei dell’epoca e di quelli attuali.

Il percorso racconta la capacità straordinaria dell’artista di assimilare velocemente componenti culturali diverse – in particolare giorgionesche, düreriane e michelangiolesche – e di indirizzare il linguaggio pittorico veneziano verso una commistione di naturalismo e classicismo.

Tra i lavori esposti ci sono importanti prestiti, per esempio la grande stampa del Trionfo di Cristo della Bibliothèque nationale de France, il Cristo risorto degli Uffizi, la Madonna con il Bambino tra sant’Antonio da Padova e san Rocco del Museo del Prado e il Battesimo di Cristo dei Musei Capitolini.

Molte opere sono riscoperte grazie a nuove ricerche, indagini scientifiche e restauri. L’insieme di questi tasselli spesso ha portato a interessanti rivelazioni, come nel caso della tavola l’Angelo con tamburello, proveniente dalla Galleria Doria Pamphilj di Roma ed esposta per la prima volta in una mostra. Questo dipinto è un frammento di una pala che in origine era collocata nella Chiesa dei Servi a Ferrara, ma che poi è stata smembrata: le ricerche per la mostra hanno individuato gli altri possibili frammenti in una Madonna con Bambino in trono, conservata in Russia, e in un San Francesco, collocato in un museo francese.

«Una mostra di ricerca che si pone l’importante obiettivo di portare nuova luce e nuovi argomenti al dibattito critico sull’attività aurorale del Vecellio» commenta il direttore delle Gallerie dell’Accademia Giulio Manieri Elia. «Un’esposizione che possiamo definire dossier dedicata a una fase, forse meno nota, della sua produzione, ma che è già ricca di premesse, raggiungimenti e capolavori, propri di una personalità artistica senza pari».

Come archeologi, i curatori scavano nelle testimonianze del passato per difendere e provare le loro tesi, come avviene per l’Arcangelo Raffaele e Tobia delle Gallerie dell’Accademia. Il dipinto, stando a Giorgio Vasari che nella seconda edizione delle Vite riporta a suo dire un’informazione ricevuta dallo stesso Tiziano, sarebbe stato eseguito proprio nel 1508.

Questa grandiosa immagine, scelta per la copertina del catalogo edito da Mandragora di Firenze, esprime tutta la forza del cadorino nella sua prima gioventù. Al suo fianco verrà esposta l’altra versione dell’Arcangelo Raffaele e Tobia, dipinta più tardi da Tiziano per la chiesa di San Marziale e cortesemente concessa in prestito dal Patriarcato e dalla Curia di Venezia.

Sono soltanto alcune delle tante storie che raccontano gli esordi di Tiziano, la Venezia del primo Cinquecento, la rilevanza dei committenti e le molteplici influenze culturali acquisite dall’artista. Proprio nel 1508 il cadorino iniziava a tutti gli effetti una carriera pubblica che lo avrebbe, di lì a breve, trasformato nel pittore ufficiale della Repubblica Serenissima e in un imprescindibile punto di riferimento per la storia dell’arte dei secoli successivi.

Per comprendere meglio Tiziano e la sua epoca, le Gallerie propongono un ciclo di incontri sulla sua figura e sulla sua produzione con interventi di esperti come Charles Hope, autore di una monumentale raccolta di documenti sull’intera carriera dell’artista, appena pubblicata in Titian: sources and documents.

La mostra, allestita nelle sale al pianterreno dedicate alle esposizioni temporanee, sarà anche l’occasione per ammirare le opere con la nuova illuminazione a led, sostenuta dalla Fondazione William de Kooning che il prossimo anno sarà presente negli spazi delle Gallerie con un’inedita esposizione sul soggiorno dell’artista americano in Italia.

Essendo la mostra totalmente autofinanziata dalle Gallerie dell’Accademia, il prezzo del biglietto di 12 euro (più un euro per il sostegno all’Emilia Romagna) aumenterà di 3 euro solo nel periodo di apertura dell’esposizione in modo da coprire le spese.

Autore

  • gente veneta
    gente veneta
    Visualizza tutti gli articoli

Informazioni sull'autore

gente veneta

Visualizza tutti gli articoli
  • Cultura
  • GVFOCUS

Navigazione articolo

Precedente: L’albero della vita: nuova scultura all’aeroporto Marco Polo
Successivo: Il Patriarca: «Arrivare a un rispetto sostanziale della donna: serve una rivoluzione culturale»

Altri post dell'autore

Fattorie didattiche: Veneto da primato web fattorie

Fattorie didattiche: Veneto da primato

5 Giugno 2026 3
A Venezia, 70 anni fa, si gettavano le basi dell’Europa unita: percorso non ancora concluso Screenshot

A Venezia, 70 anni fa, si gettavano le basi dell’Europa unita: percorso non ancora concluso

26 Maggio 2026 3
Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale  Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale 

Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale 

26 Maggio 2026 3
Venezia: il 3 giugno Federico Rampini presenta il suo nuovo libro Pane e cannoni Screenshot

Venezia: il 3 giugno Federico Rampini presenta il suo nuovo libro Pane e cannoni

26 Maggio 2026 4

Storie correlate

pnone1-uno
4 minuti letti
  • Centro Storico
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

gvonline 26 Luglio 2026 3
mes1-avis
3 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

gvonline 26 Luglio 2026 3
primma-quadrata-bis
2 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

gvonline 25 Luglio 2026 3
cult1-giramondo-vertic-bis
5 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Dario Codato: «In 17 mesi e con 17mila euro il mio giro del pianeta»

gvonline 25 Luglio 2026 3
web-impianti
5 minuti letti
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Aria condizionata a Venezia? Non sempre si può

gvonline 25 Luglio 2026 4
dioc3-carcere
5 minuti letti
  • DIOCESI
  • GVFOCUS

L’invito del Patriarca: la pastorale del carcere diventi servizio stabile della Chiesa veneziana

gvonline 24 Luglio 2026 4

Di tendenza adesso

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3 alilagina-rosa 1

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

27 Luglio 2026 3
Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine» pnone1-uno 2

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

26 Luglio 2026 3
Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena mes1-avis 3

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

26 Luglio 2026 3
Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila primma-quadrata-bis 4

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

25 Luglio 2026 3
    Copyright 2020 CID Srl - P.Iva 02341300271 - Gente Veneta non è responsabile dei contenuti dei siti esterni eventualmente collegati. Gente Veneta percepisce i contributi pubblici all’editoria.