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Villa Salus e San Camillo, ospedali veneziani tornati al pre Covid

gente veneta Pubblicato:9 Settembre 2023 | Aggiornato:8 Settembre 2023 3 minuti letti
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villa salus ter

«Gli ospedali religiosi oggi non fanno molto clamore, sono pochi, ma sono ancora una testimonianza forte di una tradizione antica di attenzione all’uomo che soffre. I nostri operatori, tutto il personale ha questa sensibilità e di questo siamo particolarmente orgogliosi».

Lo sottolinea Mario Bassano, amministratore delegato dell’Ospedale Villa Salus di Mestre e dell’Ospedale IRCCS San Camillo del Lido di Venezia che, uniti dalla medesima proprietà – quella delle Suore Mantellate Serve di Maria di Pistoia, hanno presentato nei giorni scorsi il proprio bilancio sociale.

L’ospedale San Camillo al Lido di Venezia

Il nuovo assetto gestionale sotto la guida di Bassano ha permesso non solo di salvare il destino del San Camillo a rischio chiusura fin dal 2019, ma soprattutto di sanare il bilancio anche della storica struttura sanitaria mestrina, che versava in difficoltà. Oggi le due realtà sono solide, ben posizionate nella rete assistenziale regionale veneta, seppur provate dall’emergenza covid (Villa Salus è stato uno degli 11 covid hospital del Veneto) e dalle difficoltà dell’attuale crisi di personale sanitario.

Fra i dati significativi presentati dal documento c’è quello sulle innovazioni tecnologiche. A Villa Salus, ad esempio, è stata introdotta la Tomografia assiale computerizzata a 128 strati, strumento che consente di velocizzare i tempi di esecuzione degli esami nonché di offrire una migliore identificazione di lesioni e tumori primitivi grazie all’eccellente risoluzione.
Tra le altre strumentazioni più innovative si segnala il laser urologico Lumenis per le patologie prostatiche e la calcolosi urinaria, il sistema Acquabeam per il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna e il sistema Rezum per la prostata.

Presso l’Ospedale Villa Salus è inoltre disponibile una nuova tecnologia a ultrasuoni senza radiazioni per l’esame della densitometria ossea e una mammografia digitale hologic 3D, il più sofisticato sistema di mammografia digitale disponibile.

Numerose le strumentazioni esclusive disponibili invece al San Camillo: dalla magnetoencefalografia 275 gradiometri assiali (il più elevato rapporto segnale/rumore tra le magnetoencefalografie disponibili in commercio) alla la risonanza magnetica 3 tesla (lo standard in Italia è di 1,5 tesla).

Il numero complessivo di ricoveri a Villa Salus ha subito un incremento nel biennio 2021-2022, tornando ai numeri pre-pandemici. Nell’anno 2020 si è osservata una brusca riduzione dei ricoveri, come conseguenza della necessità di destinare parte degli spazi dedicati alle unità operative di medicina generale e chirurgia generale ai pazienti affetti da Covid-19. Nel 2019 e nel biennio 2021-2022, infatti, il totale dei ricoveri si è attestato a 4.655 circa, mentre nel 2020 i ricoveri hanno subito una marcata contrazione (-14%), scendendo a quota 3.876. Le unità operative che hanno incrementato le loro attività nel 2022 sono l’Ortopedia (da 743 ricoveri nel 2020 a 1.066 nel 2022, con un incremento del 44%) e la lungodegenza (da 239 ricoveri nel 2020 a 286 nel 2022, con un incremento del 20%).

L’attività ambulatoriale dell’Ospedale Villa Salus, infine, ha visto nel 2022 diminuire leggermente le erogazioni di prestazioni convenzionate nell’ambito del Sistema sanitario nazionale (187.872 prestazioni su un totale di 373.229), mentre sono salite a 55.748 le prestazioni tramite convenzioni aziendali che nel 2021 erano 48.144. Le prestazioni da privato struttura sono sostanzialmente pari (115.329 nel 2022 rispetto a 115.398 nel 2021) mentre crescono quelle in libera professione (14.079 nel 2022 e 13.102 nel 2021). Nel 2022 inoltre si registrano 201 prestazioni che seguono l’attivazione di specifici progetti con associazioni del territorio.

Villa Salus occupa nel complesso 242 lavoratori tra personale sanitario, amministrativo e tecnico: 74% dei lavoratori è donna. L’Ospedale IRCCS San Camillo conta invece 170 dipendenti (il 77% è donna). Il 99% dei lavoratori di entrambe le strutture svolge attività a tempo indeterminato. Grande attenzione è posta alla formazione del personale dipendente. Nel corso del triennio 2020-2022, sono stati complessivamente formati 404 dipendenti e sono state erogate complessivamente 5.508 ore di formazione.

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