Vai al contenuto

Menu principale
  • ATTUALITA’
  • DIOCESI
  • VENEZIA
  • MESTRE
  • LITORALE
    • Jesolo
    • Caorle
    • Eraclea
    • Cavallino-Treporti
  • RIVIERA
  • Cultura
  • ECONOMIA
  • Sport
  • INFO
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Pubblicità
    • Archivio
  • ABBONATI
  • VISITA PASTORALE
    • VP – Jesolo Lido
    • VP – Cavallino Treporti
    • VP – Jesolo Paese
    • VP – Quarto d’Altino
    • VP – Venezia
    • VP – Caorle
    • VP – Gambarare
    • VP – Mestre
  • LIBRI
Abbonati
  • Home
  • GVFOCUS
  • Erbe e fiori spontanei e commestibili: quando la somiglianza è un pericolo. L’esperta: «Se non si è sicuri, rivolgersi a chi ne sa»
  • GVFOCUS

Erbe e fiori spontanei e commestibili: quando la somiglianza è un pericolo. L’esperta: «Se non si è sicuri, rivolgersi a chi ne sa»

gente veneta Pubblicato:20 Maggio 2023 | Aggiornato:19 Maggio 2023 3 minuti letti
2 visualizzazioni
colchico

La cronaca degli ultimi giorni, con la tragica morte di una persona dopo l’ingestione di piante raccolte nel bosco, porta all’attenzione la necessità di prestare attenzione alle erbe spontanee che si raccolgono nei boschi e nei prati in questo periodo primaverile. Lo sfortunato 56enne di Calolziocorte, nel Lecchese, ha confuso il Tarassaco con una pianta velenosa.

«Credo che la vittima dell’incidente non fosse così esperta di piante edibili. Il Tarassaco è infatti abbastanza facile da riconoscere – afferma Gabriella Buffa, professore ordinario di botanica all’Università Ca’ Foscari –. L’unica specie di pianta che avrebbe potuto essere confusa con il Tarassaco è un tipo di lattuga spontanea, la Lactuca virosa, comunemente chiamata lattuga velenosa. Nella scelta delle piante da cogliere bisogna sempre fare attenzione, anche perché la raccolta di solito avviene prima della comparsa del fiore, quando le foglie hanno più proprietà. La sua assenza, però, aumenta la probabilità di errori nell’identificazione».

La pianta della Cicuta

Come per i funghi, il consiglio è quello di rivolgersi a esperti. E, se non si è sicuri di quello che si sta raccogliendo, meglio lasciarlo in loco. Moltissime piante producono principi attivi, a partire dall’acido sialico che sta alla base della preparazione dell’Aspirina, ricavato dalla corteccia del Salice bianco. Anche la dose ha la sua importanza e la Belladonna – pianta dal frutto molto tossico – nel Rinascimento e a piccolissime dosi era usata per dilatare le pupille delle donne per motivi estetici, motivo per il quale ha preso quel nome.

«Lungo i nostri fossi cresce spontanea la Cicuta. Non è una pianta rara o difficile da trovare. Fortunatamente non assomiglia molto alle piante che vengono raccolte a scopo alimentare – continua l’esperta –. Ben più pericoloso è il Veratro bianco, presente nello stesso ambiente della Genziana maggiore, raccolta per insaporire le grappe. Sono piante molto simili, pertanto è facile confondersi».

Tra quelle per le quali si possono creare delle pericolose sviste c’è l’Aglio orsino, le cui foglie sono molto somiglianti a quelle del velenoso Colchico. Una differenza consiste nel periodo di crescita, che per il primo avviene in primavera, mentre per il secondo in autunno. Ogni anno si registrano delle ospedalizzazioni per questo errore. E sempre il Colchico, ma questa volta nell’ambito del suo fiore, è scambiato per Zafferano. Anche in questo caso una delle differenze principali risiede nel periodo di crescita: lo Zafferano è primaverile, il Colchico autunnale. Inoltre quest’ultimo possiede 6 stami nel fiore, mentre lo Zafferano ne ha soltanto 3.
Ricapitolando, dunque, non bisogna raccogliere e mangiare piante che non si conoscono alla perfezione, pena una corsa all’Ospedale. Se non peggio.
Maria Giovanna Romanelli

Autore

  • gente veneta
    gente veneta
    Visualizza tutti gli articoli

Informazioni sull'autore

gente veneta

Visualizza tutti gli articoli
  • GVFOCUS

Navigazione articolo

Precedente: “Ritrovare forza dall’Eucarestia”: inizia domani a Zelarino la fase diocesana del convegno regionale sulla liturgia
Successivo: Domenica la Festa della Sensa con lo Sposalizio con il mare

Altri post dell'autore

Fattorie didattiche: Veneto da primato web fattorie

Fattorie didattiche: Veneto da primato

5 Giugno 2026 3
A Venezia, 70 anni fa, si gettavano le basi dell’Europa unita: percorso non ancora concluso Screenshot

A Venezia, 70 anni fa, si gettavano le basi dell’Europa unita: percorso non ancora concluso

26 Maggio 2026 3
Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale  Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale 

Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale 

26 Maggio 2026 3
Venezia: il 3 giugno Federico Rampini presenta il suo nuovo libro Pane e cannoni Screenshot

Venezia: il 3 giugno Federico Rampini presenta il suo nuovo libro Pane e cannoni

26 Maggio 2026 4

Storie correlate

pnone1-uno
4 minuti letti
  • Centro Storico
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

gvonline 26 Luglio 2026 3
mes1-avis
3 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

gvonline 26 Luglio 2026 3
primma-quadrata-bis
2 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

gvonline 25 Luglio 2026 3
cult1-giramondo-vertic-bis
5 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Dario Codato: «In 17 mesi e con 17mila euro il mio giro del pianeta»

gvonline 25 Luglio 2026 3
web-impianti
5 minuti letti
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Aria condizionata a Venezia? Non sempre si può

gvonline 25 Luglio 2026 4
dioc3-carcere
5 minuti letti
  • DIOCESI
  • GVFOCUS

L’invito del Patriarca: la pastorale del carcere diventi servizio stabile della Chiesa veneziana

gvonline 24 Luglio 2026 4

Di tendenza adesso

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3 alilagina-rosa 1

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

27 Luglio 2026 3
Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine» pnone1-uno 2

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

26 Luglio 2026 3
Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena mes1-avis 3

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

26 Luglio 2026 3
Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila primma-quadrata-bis 4

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

25 Luglio 2026 3
    Copyright 2020 CID Srl - P.Iva 02341300271 - Gente Veneta non è responsabile dei contenuti dei siti esterni eventualmente collegati. Gente Veneta percepisce i contributi pubblici all’editoria.