Vai al contenuto

Menu principale
  • ATTUALITA’
  • DIOCESI
  • VENEZIA
  • MESTRE
  • LITORALE
    • Jesolo
    • Caorle
    • Eraclea
    • Cavallino-Treporti
  • RIVIERA
  • Cultura
  • ECONOMIA
  • Sport
  • INFO
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Pubblicità
    • Archivio
  • ABBONATI
  • VISITA PASTORALE
    • VP – Jesolo Lido
    • VP – Cavallino Treporti
    • VP – Jesolo Paese
    • VP – Quarto d’Altino
    • VP – Venezia
    • VP – Caorle
    • VP – Gambarare
    • VP – Mestre
  • LIBRI
Abbonati
  • Home
  • Home
  • Il Padiglione della Santa Sede alla Biennale: luogo di incontro per declinare il messaggio universale di Cristo
  • Cultura
  • EDITORIALE
  • GVNEWS
  • Home

Il Padiglione della Santa Sede alla Biennale: luogo di incontro per declinare il messaggio universale di Cristo

gente veneta 21 Maggio 2023 4 minuti letti
1 visualizzazioni
biennale23

Destano stupore e ammirazione le immagini dei tanti padiglioni della 18. Mostra Internazionale di Architettura, curata da Lesley Lokko, “The Laboratory of the future”.
Un tripudio di idee , percorsi , visioni e progetti che cercano di sospingere l’uomo contemporaneo verso mete non ancora nitide in cui il vissuto dell’oggi fa fatica a farsi strada per un futuro sostenibile.
Da questa posizione, soprattutto i tanti giovani talenti provenienti da ogni parte del mondo hanno scavato dentro il genio per rappresentare una struttura o una composizione di materiali per individuare i linguaggi più consoni capaci di aggregare, incontrare, creare il senso della comunità di un futuro inclusivo.
In questo immenso caleidoscopio, dopo cinque anni, la Santa Sede attraverso il Dicastero per la Cultura e l’Educazione torna alla Biennale con un padiglione “ sull’Amicizia Solidale“ negli edifici del Monastero benedettino e nei giardini dell’Abbazia dell’Isola di San Giorgio Maggiore.
Un tema ambizioso che, come affermato dal cardinale José Tolentino de Mendonça, commissario del Padiglione e prefetto del citato Dicastero, fonda le sue aspirazioni e cerca le sue risposte nelle encicliche di Papa Francesco: Laudato si’ (2015) e Fratelli Tutti(2022).
Una sfida ardua che impone un dialogo tra la missione contemporanea della Chiesa nel mondo con la visione squisitamente ardita degli architetti in cerca di un futuro che riduca le diseguaglianze, assicuri libertà , giustizia e piena dignità ad ogni persona.
Negli scenari del domani non vi sono ricette precostituite , ma lo sforzo di correre con gli altri per non lasciare indietro nessuno e trovare lo spazio in cui l’incontro è la chiave di lettura per costruire la comunità dei diritti e della fraternità.
Ci si deve chiedere tuttavia quali sono i motivi che muovono la Santa Sede a partecipare ad un evento internazionale in cui le domande ultime, il senso religioso della vita e della trascendenza sembrano vivere la stagione del tramonto.
Non è certamente una competizione con altri mondi della cultura contemporanea, di cui la Mostra offre un intelligente e ricco panorama, ma la volontà di porsi con rispetto di fronte alle fatiche ed allo smarrimento dell’uomo del nostro tempo, chiamato a declinare nel contingente il messaggio universale di Cristo.
È il futuro che vive nel presente tra le povertà emergenti, tra la disperazione degli ultimi e degli abbandonati, tra le le guerre per affermare la pace, tra i dubbi di un’esistenza che stenta a trovare punti solidi di riferimento in un mondo in cui tutto appare fluido.
Allora, la sostenibilità, la logica del riuso , l’impiego degli scarti che , così pregnanti , dispiegano i loro intrinseci significati all’interno del Padiglione , interpellano la coscienza di ognuno per comprendere i sentieri accidentati del nostro tempo e per indicare il punto di caduta di una svolta in cui il futuro non può che essere sapientemente costruito sulle radici dell’oggi.
Nei giardini dell’Abbazia , va in scena il bello , la bellezza che il grande teologo elvetico Hans Urs von Balthasar aveva individuato come ulteriore trascendentale per sviluppare una teologia cristiana, oltre il “verum“ ed il “ bonum“.
Anche i Padri del Concilio Vaticano II affermarono “ Il mondo in cui viviamo ha bisogno di bellezza per non oscurarsi nella disperazione. La bellezza, come la verità, è ciò che mette la gioia nel cuore degli uomini, è il frutto prezioso che resiste all’usura del tempo, che unisce le generazioni e le congiunge nell’ammirazione. E ciò grazie alle vostre mani“.
In tal senso , il Patriarca Francesco Moraglia ha legato la simbologia artistica del Padiglione alla quotidianità per testimoniare il Vangelo nella concretezza dei gesti e dei comportamenti perché il futuro è nelle mani e nella mente di tutti , di cui nessuno deve sentirsi escluso .
In un’epoca , in cui i tratti identitari del ghenos, del sangue , hanno retto all’usura del tempo per millenni , ora appaiono claudicanti per la primazia della techne che si sta aprendo all’intelligenza artificiale , finanche all’autocoscienza , che riduce sempre più gli spazi di manovra per un futuro sostenibile a misura d’uomo .
La Mostra resta dunque un efficace paradigma di dialogo delle arti che scommette sul sogno e sulla profezia di un mondo migliore .

Michele di Bari

Autore

  • gente veneta
    gente veneta
    Visualizza tutti gli articoli

Informazioni sull'autore

gente veneta

Visualizza tutti gli articoli
  • Cultura
  • EDITORIALE
  • GVNEWS
  • Home

Navigazione articolo

Precedente: Dall’anatomia all’assistenza: otto secoli di sanità a Venezia in un libro di Giovanni Capitanio
Successivo: Caorle, dopo il santuario si cercano fondi per restaurare il campanile

Altri post dell'autore

Fattorie didattiche: Veneto da primato web fattorie

Fattorie didattiche: Veneto da primato

5 Giugno 2026 3
A Venezia, 70 anni fa, si gettavano le basi dell’Europa unita: percorso non ancora concluso Screenshot

A Venezia, 70 anni fa, si gettavano le basi dell’Europa unita: percorso non ancora concluso

26 Maggio 2026 2
Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale  Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale 

Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale 

26 Maggio 2026 2
Venezia: il 3 giugno Federico Rampini presenta il suo nuovo libro Pane e cannoni Screenshot

Venezia: il 3 giugno Federico Rampini presenta il suo nuovo libro Pane e cannoni

26 Maggio 2026 2

Storie correlate

alilagina-rosa
2 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVNEWS

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

gvonline 27 Luglio 2026 3
web-Piccoli-aspiranti-aviatori-cento-anni-Aeroporto-Nicelli
1 minuti di lettura
  • GVNEWS
  • VENEZIA

Centenario Nicelli: 100 aeroplanini di carta lanciati dai bambini

gvonline 23 Luglio 2026 3
PERTINI_CartellaStampa_7-scaled
1 minuti di lettura
  • Cultura
  • GVNEWS

Mestre: tre giorni di apertura gratuita di M9 grazie ad Anfao

gvonline 20 Luglio 2026 3
skate-due
2 minuti letti
  • GVNEWS
  • MESTRE

Marghera: al via la demolizione di quattro case. Al loro posto lo skate park

gvonline 20 Luglio 2026 3
cartone
2 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVNEWS

Raccolta differenziata di carta e cartone: Venezia leader in Veneto

gvonline 20 Luglio 2026 3
intervento-1
2 minuti letti
  • GVNEWS
  • RIVIERA

Malcontenta: ok a nuova rotatoria e alla ciclabile che collega con Marghera

gvonline 20 Luglio 2026 3

Di tendenza adesso

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3 alilagina-rosa 1

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

27 Luglio 2026 3
Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine» pnone1-uno 2

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

26 Luglio 2026 3
Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena mes1-avis 3

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

26 Luglio 2026 3
Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila primma-quadrata-bis 4

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

25 Luglio 2026 3
    Copyright 2020 CID Srl - P.Iva 02341300271 - Gente Veneta non è responsabile dei contenuti dei siti esterni eventualmente collegati. Gente Veneta percepisce i contributi pubblici all’editoria.