Foto di Kane Reinholdtsen, su Unsplash.
Ieri pomeriggio, venerdì 21 novembre, davanti alla sede del centro culturale “Santa Maria delle Grazie” in via Poerio a Mestre, si è svolta una manifestazione volta a contestare una conferenza promossa dal Movimento per la Vita.
Una nota dell’Ufficio Stampa del Patriarcato di ieri sera, constatati i toni forti e intimidatori della manifestazione, giudicava i fatti come «segnale preoccupante perché indica una volontà di contrapposizione aggressiva. Di fronte al tema fondamentale e delicato della vita nascente, della dignità delle persone e delle loro storie, anche cariche di sofferenza, si chiede sempre il massimo rispetto».
Più accorato e significativo è l’invito, tuttavia, nel documento della Diocesi veneziana, ad un dialogo costruttivo, equilibrato e civile: «non venga meno la libertà per tutti di manifestare il proprio pensiero pacificamente e rispettosamente, senza intimidazioni di sorta».
Pur nella diversità di convincimenti ed opinioni, l’Ufficio Stampa del Patriarcato propone di guardare a valori condivisi e fondanti il dialogo nella società: la libertà di parola è, infatti, «un principio costituzionale valido per ogni cittadino». Il chiaro riferimento è all’articolo 21 della Costituzione: «Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione».
Libertà, dunque, nel confronto fondato sul rispetto reciproco. Per tutti.